Giovedì 21 Ottobre 2021

I “superstipendiati” della casta campana

Napoli, 18 ottobre 2011 – Non bastasse la casta dei politici stra-pagati, ci si mettono anche quelli della super casta, che per legge percepiscono una doppia retribuzione, tra stipendio e vitalizio, di tutto rispetto. Sottolineare la regolarità legale della cosa è  d’obbligo, ma di certo a nessun cittadino farà piacere sapere che mentre si combatte per arrivare a fine mese, alcuni ci arrivano con tutti gli agi. E a spese dei contribuenti. Lo scandolo-legalizzato arriva dalla Campania dove ben otto dei nostri politici percepiscono sia la paga per la permanenza passata  nel consiglio regionale sia l’indennità di parlamentari grazie, appunto alla nuova carica. Una lista dunque di elettissimi. In ordine alfabetico, si parte dall’unica donna del gruppo, Teresa Armato, esponente di primo piano del Partito Democratico di Napoli che è stata assessora provinciale, consigliera e assessora anche regionale. segue, il cardiologo Raffaele Calabrò, senatore Pdl, ex presidente del consiglio regionale e assessore alla sanità. Nonché attuale consigliere di Caldoro in tema sanitario. Terzo, Enzo De Luca omonimo del più famoso sindaco di Salerno, che è stato consigliere regionale nelle fila del Pd ed è oggi senatore. A metà della lista, troviamo l’esponente di noi sud Arturo Iannaccone, per il quale il vitalizio partirà tra pochi giorni. Dopo di lui, Cosimo Izzo, ex consigliere regionale, ex assessore, attualmente consigliere provinciale a Benevento e deputato. Mario Pepe, ex consigliere provinciale a Benevento adesso parlamentare. Poi l’ex presidente dell’ordine dei medici e più volte assessore Giuseppe Scalera, attualmente deputato. Chiude la lista il plurincaricato Domenico Zinzi: ex consigliere, presidente del consiglio e assessore, è oggi parlamentare e presidente della provincia di Caserta. E per lui le entrate pubbliche sono tre. Una situazione se non altro paradossale quella della super casta bipartisan, sulla quale  interviene il presidente del consiglio regionale  paolo romano che anticipa la presentazione di un testo che modifica una legge del 2005. Quest’ultima, in realtà, ne modificava a sua volta una di un decennio prima in cui si prevedeva con giusta causa la sospensione di qualunque vitalizio qualora si venisse eletti del parlamento italiano o europeo. Ma la legge- scandalo è tornata. Gli interessati dal canto loro, si dividono, tra chi critica la legislazione, come la Armato, Calabrò, e Scalera, chi non è rintracciabile e chi a domanda non risponde: è il caso manco a dirlo del più pagato Zinzi.  Nessun confronto con l’attuale Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che un mese prima di compiere l’età per percepire il vitalizio, si dimise da consigliere regionale.

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