Mercoledì 8 Dicembre 2021

Napoli-Juve rinviata, un dossier per “zittire” i bianconeri

Napoli, 8 novembre 2011 – Il nuvolone di un articolato dossier oscurerà presto quel raggio di sole fotografato sul terreno di gioco del San Paolo che ha fatto gridare allo scandalo dirigenti e staff tecnico della Juventus. Un raggio immortalato sulla copertina di ieri di Tuttosport, quotidiano, si sa, in quota bianconera, col titolo sfottò di “O sole mio”. Un sole che, a sentire voci e firme da Torino, non giustifica il rinvio della gara col Napoli. Ma sarà pure sole nostro, come nostri, intesi come dei napoletani, sarebbero stati i disagi per la calata dei sessantamila al San Paolo, con due sottopassi chiusi per allagamento e controllati da un esercito di forze dell’ordine reso ai minimi termini. Perché c’era un’emergenza da tenere sotto controllo nel resto della città e fuori di essa. C’è un dossier che fotografa i perché della scelta di non giocare al San Paolo. Perché, si legge tra le righe, le vite umane vengono prima del calcio, che resta un gioco. Anche se Marotta e Conte non la pensano così. Per il dirigente e l’allenatore bianconeri ciò che contava era di approfittare della stanchezza presunta di un Napoli reduce dalle fatiche di Champions. E chissenefrega se Fuorigrotta si fosse allagata ulteriormente, se l’ordine pubblico non poteva essere tenuto sotto controllo, se per vigilare su quella partita, altrove la gente rischiava di lasciarci le penne. Ciò che conta, per i bianconeri di Torino, era la partita. Magari, la vittoria. I guai, loro, se li sarebbero lasciati alle spalle. Il dossier, dicevamo. Un rapporto che, alla vigilia dell’incontro rinviato, ha fotografato due aspetti fondamentali. La mancanza di agibilità nel quartiere che ospita il San Paolo e l’emergenza in tutta Napoli e provincia. Si aggiunga che il flusso d’acqua aveva lasciato a terra pietre, detriti, pezzi d’asfalto staccati, rami piuttosto robusti, potenziali armi per i violenti su di un incontrollato campo di battaglia. Il tutto mentre la città e il suo hinterland, da San Giovanni a Giugliano, rischiava di sprofondare. Un rinvio deliberato in Prefettura per questioni di sicurezza. Per una questione di vite umane da salvaguardare. Non la pensano così i dirigenti di quella che chiamano la Signora. Ma Signori si nasce. E a quelli del calcio interessa solo giocare e vincere. Tutto il resto è fatturato, di fronte al quale le vite umane possono anche essere oscurate da un timido raggio di sole.

Giuseppe Porzio

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