Domenica 19 Maggio 2019

Raid ai calciatori. La Procura apre un’inchiesta: “Strategia contro il Napoli”

Il gregario della difesa a tre di Mazzarri non aveva fatto notizia come i colleghi più blasonati. Ma nel fascicolo aperto dalla Procura di Napoli c’è finito pure lui, con la sua Fiat Cinquecento rubata mesi fa e mai più ritrovata. Pure Salvatore Aronica è una delle vittime eccellenti di una presunta strategia che mirerebbe a destabilizzare l’ambiente azzurro, con raid sempre più frequenti ai danni degli idoli della tifoseria partenopea. L’ultimo caso è stato certamente quello che ha avuto una eco mediatica maggiore. Con Yanina, la compagna di Lavezzi, depredata di un orologio e due bracciali in oro in via Petrarca. Che solo ieri, dopo un lungo dibattito via web scaturito dal commento su una città che – a detta della modella argentina – fa schifo, ha presentato denuncia negli uffici del commissariato Posillipo, accompagnata da Alejandro Mazzoni, il procuratore del suo compagno di vita. La goccia che fa traboccare il vaso dello scontento dei campioni che potrebbero decidere di lasciare la città per questioni di puro crimine. Proprio Mazzoni aveva sottolineato il disagio del suo assistito, costretto a una vita da recluso anche quando viene a trovarlo il figlio dall’Argentina, con il quale non potrebbe permettersi neppure una passeggiata al parco perché assediato – a detta del procuratore – da orde di tifosi assatanati. Questa è Napoli e questi sono i tifosi azzurri, si direbbe. Ben altra cosa rispetto all’aplomb, tanto per fare un esempio, di un supporter inglese. Da dove, in linea con lo stesso esempio, partono da tempo sirene che vorrebbero il Pocho con una delle maglie della Premier League. Resta, ad ora, il dato di cronaca. E un’inchiesta aperta su tutti i casi di rapine subite dagli azzurri. Che annoverano, oltre a lady Lavezzi, il furto in casa di Edinson Cavani, avvenuto l’8 ottobre scorso, e la rapina subita dalla moglie di Marek Hamsik, appena sette giorni fa, ripulita di una Bmw poi ritrovata grazie all’antifurto satellitare. Fanalino di coda, come si direbbe in termini calcistici di classifica, la modesta Cinquecento di Totò Aronica. Vittime di una strategia. Lepore non conferma: “Non ci sono elementi – dice il procuratore capo – che facciano pensare a un disegno”. Intanto un pool di magistrati indaga proprio in questa direzione.

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