Domenica 25 Luglio 2021

A Bacoli torna la calma dopo i tafferugli

Napoli, 17 dicembre 2011 – Solo la sospensione delle demolizioni fino al 10 gennaio, decisa dal Prefetto di Napoli per le feste di Natale e fine anno, ha messo termine alle manifestazioni di protesta che per due giorni hanno bloccato Bacoli, centro del litorale flegreo. I blocchi stradali nelle località Cappella, Fusaro e Torregaveta sono stati rimossi in serata, dopo che le pattuglie di polizia e carabinieri si sono ritirate insieme alle ruspe. Ieri si è vissuta una giornata di guerriglia urbana, con oltre mille persone in strada, che si sono ribellate all’applicazione di una sentenza del 2008 della magistratura messa in esecuzione solo il 13 dicembre. I momenti di maggiore di tensione si sono vissuti quando la polizia ha tentato di forzare i blocchi con cariche e lanci di lacrimogeni a cui i manifestanti hanno risposto con sassaiole. Tre i feriti tra i manifestanti, un ragazzo di 16 anni, un uomo di 30 anni ed un 70 enne con una ferita alla testa. Per contusioni varie hanno fatto ricorso ai sanitari anche altre 30 persone. Feriti anche tra le forze dell’ordine. Due agenti sono stati medicati in ospedale con prognosi di sette giorni. La polizia ha eseguito tre arresti e ad un fermo, quello di Antonio Scotto di Santolo, consigliere comunale di Monte di Procida, Comune confinante con Bacoli, rilasciato in serata. Denunciato un 47 enne di Bacoli. Lo protesta è scoppiata ieri mattina quando la polizia stava per dare avviare la demolizione di due manufatti abusivi in località Torregaveta, tra Bacoli e Monte di Procida, abitati da due famiglie per complessive nove persone. Tra i residenti c’é una disabile di 17 anni, Jessica, la cui famiglia si era più volte appellata alle istituzioni per evitare la demolizione o per trovare per la ragazza una soluzione abitativa. Il papà della giovane, Raffaele Cardamuro, è salito sul tetto del manufatto ed ha minacciato di darsi fuoco con la benzina e poi di suicidarsi con una bombola di gas. Il gesto ha innescato la protesta spontanea dei vicini, che si è estesa a macchia d’olio, ed ha coinvolto tre frazioni di Bacoli, paralizzando la cittadina. Alla protesta si è associato il sindaco, Ermanno Schiano, che ha annunciato le dimissioni ed ha scritto al Capo dello Statoe  alle due famiglie è giunta la solidarietà della Diocesi di Pozzuoli con il Vescovo, mons. Gennaro Pascarella, particolarmente colpito dal caso umano della ragazza disabile

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