Martedì 28 Settembre 2021

Campania nella morsa del gelo, una vittima in Irpinia

Napoli, 4 febbraio 2012 – Materializzatosi nei giorni scorsi sulle alture, la vera sferzata l’ultima ondata di maltempo l’ha data nella notte. Senza risparmiare né valli né pianura. Né, tantomeno, i centri cittadini. Eccolo, con suo carico di neve, il freddo siberiano che manda in tilt metropoli e le arterie che le collegano. E che arriva anche ad uccidere. Nella Campania innevata e spezzata dal freddo, c’è pure da mettere in bilancio una vittima, nel cuore di un’Irpinia che, più di altre zone, paga le conseguenze del freddo record. A Pietradefusi, comune a venti chilometri da Avellino, una donna è morta schiacciata da una tettoia crollata sotto il peso della neve. Si chiamava Maria Pirone, aveva 46 anni. Lavorava come fioraia e, al momento della tragedia, si trovava nella sua serra. Il peso della neve ha fatto sì che il tetto della serra cedesse, travolgendo la donna. E’ proprio nell’Alta Irpinia che si sono registrate le situazioni di maggiore criticità. Qui la neve ha raggiunto quota 70 centimetri. Forti disagi nell’Arianese e in Valle Ufita dove anche la circolazione di mezzi con catene è difficoltosa. Disagi nella stessa Avellino, dove un uomo è stato travolto da un albero caduto a causa della neve, riportando una frattura alla gamba destra.
Temperatura sotto lo zero anche Napoli, che si è svegliata con la neve caduta non solo sulle colline di Vomero e Camaldoli, ma pure in piazza Dante, in pieno centro. A Capodichino, sei voli sono stati cancellati. Collegamenti marittimi a singhiozzo. A Capri, vento e grandine hanno provocato anche un lungo black-out elettrico.
Non va meglio nelle altre aree interne della Campania, con abbondanti nevicate nelle province di Benevento e Avellino. Scuole e uffici chiusi in entrambi i capoluoghi. A Pesco Sannita un dializzato, bisognoso di cure ma impossibilitato a muoversi, è stato portato in ospedale da un’auto dei carabinieri. Odissea finita, invece, per i quindici passeggeri che hanno trascorso la notte all’addiaccio in una stazione ferroviaria del Casertano, a Vairano. I passeggeri, anche una disabile, erano partiti ieri pomeriggio, poco dopo le 17, dalla stazione di Napoli ed erano diretti a Campobasso. In seguito a un black out all’altezza di Venafro, il treno è stato deviato a Vairano, dove il gruppo è rimasto intrappolato fino alla tarda mattinata.

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