Giovedì 5 Agosto 2021

Deiulemar, il tribunale dichiara fallita la compagnia di navigazione

Torre del Greco, 2 giugno 2012 – Parola fine a quarant’anni di storia in mare. Parola fine a un simbolo, al prestigio di una città che del mare e delle sue ricchezze, su tutte il corallo, ne fatto tesoro. Parola fine alla Deiulemar, la storica compagnia di navigazione di Torre del Greco nella quale la gran parte dei torresi ha creduto, al punto da investire i risparmi di una vita. La società, fondata dalle famiglie, Della Gatta, Iuliano, Lembo – da qui l’acronimo Deiulemar – è stata dichiarata fallita. Un crack nell’aria da tempo, al punto che i 13mila attuali obbligazionisti da mesi e inutilmente sono andati a battere cassa, provando a ottenere indietro i loro risparmi. Questa mattina il Tribunale di Torre Annunziata ha accolto l’istanza di fallimento presentata da sette creditori. Gli stessi giudici hanno respingendo, contestualmente, la proposta di concordato preventivo al 52 per cento presentata lo scorso 18 aprile dai vertici della società. Un’idea per restituire a tutti i creditori poco più della metà dei debiti contratti negli anni. Un’ipotesi che non aveva trovato il placet degli obbligazionisti. Si aggiunga che all’ultima assemblea dei soci si è stabilito a bilancio un patrimonio netto negativo pari quasi a 850 milioni di euro, 150 in più rispetto alle perdite annunciate nei mesi scorsi. Il giudice ha inoltre nominato una curatela fallimentare composta da tre professionisti. Ora i vertici della società hanno 48 ore di tempo per presentare i libri e le scritture contabili in Tribunale in modo da permettere al collegio delegato di fare l’inventario dei beni rimasti. La sentenza ha inoltre fissato la data per l’udienza di verifica dello stato passivo, ovvero l’ammontare del debito. Tenuto conto dell’ammontare dei creditori (10mila gli obbligazionisti censiti, ma si parla di un numero che potrebbe lievitare fino a superare le 13mila unità), è possibile che vengano fissate più udienze di verifica: infatti tutti i titolari di obbligazioni al portatore potranno adesso presentare istanza di ammissione al passivo fallimentare. Finisce la storia, prende corpo l’incubo di questi mesi. Un incubo che si era già materializzato nelle proteste, talvolta con momenti di tensione, degli obbligazionisti e nelle aggressioni sfiorate dei vertici di una compagnia che era arrivata ad annoverarsi al terzo posto in Europa.

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