Domenica 3 Luglio 2022

Agnano, Comune di Napoli sfratta l’ippodromo

Napoli, 5 gennaio 2013 – Quattro giorni di tempo e poi scatterà lo sfratto. Quello stabilito dal comune di Napoli nei confronti della società che gestisce l’ippodromo di Agnano. Due messi comunali hanno notificato ieri l’avviso di sfratto con effetto immediato nei confronti della Ippodromi Agnano Spa. Per l’ufficio patrimonio del Comune di Napoli la decadenza del contratto è una conseguenza della mancanza della licenza per effettuare le corse. E la revoca della concessione è stato u  atto dovuto come spiegano dal ministero delle politiche agricole che può essere comunque ritirato in presenza delle idonee garanzie. In realtà la notifica di sfratto arriva dopo un incontro tra i dirigenti aziendali e l’assessore al lavoro Enrico Panini avvenuto giovedì scorso e durante il quale non era stato fatto alcun cenno alla notifica di sfratto, anzi, nell’incontro si fece avanti l’ipotesi per la Ippodromi Agnano Spa di presentare un’istanza di concordato per proseguire le attività che se accettata dal Tribunale avrebbe consentito di sbloccare fondi per dipendenti e indotto, da luglio senza stipendi. Nei mesi scorsi numerose sono state infatti le proteste dei 77 in pianta stabile e 49 part time che lavarono all’ippodromo. Al di là delle carte per poter rispettare l’istanza di sfratto mancano essenzialmente i tempi tecnici: è impensabile infatti riuscire a traslocare l’intera struttura in appena 4 giorni: i 600 cavalli ospitati dall’impianto non sono infatti di proprietà della società e il trasferimento degli animali richiede una procedura ben precisa inattuabile nei 4 giorni di preavviso dati dal Comune di Napoli. Insomma, alla già disastrosa situazione dell’ippodromo si aggiunge ora questa nuova tegola che allontana pare sempre di più il rilancio di quella che una volta era una vera e propria isola felice.

 

 

 

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