Sabato 2 Dicembre 2023

Sesso tra un adulto e un minore: è “accettabile” per un campano su quattro. Ricerca choc dell’Ipsos

ipsos_ricerca_pedofiliaNapoli, 10 febbraio 2013 – I titolisti, al cospetto di risultati di questo tipo, sono avvezzi ad utilizzare il gergale “choc”. Ci si potrebbe spingere oltre, fino a superare una terminologia che superi l’orrore, quando si apprende che in Campania almeno un cittadino su quattro ritiene “accettabile” un incontro di carattere sessuale tra un adulto ed un minore. Uno su quattro, vale la pena ribadire la cifra. Come vale la pena, a questo punto, dare un nome a ciò di cui si parla: pedofilia. Dunque, un campano su quattro accetta i pedofili. O in qualche modo il 22% dei cittadini della nostra regione ritiene la cosa “accettabile”, mentre per un ulteriore 22% è accettabile in caso vi siano particolari condizioni. La fotografia, a dir poco inquietante, emerge da una indagine Ipsos commissionata da “Save the Children” e realizzata in occasione del “Safer Internet Day 2014”, la giornata dedicata dalla Commissione Europea alla sensibilizzazione dei più giovani ad un uso corretto e consapevole della rete. Dal medesimo studio emerge che sono sempre numerosi coloro che si affacciano alla rete per colmare un importante vuoto relazionale e affettivo della vita reale: il 46% dei campani infatti afferma di utilizzare il web – soprattutto i social network –  per conoscere persone disponibili a stringere un rapporto di amicizia o a cercare l’amore della vita.

Tornando al fenomeno che più inquieta, lo studio ci dice che il 15% degli adulti in Campania ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente. Ancora: il 75% dei campani pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino in internet il principale strumento per iniziare e sviluppare la relazione, che può sfociare nell’incontro fisico. Più di 1 adulto su 10 nella Regione attribuisce la responsabilità dell’iniziativa di contatto agli adolescenti. Sempre in Campania, inoltre, il 22% degli adulti considera i ragazzi di oggi più disinvolti nell’approccio con loro, e sessualmente più precoci (40%), ma comunque impreparati nel gestire una relazione sessuale con una persona matura (38%). Per contro, per 1 intervistato su 100 nella Regione, la relazione sessuale con un adulto potrebbe addirittura essere formativa per il minore.

La consapevolezza e la parziale accettazione delle relazioni di natura sessuale tra adulti e minori, tuttavia, non esclude il giudizio sugli adulti che intraprendono relazioni di natura sessuale con adolescenti, ritenuti emotivamente immaturi dal 47% degli intervistati campani o irresponsabili (30%).I campani intervistati considerano i ragazzi di oggi piuttosto spregiudicati, disinibiti nelle relazioni con i coetanei così come con gli adulti, e comunque “minati” da una distonia tra crescita sessuale e maturazione emotiva. Il 22% degli intervistati, infatti, pensa che gli adolescenti della regione abbiamo comportamenti più disinibiti con gli adulti,  il 40% ritiene che abbiano esperienze sessuali più precoci, 1 su 3 che raggiungano prima la maturità sessuale ma non quella emotiva, e 2 su 5 che abbiano meno pudore. 1 intervistato su 10, per contro, ritiene che gli adolescenti siano comunque più maturi di un tempo sotto tutti i profili (11%), e che siano maggiormente in grado di gestire le proprie relazioni interpersonali (18%).
Più di 1 intervistato su 3 in Campania ritiene che la responsabilità dell’iniziativa di contatto sia degli adulti (36%), ma la maggioranza (54%) segnala che anche gli adolescenti hanno una parte attiva nell’iniziativa (per il 41% condividono questa responsabilità con gli adulti, mentre per più di un campano su 10, sono i ragazzi  i principali responsabili).
Secondo gli intervistati campani, l’incontro sessuale tra giovani e adulti a partire dalla rete è un fenomeno diffuso per i più (75%), facilitato anche dalla scarsa selettività degli adolescenti nel concedere “l’amicizia” a sconosciuti, che pone i ragazzi di fronte al pericolo di entrare in contatto con persone dalle cattive intenzioni (50%).
Quando invece si tocca lo spinoso tema dell’interazione sessuale di un minore con un adulto, per ben il 41% degli intervistati è accettabile sempre (22%) o ad alcune condizioni (21%), quali ad esempio il consenso da parte dell’adolescente (8%), la consapevolezza ed approvazione della famiglia del ragazzo/a (5%), il fatto che l’adolescente possa essere più maturo della media (9%). Addirittura 1 campano su 100 pensa che possa essere un’occasione di apprendimento per l’adolescente.
Presso gli adulti in Campania prevale comunque un generale atteggiamento di condanna nei confronti di un incontro di tipo sessuale – a prescindere se sia virtuale o anche fisico – tra i due mondi (57%).
L’86% dei campani intervistati possiede un profilo Facebook o simile, ed è in questa piazza virtuale che alcuni di loro cercano di rinfoltire la propria socialità. Il 15% degli adulti della regione ha tra i propri contatti giovani e adolescenti che non conosce personalmente.
Il 69% dei campani si ritiene informato sulla legge che regola le interazioni di natura sessuale tra un minore e un adulto  – molto informato il 17% mentre abbastanza informato il 52% – (C.P. art. 609 quater) ma, come rilevato dall’indagine Save the Children, la percezione che si ha delle proprie conoscenze in materia si discosta dalla effettiva realtà dei fatti. La maggiore età infatti è ritenuta la soglia della non punibilità per legge dal 5% delle persone intervistate, la seconda soglia più citata attiene ai 16 anni, e prevede comunque il consenso (23%), mentre il restante si distribuisce tra coloro che indicano come limite le varie altre soglie di età, e coloro che ritengono che tale interazione sia sempre consentita (4%) in assenza di violenza o costrizione.

 

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