Domenica 14 Agosto 2022

Vincere con merito, non senza soffrire: sarà sempre l’attacco a determinare il destino di questo Napoli. Ecco il leader che ha risposto all’appello di Rafa…

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Il Napoli lo ha appreso a proprie spese: per vincere in questa serie A dovrà soffrire. Almeno fino a quando non avrà spuntato le lance del cinismo e reso più freddo il sangue nei momenti decisivi. Non ha l’istinto del killer la squadra di Benitez e concedere tanti sospiri di sollievo ad avversari veloci e non remissivi finisce per destinare le partite ad incerti finale. Averne tuttavia consapevolezza ha sfornato nelle ultime settimane un Napoli ben diverso rispetto a quello sbadato, arruffone di inizio stagione. Palermo, Cagliari, Empoli più ancora del Chievo ne avevano approfittato. L’ottimo Genoa di Gasperini è stato battuto ai punti, di tenacia, nella partita mal diretta da un confuso Calvarese: per lui il nastro racconta di strafalcioni più o meno gravi da una parte e dall’altra. Rafa lo aveva chiamato alla responsabilità dei galloni e il Pipita Higuain interpreta da leader la rincorsa degli azzurri alla zona Champions. Segna una doppietta, corre e digrigna i denti come fa chi vuole ad ogni costo una cosa ed è ossigeno puro per un attacco che vede faticare tutti gli altri. La poca lucidità del risolutore incompiuto De Guzman preannuncia gli ultimi trentacinque minuti di fuoco, il passo lento dei dirimpettai da invece fiducia al mancino naturale di Falque che fulmina Rafael. Il resto è però storia di una vittoria voluta fortemente e ottenuta con la giusta dose di sofferenza, la stessa che eviti se delle cinque limpide palle gol ne butti dentro almeno due. Le quattro vittorie in cinque partite tengono a distanza di sicurezza Lazio, Sampdoria e Fiorentina ma avvicinano anche la Roma a sei punti. La strada è lunga e in pochi giorni Chievo in campionato ed Inter, nella coppa Italia del San Paolo presumibilmente gremito, potrebbero aumentare a dismisura l’autostima. Il lavoro sul campo procede dunque, la sinergia con Bigon per il mercato ha fruttato due colpi da sette: Gabbiadini lo si dovrà solo attendere, Strinic è già un riferimento della manovra nella doppia fase. Il resto sarà argomento di giugno sebbene il ds rivendichi un’attenzione costante ai giochi e De Laurentiis abbia ribadito di vedere chiarissime le esigenze per difesa e centrocampo.

Silver Mele

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