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	<title>Canale Otto Campania</title>
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		<title>Strappa le multe e picchia gli ausiliari, arrestato il “guardamacchine” di piazza Vittoria</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.porzio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Dapprima ha strappato i verbali sui parabrezza delle auto a lui “affidate”, poi ha aggredito il gruppetto di ausiliari che avevano violato l’area del “suo” parcheggio. L’uomo è stato bloccato e arrestato da una pattuglia di vigili urbani. Il protagonista di una manciata di minuti di pura follia è un parcheggiatore abusivo di 48 anni, residente nel rione Villa di San Giovanni, pregiudicato per rapina ed estorsione. Da tempo il guardamacchine controllava una fetta di piazza Vittoria riservata alla strisce blu, dove stazionano gli autobus. Tutto grazie alla complicità di decine di automobilisti che gli lasciavano le chiavi dell&#8217;auto per parcheggiare sull&#8217;area a pagamento gestita da Napolipark. Ieri, quando un ausiliare della partecipata del Comune è passato su quel tratto di strada e ha multato le auto prive del ticket, l&#8217;uomo ha dapprima stracciato i verbali e ha poi aggredito l&#8217;ausiliare e i suoi colleghi sopraggiunti con un pezzo di legno acuminato sradicato da una sedia. L&#8217;arrivo di una pattuglia della polizia municipale ha evitato il peggio. L&#8217;uomo è stato fermato e condotto agli arresti domiciliari, questa mattina è stato condannato a 8 mesi, pena sospesa, e all&#8217;obbligo di firma nella stazione di polizia di San Giovanni a Teduccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="alignleft size-medium wp-image-20513" title="parcheggiatore-abusivo"><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/strappa-le-multe-e-picchia-gli-ausiliari-arrestato-il-guardamacchine-di-piazza-vittoria/parcheggiatore-abusivo-2/" rel="attachment wp-att-20513"><img class="alignleft size-medium wp-image-20513" title="parcheggiatore-abusivo" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/parcheggiatore-abusivo-300x116.jpg" alt="" width="300" height="116" /></a>Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Dapprima ha strappato i verbali sui parabrezza delle auto a lui “affidate”, poi ha aggredito il gruppetto di ausiliari che avevano violato l’area del “suo” parcheggio. L’uomo è stato bloccato e arrestato da una pattuglia di vigili urbani. Il protagonista di una manciata di minuti di pura follia è un parcheggiatore abusivo di 48 anni, residente nel rione Villa di San Giovanni, pregiudicato per rapina ed estorsione. Da tempo il guardamacchine controllava una fetta di piazza Vittoria riservata alla strisce blu, dove stazionano gli autobus. Tutto grazie alla complicità di decine di automobilisti che gli lasciavano le chiavi dell&#8217;auto per parcheggiare sull&#8217;area a pagamento gestita da Napolipark. Ieri, quando un ausiliare della partecipata del Comune è passato su quel tratto di strada e ha multato le auto prive del ticket, l&#8217;uomo ha dapprima stracciato i verbali e ha poi aggredito l&#8217;ausiliare e i suoi colleghi sopraggiunti con un pezzo di legno acuminato sradicato da una sedia. L&#8217;arrivo di una pattuglia della polizia municipale ha evitato il peggio. L&#8217;uomo è stato fermato e condotto agli arresti domiciliari, questa mattina è stato condannato a 8 mesi, pena sospesa, e all&#8217;obbligo di firma nella stazione di polizia di San Giovanni a Teduccio.</p>
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		<title>E’ morta l’ex assessore Madaro, si è battuta per istituire un registro delle unioni civili</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.porzio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Prima della “rivoluzione arancione”, l’idea di istituire un registro delle unioni civili era passato per la sua mente. Erano gli anni della gestione Jervolino, quando Dolores Felipa Madaro formulò la proposta. L’ex assessore al Comune di Napoli è morta nella sua abitazione di Capodimonte. Iscritta prima all’Udi, poi da giovanissima al Pci, nell’89 la Madaro aveva partecipato alla fondazione del Prc. Nove anni più tardi, in contrasto con Bertinotti, aveva preso le distanze dal partito, fondando a Napoli il Pdci. Ai funerali della Madaro, che si sono svolti ieri, hanno partecipato, tra gli altri, l’ex governatore Antonio Bassolino e l’ex assessore comunale Raffaele Tecce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/e-morta-lex-assessore-madaro-si-e-battuta-per-istituire-un-registro-delle-unioni-civili/madaro/" rel="attachment wp-att-20508"><img class="alignleft size-medium wp-image-20508" title="madaro" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/madaro-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" /></a></p>
<p>Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Prima della “rivoluzione arancione”, l’idea di istituire un registro delle unioni civili era passato per la sua mente. Erano gli anni della gestione Jervolino, quando Dolores Felipa Madaro formulò la proposta. L’ex assessore al Comune di Napoli è morta nella sua abitazione di Capodimonte. Iscritta prima all’Udi, poi da giovanissima al Pci, nell’89 la Madaro aveva partecipato alla fondazione del Prc. Nove anni più tardi, in contrasto con Bertinotti, aveva preso le distanze dal partito, fondando a Napoli il Pdci. Ai funerali della Madaro, che si sono svolti ieri, hanno partecipato, tra gli altri, l’ex governatore Antonio Bassolino e l’ex assessore comunale Raffaele Tecce.</p>
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		<title>Dal bluff America’s Cup a un vero impianto compost, bufera su Bagnoli</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.porzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2005 &#8211; La Bagnoli che divide, ma che intanto resta ferma. Dalla Coppa America, la prima, quella della gestione Jervolino ma che le fu strappata da Valencia, a una cittadella di rifiuti. Andando più indietro, ma anche più avanti, si può dire che in cinquant’anni “si è passati dall’Italsider alla Bagnoli spa, poi alla Bagnolifutura e, adesso, a un impianto che raccolga rifiuti tra trasformare in compost, ovvero in concime”. Quel che è certo, ad ora, è che lo sviluppo dell’area stenta a decollare”. E’ quanto dichiara Rudy Girardi, presidente Acen, che riferisce della preoccupazione dei costruttori napoletani in un quartiere nel quale si rischia di perdere, ancora una volta, un’occasione di sviluppo e di lavoro. Basta annunci. Basta cambiamenti di rotta. L’Acen chiede le minime condizioni perché ci siano investimenti, perché i capitali arrivino e restino a Bagnoli. Dunque, progetti concreti, condivisi e con adeguata dotazione di risorse. Non dissimile la posizione di Giorgio De Francesco presidente X Municipalità, secondo il quale “dalla Coppa America ai rifiuti, questa amministrazione ha fatto fare a Bagnoli un salto verso il basso”. La risposta non si fa attendere. Il vicesindaco Tommaso Sodano, entra nel merito del progetto e ricorda che a Napoli “si producono circa 150 mila tonnellate di frazione umida l’anno. L’idea è quella di creare tre mini-impianti di smaltimento a Scampia, a Napoli Est e a Bagnoli. Quello di Bagnoli sarà un impianto anaerobico, piccoli capannoni che non produrranno miasmi, visto che lavorano in assenza di ossigeno. E gestirà – sottolinea Sodano &#8211; non più di 35 mila tonnellate di rifiuti l’anno, quindi nessun aumento di camion nel quartiere, ma una razionalizzazione, con un Eco-distretto che invece di incenerire i rifiuti li valorizzerà, recuperando materia e creando posti di lavoro e sviluppo”. Si ragiona sulle possibili conseguenze. L’impianto di smaltimento dei rifiuti rischia, infatti, di rendere meno appetibili quei suoli, che già si vendono a 1300 euro a metro quadro. E dunque, il rischio resta il futuro reale del quartiere. Uno sviluppo che deve necessariamente passare per investimenti che potrebbero rivelarsi più timidi per la presenza di monnezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="alignleft size-medium wp-image-20503" title="bagnol2"><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/dal-bluff-americas-cup-a-un-vero-impianto-compost-bufera-su-bagnoli/bagnol2-2/" rel="attachment wp-att-20503"><img class="alignleft size-medium wp-image-20503" title="bagnol2" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/bagnol2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Napoli, 18 maggio 2005 &#8211; La Bagnoli che divide, ma che intanto resta ferma. Dalla Coppa America, la prima, quella della gestione Jervolino ma che le fu strappata da Valencia, a una cittadella di rifiuti. Andando più indietro, ma anche più avanti, si può dire che in cinquant’anni “si è passati dall’Italsider alla Bagnoli spa, poi alla Bagnolifutura e, adesso, a un impianto che raccolga rifiuti tra trasformare in compost, ovvero in concime”. Quel che è certo, ad ora, è che lo sviluppo dell’area stenta a decollare”. E’ quanto dichiara Rudy Girardi, presidente Acen, che riferisce della preoccupazione dei costruttori napoletani in un quartiere nel quale si rischia di perdere, ancora una volta, un’occasione di sviluppo e di lavoro. Basta annunci. Basta cambiamenti di rotta. L’Acen chiede le minime condizioni perché ci siano investimenti, perché i capitali arrivino e restino a Bagnoli. Dunque, progetti concreti, condivisi e con adeguata dotazione di risorse. Non dissimile la posizione di Giorgio De Francesco presidente X Municipalità, secondo il quale “dalla Coppa America ai rifiuti, questa amministrazione ha fatto fare a Bagnoli un salto verso il basso”.</p>
<p>La risposta non si fa attendere. Il vicesindaco Tommaso Sodano, entra nel merito del progetto e ricorda che a Napoli “si producono circa 150 mila tonnellate di frazione umida l’anno. L’idea è quella di creare tre mini-impianti di smaltimento a Scampia, a Napoli Est e a Bagnoli. Quello di Bagnoli sarà un impianto anaerobico, piccoli capannoni che non produrranno miasmi, visto che lavorano in assenza di ossigeno. E gestirà – sottolinea Sodano &#8211; non più di 35 mila tonnellate di rifiuti l’anno, quindi nessun aumento di camion nel quartiere, ma una razionalizzazione, con un Eco-distretto che invece di incenerire i rifiuti li valorizzerà, recuperando materia e creando posti di lavoro e sviluppo”. Si ragiona sulle possibili conseguenze. L’impianto di smaltimento dei rifiuti rischia, infatti, di rendere meno appetibili quei suoli, che già si vendono a 1300 euro a metro quadro. E dunque, il rischio resta il futuro reale del quartiere. Uno sviluppo che deve necessariamente passare per investimenti che potrebbero rivelarsi più timidi per la presenza di monnezza.</p>
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		<title>Caso Benedetto Croce: Saviano chiede i danni alla nipote dello scrittore</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Non si placano le polemiche per il caso Croce, che vede coinvolti lo scrittore di Gomorra, Roberto Saviano e il Corriere del Mezzogiorno. Oggi si aggiunge un nuovo tassello: ad essere citata per danni anche Marta Heringer, nipote di Benedetto Croce. Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio nel 2010 quando in apertura della trasmissione Vieni via con me, Saviano racconta la storia di Benedetto Croce che 17enne avrebbe pagato 100mila lire all’uomo che gli salvò la vita quando lo scrittore fu sepolto dalle macerie durante il terremoto di Casamicciola del 1883, in cui persero la vita i suoi familiari. Le fonti di Saviano fanno riferimento ad un articolo del 1950 del giornalista Ugo Pirro che a sua volta si rifà a fonti anonime. Sul caso intervenne la Herling, che mise in dubbio il racconto asserendo che l’unico testimone, Croce non ha mai parlato dell’episodio. Certo il dubbio è lecito ma, disse la Herling dalle colonne del Corriere, “Saviano ha inventato la storia di sana pianta”. Da qui la denuncia dello scrittore, “le parole della Herling danneggiano la mia reputazione” e la maxi richiesta di risarcimento al quotidiano napoletano per la cifra record di 4 milioni e 700mila euro. Oggi un nuovo pezzo dell’intricato puzzle: «Siamo in causa con Roberto Saviano. Non c’è nient’altro da aggiungere», annuncia la Herling che conferma di essere tra i destinatari dell’azione civile intentata dallo scrittore. I  quattro milioni di risarcimento per danni non patrimoniali e 700 mila per danni patrimoniali vengono chieste complessivamente ai vari responsabili della «campagna», tra cui appunto Marta Herling, il rappresentante legale dell’Editoriale del Mezzogiorno, la Rai e il vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano. Marta Herling avrebbe messo su, secondo i legali di Saviano, «un vero e proprio impianto accusatorio ai danni del lo scrittore». I giornalisti, invece, «non hanno adempiuto all’obbligo di verificare quanto riferito dalla propria fonte». E’ singolare tuonano da più parti che proprio Saviano fautore della libertà di espressione intenti una causa del genere. Interpellato anche su Twitter, Saviano non risponde, parla d’altro alla sua solita maniera lasciando a bocca asciutta chiunque gli chieda un forse doveroso commento sulla vicenda. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Non si placano le polemiche per il caso Croce, che vede coinvolti lo scrittore di Gomorra, Roberto Saviano e il Corriere del Mezzogiorno. Oggi si aggiunge un nuovo tassello: ad essere citata per danni anche Marta Heringer, nipote di Benedetto Croce. Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio nel 2010 quando in apertura della trasmissione <em>Vieni via con me</em>, Saviano racconta la storia di Benedetto Croce che 17enne avrebbe pagato 100mila lire all’uomo che gli salvò la vita quando lo scrittore fu sepolto dalle macerie durante il terremoto di Casamicciola del 1883, in cui persero la vita i suoi familiari. Le fonti di Saviano fanno riferimento ad un articolo del 1950 del giornalista Ugo Pirro che a sua volta si rifà a fonti anonime. Sul caso intervenne la Herling, che mise in dubbio il racconto asserendo che l’unico testimone, Croce non ha mai parlato dell’episodio. Certo il dubbio è lecito ma, disse la Herling dalle colonne del Corriere, “Saviano ha inventato la storia di sana pianta”. Da qui la denuncia dello scrittore, “le parole della Herling danneggiano la mia reputazione” e la maxi richiesta di risarcimento al quotidiano napoletano per la cifra record di 4 milioni e 700mila euro. Oggi un nuovo pezzo dell’intricato puzzle: «Siamo in causa con Roberto Saviano. Non c’è nient’altro da aggiungere», annuncia la Herling che conferma di essere tra i destinatari dell’azione civile intentata dallo scrittore. I  quattro milioni di risarcimento per danni non patrimoniali e 700 mila per danni patrimoniali vengono chieste complessivamente ai vari responsabili della «campagna», tra cui appunto Marta Herling, il rappresentante legale dell’Editoriale del Mezzogiorno, la Rai e il vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano. Marta Herling avrebbe messo su, secondo i legali di Saviano, «un vero e proprio impianto accusatorio ai danni del lo scrittore». I giornalisti, invece, «non hanno adempiuto all’obbligo di verificare quanto riferito dalla propria fonte». E’ singolare tuonano da più parti che proprio Saviano fautore della libertà di espressione intenti una causa del genere. Interpellato anche su Twitter, Saviano non risponde, parla d’altro alla sua solita maniera lasciando a bocca asciutta chiunque gli chieda un forse doveroso commento sulla vicenda.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/caso-benedetto-croce-saviano-chiede-i-danni-alla-nipote-dello-scrittore/saviano-2/" rel="attachment wp-att-20492"><img class="alignleft size-medium wp-image-20492" title="saviano" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/saviano1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Biblioteca dei Girolamini, sequestrati altri 240 volumi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Nuovo capitolo del caso che travolge l’antica biblioteca dei Girolamini di Napoli. Questa mattina la Procura di Napoli ha infatti individuato e sequestrato 240 libri illecitamente sottratti. I testi vanno ad aggiungersi ad altre centinaia di volumi anch’essi sequestrati per essere sottoposti ad accertamenti circa la loro origine. La biblioteca di via duomo fu preventivamente sequestrata lo scorso 18 di aprile a seguito dell’inchiesta sul furto di circa 1500 volumi antichi, denunciato dal direttore massimo de caro poi dimessosi perché indagato dalla magistratura per il reato di peculato. Allora gli inquirenti perquisirono diverse residenze di De Caro, tra cui quella veronese, rinvenendo anche alcuni libri antichi di cui gli inquirenti stanno ancora cercando di capire la provenienza. sulla questione intervenne anche il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi rispondendo alla Camera ad una interrogazione presentata dal Pd. Nella sua risposta Ornaghi sottolineò  la nomina del direttore della storica Biblioteca non dipende dal ministero bensì dalla Congregazione religiosa che la gestisce. La vicenda, per la precisione è iniziata quando Tomaso Montanari, fiorentino, docente di Storia dell&#8217;arte moderna alla «Federico II» di Napoli, denunciò al Corriere del Mezzogiorno e a Il Fatto quotidiano di avere visitato la Biblioteca dei Girolamini, che contiene oltre 150 mila manoscritti e volumi antichi, e di averla trovata in condizioni penose: disordine, polvere, pile di libri preziosi accatastate per terra, lattine vuote di Coca-cola abbandonate sugli antichi banconi. accadono cose strane, scrisse montanari la gente che abita intorno al convento parla di auto che escono cariche, nottetempo, dai cortili della biblioteca». Il direttore De Caro ha rispose alle accuse con una denuncia ai carabinieri, sollevando il «giallo», tutt’ora aperto, di 1500 preziosi libri scomparsi.]]></description>
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<p>Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Nuovo capitolo del caso che travolge l’antica biblioteca dei Girolamini di Napoli. Questa mattina la Procura di Napoli ha infatti individuato e sequestrato 240 libri illecitamente sottratti. I testi vanno ad aggiungersi ad altre centinaia di volumi anch’essi sequestrati per essere sottoposti ad accertamenti circa la loro origine. La biblioteca di via duomo fu preventivamente sequestrata lo scorso 18 di aprile a seguito dell’inchiesta sul furto di circa 1500 volumi antichi, denunciato dal direttore massimo de caro poi dimessosi perché indagato dalla magistratura per il reato di peculato. Allora gli inquirenti perquisirono diverse residenze di De Caro, tra cui quella veronese, rinvenendo anche alcuni libri antichi di cui gli inquirenti stanno ancora cercando di capire la provenienza. sulla questione intervenne anche il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi rispondendo alla Camera ad una interrogazione presentata dal Pd. Nella sua risposta Ornaghi sottolineò  la nomina del direttore della storica Biblioteca non dipende dal ministero bensì dalla Congregazione religiosa che la gestisce. La vicenda, per la precisione è iniziata quando Tomaso Montanari, fiorentino, docente di Storia dell&#8217;arte moderna alla «Federico II» di Napoli, denunciò al <em>Corriere del Mezzogiorno</em> e a <em>Il Fatto</em> quotidiano di avere visitato la Biblioteca dei Girolamini, che contiene oltre 150 mila manoscritti e volumi antichi, e di averla trovata in condizioni penose: disordine, polvere, pile di libri preziosi accatastate per terra, lattine vuote di Coca-cola abbandonate sugli antichi banconi. accadono cose strane, scrisse montanari la gente che abita intorno al convento parla di auto che escono cariche, nottetempo, dai cortili della biblioteca». Il direttore De Caro ha rispose alle accuse con una denuncia ai carabinieri, sollevando il «giallo», tutt’ora aperto, di 1500 preziosi libri scomparsi.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/biblioteca-dei-girolamini-sequestrati-altri-240-volumi/girolamini/" rel="attachment wp-att-20487"><img class="alignleft size-medium wp-image-20487" title="Girolamini" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/Girolamini-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
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		<title>Sanità, in arrivo un miliardo per la Campania</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Boccata d’ossigeno in arrivo per la Sanità campana. Sono stati infatti sbloccati dal Ministero dell’Economia i fondi destinati alla precaria sanità regionale. E a far tirare un sospiro di sollievo alle malconce casse l’arrivo di 364 milioni di euro di premi per la buona gestione e il raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro. Premi che vanno da aggiungersi al 705 milioni di euro di rimesse mensili già sborsate dal Governo. Da Palazzo Santa Lucia arriva la soddisfazione per essere riusciti a gestire in modo efficace le difficoltà tanto da ricevere un consistente extra economico. In particolare è stato assegnato un premio all’Asl di Salerno testimonianza, continuano dall’Ente di Santa Lucia dell’impegno profusi in un settore costellato da mille difficoltà. In realtà la gestione efficiente dei servizi rischia di fatto di essere penalizzata dalla gestione eccessivamente ragionieristica del settore, rischio questo che dev’essere necessariamente scongiurato. E i nuovi fondi vanno proprio nella direzione del riconoscimento del lavoro svolto da Caldoro e il suo entourage nel settore sanitario. In dettaglio, i fondi consueti saranno così ripartiti: 641 milioni sono destinati alle asl e alle aziende ospedaliere , 63milioni sono per la Soresa. Buone notizie anche per ospedali e università: 13 milioni di euro andranno infatti alla Federico II, 9 alla Seconda Università e 6 all’Istituto Pascale. I fondi invece premiali saranno destinati per 122 milioni alla copertura dei debiti con le farmacie, 157 milioni per le spettanze delle case di cura e 84 andranno a coprire parte del debito pregresso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Boccata d’ossigeno in arrivo per la Sanità campana. Sono stati infatti sbloccati dal Ministero dell’Economia i fondi destinati alla precaria sanità regionale. E a far tirare un sospiro di sollievo alle malconce casse l’arrivo di 364 milioni di euro di premi per la buona gestione e il raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro. Premi che vanno da aggiungersi al 705 milioni di euro di rimesse mensili già sborsate dal Governo. Da Palazzo Santa Lucia arriva la soddisfazione per essere riusciti a gestire in modo efficace le difficoltà tanto da ricevere un consistente extra economico. In particolare è stato assegnato un premio all’Asl di Salerno testimonianza, continuano dall’Ente di Santa Lucia dell’impegno profusi in un settore costellato da mille difficoltà. In realtà la gestione efficiente dei servizi rischia di fatto di essere penalizzata dalla gestione eccessivamente ragionieristica del settore, rischio questo che dev’essere necessariamente scongiurato. E i nuovi fondi vanno proprio nella direzione del riconoscimento del lavoro svolto da Caldoro e il suo entourage nel settore sanitario. In dettaglio, i fondi consueti saranno così ripartiti: 641 milioni sono destinati alle asl e alle aziende ospedaliere , 63milioni sono per la Soresa. Buone notizie anche per ospedali e università: 13 milioni di euro andranno infatti alla Federico II, 9 alla Seconda Università e 6 all’Istituto Pascale. I fondi invece premiali saranno destinati per 122 milioni alla copertura dei debiti con le farmacie, 157 milioni per le spettanze delle case di cura e 84 andranno a coprire parte del debito pregresso.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/sanita-in-arrivo-un-miliardo-per-la-campania/foto-1-macchinario-laboratorio-400x3001/" rel="attachment wp-att-20473"><img class="alignleft size-medium wp-image-20473" title="Foto-1-Macchinario-laboratorio-400x3001" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/Foto-1-Macchinario-laboratorio-400x3001-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Napoli e la Campania pioniere contro la corruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 18 maggio 2012 &#8211; Napoli e la Campania apri pista contro la corruzione. E’ questa la finalità dei due protocolli d’intesa firmati da Comune di Napoli e Regione Campania con il Governo nazionale, in particolare con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e il Ministero dell’Interno. All’incontro erano presenti i ministri Annamaria Cancellieri e Filippo Patroni Griffi, il governatore della Campania Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il prefetto Andrea De Martino. In particolare l’accordo stipulato per contrastare la corruzione e prevenire la cattiva amministrazione prevede in primis l’individuazione dei settori nei quali il rischio di corruzione è più alto, contestualmente saranno individuate soluzioni organizzative per abbatterlo. Nel caso del Comune di Napoli, il protocollo presume la creazione di un piano interno anti corruzione supportato dal Governo per quanto concerne la parte tecnica. Sarà compito del gruppo di lavoro di cui fa parte anche il prefetto individuare un soggetto incaricato di attuare il modello organizzativo prevedendo la rotazione di incarichi in uffici a rischio per la materia trattata, oltre al monitoraggio dei rapporti tra la pubblica amministrazione  i soggetti con cui si instaurano rapporti economici. Per quanto riguarda la regione, il gruppo di lavoro avrà il compito anche di attuare percorso formativi per personale. Entrambi gli enti potranno godere anche del supporto tecnico ed informativo dell’Anci. Obiettivo del progetto in via sperimentale è quello di definire un modello anti corruzione esportabile poi in altri comune. Soddisfatti i ministri che definiscono il progetto “un’anticipazione della legge al vaglio del Governo” e, sottolinea la Cancellieri, “un simbolo di unità virtuosa tra enti locali e Governo”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 18 maggio 2012 &#8211; Napoli e la Campania apri pista contro la corruzione. E’ questa la finalità dei due protocolli d’intesa firmati da Comune di Napoli e Regione Campania con il Governo nazionale, in particolare con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e il Ministero dell’Interno. All’incontro erano presenti i ministri Annamaria Cancellieri e Filippo Patroni Griffi, il governatore della Campania Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il prefetto Andrea De Martino. In particolare l’accordo stipulato per contrastare la corruzione e prevenire la cattiva amministrazione prevede in primis l’individuazione dei settori nei quali il rischio di corruzione è più alto, contestualmente saranno individuate soluzioni organizzative per abbatterlo. Nel caso del Comune di Napoli, il protocollo presume la creazione di un piano interno anti corruzione supportato dal Governo per quanto concerne la parte tecnica. Sarà compito del gruppo di lavoro di cui fa parte anche il prefetto individuare un soggetto incaricato di attuare il modello organizzativo prevedendo la rotazione di incarichi in uffici a rischio per la materia trattata, oltre al monitoraggio dei rapporti tra la pubblica amministrazione  i soggetti con cui si instaurano rapporti economici. Per quanto riguarda la regione, il gruppo di lavoro avrà il compito anche di attuare percorso formativi per personale. Entrambi gli enti potranno godere anche del supporto tecnico ed informativo dell’Anci. Obiettivo del progetto in via sperimentale è quello di definire un modello anti corruzione esportabile poi in altri comune. Soddisfatti i ministri che definiscono il progetto “un’anticipazione della legge al vaglio del Governo” e, sottolinea la Cancellieri, “un simbolo di unità virtuosa tra enti locali e Governo”.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/napoli-e-la-campania-pioniere-contro-la-corruzione/protocollo/" rel="attachment wp-att-20456"><img class="alignleft size-medium wp-image-20456" title="protocollo" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/protocollo-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
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		<title>Zuniga e Lavezzi favoriti su Dossena e Pandev</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>p.delgenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Punto ... Del Genio]]></category>

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		<description><![CDATA[Inutile avventurarsi adesso nei meandri del calciomercato. Ci sono mille voci ed un milione di indiscrezioni. Certezze zero. Il Napoli poi ha davanti una finale di Coppa Italia, una tappa storica nell&#8217;era De Laurentiis e quindi al mercato pensa si, ma con nessuna possibilità di concretezza al momento. Prossima settimana caso Lavezzi e qualche altra operazione che prenderà forma, sicuramente. Adesso Juventus e nient&#8217;altro nei pensieri. All&#8217;Olimpico bianconeri senza Chiellini e azzurri senza Gargano. Poi pochi dubbi per Conte e Mazzarri. Dubbi legati alle punte. Conte deve scegliere il partner di Del Piero tra Vucinic e Matri, mentre Mazzarri è ancora indeciso tra Lavezzi e Pandev per affiancare Cavani. Queste comunque le probabili formazioni: Juventus (3-5-2): Storari; Bonucci, Barzagli, Caceres; Lichsteiner,Vidal, Pirlo, Marchisio, Pepe; Vucinic, Del Piero. Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inutile avventurarsi adesso nei meandri del calciomercato. Ci sono mille voci ed un milione di indiscrezioni. Certezze zero. Il Napoli poi ha davanti una finale di Coppa Italia, una tappa storica nell&#8217;era De Laurentiis e quindi al mercato pensa si, ma con nessuna possibilità di concretezza al momento. Prossima settimana caso Lavezzi e qualche altra operazione che prenderà forma, sicuramente. Adesso Juventus e nient&#8217;altro nei pensieri. All&#8217;Olimpico bianconeri senza Chiellini e azzurri senza Gargano. Poi pochi dubbi per Conte e Mazzarri. Dubbi legati alle punte. Conte deve scegliere il partner di Del Piero tra Vucinic e Matri, mentre Mazzarri è ancora indeciso tra Lavezzi e Pandev per affiancare Cavani. Queste comunque le probabili formazioni: Juventus (3-5-2): Storari; Bonucci, Barzagli, Caceres; Lichsteiner,Vidal, Pirlo, Marchisio, Pepe; Vucinic, Del Piero. Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani.</p>
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		<title>Nasce “Zoo Wall”, pixel in vendita per salvare lo zoo di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.porzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[zoo]]></category>
		<category><![CDATA[zoowall]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Mattone dopo mattone per ricostruire lo zoo di Napoli. E renderlo, com’era un tempo, a misura di ospiti e visitatori: ovvero, animali e bambini. Non c’è calcestruzzo né tufo. Né carpentieri. Tutt’altro. L’opera è virtuale, i mattoni sono fatti di puro pixel e per poter edificare il tutto bastano pochi click. Eccolo, on line, lo zoowall, il sito è www.zoowall.it. Ovvero, un giardino zoologico virtuale composto da due milioni di pixel, del valore di 10 centesimi cadauno. Si punta vendere tutti i minuscoli spazietti virtuali, così da racimolare una somma pari a 200mila euro da destinare alla gestione dello zoo di Napoli. Sulla scorta del successo dell’iniziativa americana milliondollarhomepage, una pagina di vendita di pixel per il valore totale di un milione di dollari, anche in questo caso gli spazi virtuali in vendita saranno autogestiti e potranno contenere pubblicità, loghi, messaggi o link di siti. Ma c’è dell’altro. Tra le pagine del sito, ce n’è una dedicata all’adozione virtuale. E’ infatti possibile prendersi cura a distanza di uno o più animali partecipando all’acquisto di cibo e di tutto ciò di cui hanno bisogno. Il giardino virtuale in vendita nasce da un’idea della Eyc@ srl e segue il successo dello spettacolo, in scena nei giorni scorsi, a favore di Edenlandia  della compagnia teatrale “Troppi galli a cantà”, che fa capo all’Ordine dei Commercialisti di Napoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="alignleft size-medium wp-image-20448" title="zoo-napoli">Napoli, 18 maggio 2012 &#8211; Mattone dopo mattone per ricostruire lo zoo di Napoli. E renderlo, com’era un tempo, a misura di ospiti e visitatori: ovvero, animali e bambini. Non c’è calcestruzzo né tufo. Né carpentieri. Tutt’altro. L’opera è virtuale, i mattoni sono fatti di puro pixel e per poter edificare il tutto bastano pochi click. Eccolo, on line, lo zoowall, il sito è <a href="http://www.zoowall.it/">www.zoowall.it</a>. Ovvero, un giardino zoologico virtuale composto da due milioni di pixel, del valore di 10 centesimi cadauno. Si punta vendere tutti i minuscoli spazietti virtuali, così da racimolare una somma pari a 200mila euro da destinare alla gestione dello zoo di Napoli. Sulla scorta del successo dell’iniziativa americana milliondollarhomepage, una pagina di vendita di pixel per il valore totale di un milione di dollari, anche in questo caso gli spazi virtuali in vendita saranno autogestiti e potranno contenere pubblicità, loghi, messaggi o link di siti. Ma c’è dell’altro. Tra le pagine del sito, ce n’è una dedicata all’adozione virtuale. E’ infatti possibile prendersi cura a distanza di uno o più animali partecipando all’acquisto di cibo e di tutto ciò di cui hanno bisogno. Il giardino virtuale in vendita nasce da un’idea della Eyc@ srl e segue il successo dello spettacolo, in scena nei giorni scorsi, a favore di Edenlandia  della compagnia teatrale “Troppi galli a cantà”, che fa capo all’Ordine dei Commercialisti di Napoli.<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/nasce-zoo-wall-pixel-in-vendita-per-salvare-lo-zoo-di-napoli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>8 Football Club &#8211; Puntata del 17 Maggio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciale Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[8 FOOTBALL CLUB Il Napoli protagonista, 8FC è l’appuntamento settimanale con il talk show di approfondimento calcistico. La sapiente conduzione di Paolo del Genio per un format di 90 minuti dove servizi esterni, high lights, interviste, ospiti in studio e grafica animata contribuiscono ad analizzare la stagione di una tre le squadre di calcio più amate al mondo. In questa puntata si parlerà della prossima gara contro la Juventus e dei rumors di calciomercato. Prima Parte &#160; Seconda Parte &#160; Terza Parte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>8 FOOTBALL CLUB</strong></p>
<p>Il Napoli protagonista, 8FC è l’appuntamento settimanale con il talk show di approfondimento calcistico. La sapiente conduzione di Paolo del Genio per un format di 90 minuti dove servizi esterni, high lights, interviste, ospiti in studio e grafica animata contribuiscono ad analizzare la stagione di una tre le squadre di calcio più amate al mondo. In questa puntata si parlerà della prossima gara contro la Juventus e dei rumors di calciomercato.</p>
<p>Prima Parte</p>
<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/8-football-club-puntata-del-17-maggio-2012/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seconda Parte</p>
<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/8-football-club-puntata-del-17-maggio-2012/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Terza Parte</p>
<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/8-football-club-puntata-del-17-maggio-2012/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Pochi becchini, il Comune di Napoli si affida i privati</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; I becchini scarseggiano a Napoli e il comune decide di ricorrere ai privati. Con una delibera a firma dell’assessore al Patrimonio Bernardino Tuccillo è stata infatti indetta una gara d’appalto per l’esternalizzazione di alcuni servizi cimiteriali ora ad appannaggio dell’ente di Palazzo San Giacomo. Il problema sarebbe nel numero esiguo degli attuali addetti, solo 18 e con un’età media di 61 anni che svolgono inumazioni, esumazioni, necrofori e seppellitore. Base d’asta 1 milione di euro per coprire una ventina di cimiteri sul territorio cittadino a fronte di circa 7580 operazioni all’anno. Naturalmente gli indigenti continueranno ad avere il servizio gratuitamente. A portare il Comune di Napoli a  decide per il servizio ai privati, la consapevolezza che degli 11mila e passa dipendenti interni nessuno poteva sostituire coloro che andranno  breve in pensione e  a causa del blocco del turn over non sono possibili nuove assunzioni. Inoltre, ad accelerare i tempi la paura che il servizio potesse finire nelle mani degli abusi, cha a Napoli fa rima con camorra. infine, a breve anche il Comune partenopeo dovrebbe dotarsi di un forno crematorio, oggi già presente in provincia e nel salernitano, il che porterebbe ad una minore esigenza di becchini. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; I becchini scarseggiano a Napoli e il comune decide di ricorrere ai privati. Con una delibera a firma dell’assessore al Patrimonio Bernardino Tuccillo è stata infatti indetta una gara d’appalto per l’esternalizzazione di alcuni servizi cimiteriali ora ad appannaggio dell’ente di Palazzo San Giacomo. Il problema sarebbe nel numero esiguo degli attuali addetti, solo 18 e con un’età media di 61 anni che svolgono inumazioni, esumazioni, necrofori e seppellitore. Base d’asta 1 milione di euro per coprire una ventina di cimiteri sul territorio cittadino a fronte di circa 7580 operazioni all’anno. Naturalmente gli indigenti continueranno ad avere il servizio gratuitamente. A portare il Comune di Napoli a  decide per il servizio ai privati, la consapevolezza che degli 11mila e passa dipendenti interni nessuno poteva sostituire coloro che andranno  breve in pensione e  a causa del blocco del turn over non sono possibili nuove assunzioni. Inoltre, ad accelerare i tempi la paura che il servizio potesse finire nelle mani degli abusi, cha a Napoli fa rima con camorra. infine, a breve anche il Comune partenopeo dovrebbe dotarsi di un forno crematorio, oggi già presente in provincia e nel salernitano, il che porterebbe ad una minore esigenza di becchini.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/pochi-becchini-il-comune-di-napoli-si-affida-i-privati/_loculi-cimitero/" rel="attachment wp-att-20417"><img class="alignleft size-medium wp-image-20417" title="_loculi-cimitero" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/loculi-cimitero-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caso Croce: Saviano chiede i danni al Corriere del Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.marciano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; Saviano racconta la sua versione, la Herling smentisce e lui le chiede i danni, a lei e al Corriere del Mezzogiorno. È questa l’estrema sintesi della querelle nata sulle pagine del quotidiano napoletano. Protagonisti l’autore di Gomorra che nel 2010 nel suo programma vieni via con me raccontò la storia di Benedetto cCroce, che 17enne avrebbe offerto 100 mila lire al suo salvatore quanto lo scrittore fu seppellito dalle macerie durante il terremoto di Casamicciola, ribattezzato il terremoto dei ricchi, del 1883 dove persero la vita, il padre, la madre e la sorella di croce. Saviano ha anche raccontato la vicenda in un libro in cui lascia intendere che già allora il denaro permetteva di comprare la vita, anche la propria. Saviano basa le sue fonti su quanto scritto dal giornalista Ugo Pirro nel 1950 che a sua volta riprende un testimone anonimo. E qui interviene sulle colonne del corriere  Marta Heringher, nipote di Croce che smentisce l’accaduto e sottolinea che le fonti dello scrittore non sono verificate e che l’unico testimone, Croce, non ha mai parlato dell’episodio. Saviano ribatte: “Le parole della Herling sono dannose per la mia immagine” e chiede all’editore del Corriere un risarcimento record di 4,7 milioni di euro per danni morali e patrimoniali per una presunta campagna diffamatoria con conseguente «pregiudizio» per la reputazione dell&#8217;«istante», ovvero Saviano.  Dalla sua lo scrittore richiama alla sua fonte autorevole, ma la Herling, nel 2011, ribatte che la fonte in questione non è più autorevole dell’unico teste e che dunque la tesi di Saviano è inventata di sana pianta, anche perché la cifra è assolutamente spropositata per l’epoca. Basti pensare che il Papa allora donò appena 20 mila lire. Una questione che lascia in molti perplessi soprattutto a causa del calibro dell’autore che tempo fa sulle pagine di repubblica scriveva:  «Nessun cittadino può considerare ingiuste delle domande. È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte». Sulla sua pagina Twitter Saviano non commenta, lasciando tutto nelle mani dei suoi legali,polemiche comprese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; Saviano racconta la sua versione, la Herling smentisce e lui le chiede i danni, a lei e al Corriere del Mezzogiorno. È questa l’estrema sintesi della querelle nata sulle pagine del quotidiano napoletano. Protagonisti l’autore di Gomorra che nel 2010 nel suo programma vieni via con me raccontò la storia di Benedetto cCroce, che 17enne avrebbe offerto 100 mila lire al suo salvatore quanto lo scrittore fu seppellito dalle macerie durante il terremoto di Casamicciola, ribattezzato il terremoto dei ricchi, del 1883 dove persero la vita, il padre, la madre e la sorella di croce. Saviano ha anche raccontato la vicenda in un libro in cui lascia intendere che già allora il denaro permetteva di comprare la vita, anche la propria. Saviano basa le sue fonti su quanto scritto dal giornalista Ugo Pirro nel 1950 che a sua volta riprende un testimone anonimo. E qui interviene sulle colonne del corriere  Marta Heringher, nipote di Croce che smentisce l’accaduto e sottolinea che le fonti dello scrittore non sono verificate e che l’unico testimone, Croce, non ha mai parlato dell’episodio. Saviano ribatte: “Le parole della Herling sono dannose per la mia immagine” e chiede all’editore del Corriere un risarcimento record di 4,7 milioni di euro per danni morali e patrimoniali per una presunta campagna diffamatoria con conseguente «pregiudizio» per la reputazione dell&#8217;«istante», ovvero Saviano.  Dalla sua lo scrittore richiama alla sua fonte autorevole, ma la Herling, nel 2011, ribatte che la fonte in questione non è più autorevole dell’unico teste e che dunque la tesi di Saviano è inventata di sana pianta, anche perché la cifra è assolutamente spropositata per l’epoca. Basti pensare che il Papa allora donò appena 20 mila lire. Una questione che lascia in molti perplessi soprattutto a causa del calibro dell’autore che tempo fa sulle pagine di repubblica scriveva:  «Nessun cittadino può considerare ingiuste delle domande. È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte». Sulla sua pagina Twitter Saviano non commenta, lasciando tutto nelle mani dei suoi legali,polemiche comprese.<a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/caso-croce-saviano-chiede-i-danni-al-corriere-del-mezzogiorno/saviano/" rel="attachment wp-att-20412"><img class="alignleft size-medium wp-image-20412" title="saviano" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/saviano-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
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		<title>Carcere leggero o struttura pesante? forum ad Architettura</title>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/05/carcere-leggero-o-struttura-pesante-forum-ad-architettura/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; La vertiginosa crescita delle incarcerazioni nell’ultimo ventennio ha fatto esplodere il problema del sovraffollamento penitenziario. E da anni, tra timide riforme ed occasionali provvedimenti deflattivi, la costruzione di nuove carceri e la saturazione di quelle esistenti  continuano a tenere banco nell’agenda politica.  E’ stato questo il filo conduttore di un forum svoltosi stamane presso l’Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura, Aula “Mario Goffredo”  sul tema“Carcere leggero, Struttura pesante”. Quale modello architettonico per la funzione costituzionale della pena. Il Convegno voluto fortemente ed organizzato dalla Garante dei diritti dei detenuti Regione Campania, dott.ssa Adriana Tocco si è aperto con il saluto del Preside Facoltà Architettura Università Federico II Prof. Claudio Claudi De Saint Mihiel, a cui hanno fatto seguito le ragioni del convegno illustrate dalla Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dal Provveditore regionale Amministrazione Penitenziaria Tommaso Contestabile. Le conclusioni sono state  affidate al Presidente Coordinamento nazionale dei Garanti, Franco Corleone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; <img class="alignleft size-full wp-image-20387" title="carceri" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/carceri.jpg" alt="" width="253" height="199" />La vertiginosa crescita delle incarcerazioni nell’ultimo ventennio ha fatto esplodere il problema del sovraffollamento penitenziario. E da anni, tra timide riforme ed occasionali provvedimenti deflattivi, la costruzione di nuove carceri e la saturazione di quelle esistenti  continuano a tenere banco nell’agenda politica.  E’ stato questo il filo conduttore di un forum svoltosi stamane presso l’Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura, Aula “Mario Goffredo”  sul tema“Carcere leggero, Struttura pesante”. Quale modello architettonico per la funzione costituzionale della pena.<br />
Il Convegno voluto fortemente ed organizzato dalla Garante dei diritti dei detenuti Regione Campania, dott.ssa Adriana Tocco si è aperto con il saluto del Preside Facoltà Architettura Università Federico II Prof. Claudio Claudi De Saint Mihiel, a cui hanno fatto seguito le ragioni del convegno illustrate dalla Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dal Provveditore regionale Amministrazione Penitenziaria Tommaso Contestabile. Le conclusioni sono state  affidate al Presidente Coordinamento nazionale dei Garanti, Franco Corleone.</p>
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		<title>Belforte, i summit del clan si tenevano in un&#8217;officina</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; Delle venti ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta dalla DDA nei confronti di esponenti e affiliati al clan Belforte di Marcianise (Caserta) la squadra mobile di Caserta finora ne ha eseguite diciannove. Le indagini che hanno portato, stamani, all&#8217;operazione &#8220;Officina del crimine&#8221;, sono scaturite da un tentativo di estorsione nei confronti di un imprenditore che aveva avviato un cantiere edile a Caserta. Gli investigatori riuscirono a individuare uno degli emissari del clan, Massimo Belgiorno, titolare di un&#8217;officina meccanica di San Nicola la Strada, nel Casertano, e dalle successive intercettazioni ambientali fu scoperto che proprio in quel locale si svolgevano summit di camorra durante i quali venivano pianificate le attività criminali dei Belforte tra il 2007 e il 2008, tra cui raid estorsivi e anche tutte le attività legate alla fiorente attività di traffico di stupefacenti tra cui cocaina, crack e hashish. Uno degli arrestati, Vincenzo Mataluna, è stato arrestato dagli agenti della Mobile in flagranza: i poliziotti, infatti, hanno trovato hasish nascosto nella federa di un cuscino durante la perquisizione della sua abitazione a Maddaloni. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 17 maggio 2012 &#8211; <img class="alignleft size-full wp-image-20382" title="belforte" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/belforte1.jpg" alt="" width="300" height="168" />Delle venti ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta dalla DDA nei confronti di esponenti e affiliati al clan Belforte di Marcianise (Caserta) la squadra mobile di Caserta finora ne ha eseguite diciannove. Le indagini che hanno portato, stamani, all&#8217;operazione &#8220;Officina del crimine&#8221;, sono scaturite da un tentativo di estorsione nei confronti di un imprenditore che aveva avviato un cantiere edile a Caserta. Gli investigatori riuscirono a individuare uno degli emissari del clan, Massimo Belgiorno, titolare di un&#8217;officina meccanica di San Nicola la Strada, nel Casertano, e dalle successive intercettazioni ambientali fu scoperto che proprio in quel locale si svolgevano summit di camorra durante i quali venivano pianificate le attività criminali dei Belforte tra il 2007 e il 2008, tra cui raid estorsivi e anche tutte le attività legate alla fiorente attività di traffico di stupefacenti tra cui cocaina, crack e hashish. Uno degli arrestati, Vincenzo Mataluna, è stato arrestato dagli agenti della Mobile in flagranza: i poliziotti, infatti, hanno trovato hasish nascosto nella federa di un cuscino durante la perquisizione della sua abitazione a Maddaloni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Tutto Campo &#8211; Puntata del 16 Maggio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciale Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutto campo è una trasmissione sportiva interamente legata alle vicende del Napoli, con una forte identità, da anni infatti è il filo diretto tra i tifosi ed il giornalista Paolo del Genio. Nel video seguente la puntata di “A tutto campo” del 16 Maggio 2012 : Interventi in diretta in studio con Paolo Del Genio, approfondimento pre-partita Napoli – Juventus ed indiscrezioni di calcio mercato Prima Parte &#160; Seconda Parte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutto campo è una trasmissione sportiva interamente legata alle vicende del Napoli, con una forte identità, da anni infatti è il filo diretto tra i tifosi ed il giornalista Paolo del Genio.</p>
<p>Nel video seguente la puntata di “A tutto campo” del 16 Maggio 2012 :</p>
<p>Interventi in diretta in studio con Paolo Del Genio, approfondimento pre-partita Napoli – Juventus ed indiscrezioni di calcio mercato</p>
<p>Prima Parte</p>
<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/a-tutto-campo-puntata-del-16-maggio-2012/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seconda Parte</p>
<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/a-tutto-campo-puntata-del-16-maggio-2012/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Dispersione scolastica, da Palazzo S. Giacomo un poker di strategie</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi De Magistris]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Contro la dispersione e l&#8217;abbandono scolastici che a Napoli, secondo i dati dl Censis, arriva al 35%, servono misure a partire dalle prime classi. Il Comune di Napoli, insieme con il Governo e l&#8217;associazione Maestri di strada, mette in campo la sua strategia operativa, che si dirige in quattro direzioni: attività di ascolto delle famiglie, monitoraggio delle attività del progetto &#8216;E-Vai&#8217; dei Maestri di strada nella VI municipalità, azioni di sostegno per il dialogo tra comunità scientifiche e scuole e incrocio dei dati delle frequenze saltuarie nella materna e nella primaria com i fenomeni di dispersione. &#8220;Un&#8217;iniziativa importante che vede impegnate le istituzioni e i Maestri di Strada in prima linea contro la dispersione per l&#8217;inclusione &#8211; ha affermato il sindaco Luigi de Magistris &#8211; &#8220;La suola è un luogo non solo dove si insegna e si impara, ma punto di riferimento sociale in tutti i quartieri&#8221;. Gli investimenti, in termini economici, per le iniziative non sono ancora stati stabiliti perchè in attesa dell&#8217;approvazione del bilancio, ma, come ha fatto sapere lo stesso de Magistris, tra le priorità del documento contabile comunale rientra anche la scuola. Dopo &#8220;anni&#8221; in cui si è discusso del tema dell&#8217;inclusione scolastica, è il momento per Annamaria Palmieri, assessore comunale alla Scuola, &#8220;di imprimere una scolta mettendo al centro la scuola e i processi di inclusione&#8221;. &#8220;Sono fenomeni, il disagio, la dispersione e l&#8217;abbandono &#8211; ha aggiunto &#8211; che vanno sconfitti all&#8217;interno delle scuole&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Contro la dispersione e l&#8217;abbandono scolastici che a Napoli, secondo i dati dl Censis, arriva al 35%, servono misure a partire dalle prime classi. Il Comune di Napoli, insieme con il Governo e l&#8217;associazione Maestri di strada, mette in campo la sua strategia operativa, che si dirige in quattro direzioni: attività di ascolto delle famiglie, monitoraggio delle attività del progetto &#8216;E-Vai&#8217; dei Maestri di strada nella VI municipalità, azioni di sostegno per il dialogo tra comunità scientifiche e scuole e incrocio dei dati delle frequenze saltuarie nella materna e nella primaria com i fenomeni di dispersione. &#8220;Un&#8217;iniziativa importante che vede impegnate le istituzioni e i Maestri di Strada in prima linea contro la dispersione per l&#8217;inclusione &#8211; ha affermato il sindaco Luigi de Magistris &#8211; &#8220;<img class="alignleft size-full wp-image-20333" title="annamaria palmieri" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/annamaria-palmieri.jpg" alt="" width="272" height="185" />La suola è un luogo non solo dove si insegna e si impara, ma punto di riferimento sociale in tutti i quartieri&#8221;. Gli investimenti, in termini economici, per le iniziative non sono ancora stati stabiliti perchè in attesa dell&#8217;approvazione del bilancio, ma, come ha fatto sapere lo stesso de Magistris, tra le priorità del documento contabile comunale rientra anche la scuola. Dopo &#8220;anni&#8221; in cui si è discusso del tema dell&#8217;inclusione scolastica, è il momento per Annamaria Palmieri, assessore comunale alla Scuola, &#8220;di imprimere una scolta mettendo al centro la scuola e i processi di inclusione&#8221;. &#8220;Sono fenomeni, il disagio, la dispersione e l&#8217;abbandono &#8211; ha aggiunto &#8211; che vanno sconfitti all&#8217;interno delle scuole&#8221;.</p>
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		<title>Sanità day, protestano medici e paramedici: petizione a Napolitano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ermanno Scognamiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano. Fulvio Esposito]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Cittadini e lavoratori del mondo sanitario in piazza: è il secondo &#8216;Sanita&#8217; day&#8217;, giornata di mobilitazione contro il &#8220;collasso della sanità campana&#8221;, organizzata stamane dalle sigle sindacali mediche della Campania. &#8220;&#8216;Abbiamo chiesto  ai cittadini – afferma Fulvio Esposito, segretario regionale Anao- di prendere parte a questa giornata di mobilitazione per manifestare contro il rischio collasso della sanita&#8217; campana. In tutte le piazza vicino alle prefetture dei capoluoghi campani i medici, paramedici, gli infermieri e gli amministrativi daranno il via a una raccolta firme, attraverso gazebo informativi, da inviare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In contemporanea – sottolinea a sua volta Ermanno Scognamiglio, segretario provinciale Cimo- negli ospedali, circa il 70% del comparto medico  ha apposto simbolicamente sul proprio camice il distintivo del sanità day &#8211; fermiamo il collasso della sanità, un modo per partecipare alla mobilitazione senza astenersi dal lavoro. Il sistema sanitario è ormai al collasso, al di là delle dichiarazioni di palazzo, sia per i cittadini vittime degli incrementi del ticket, sia per i sanitari. Si paga di più e si ottengono prestazioni di minore qualità”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-20329" title="ospedali" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/ospedali.jpg" alt="" width="296" height="170" />Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Cittadini e lavoratori del mondo sanitario in piazza: è il secondo &#8216;Sanita&#8217; day&#8217;, giornata di mobilitazione contro il &#8220;collasso della sanità campana&#8221;, organizzata stamane dalle sigle sindacali mediche della Campania. &#8220;&#8216;Abbiamo chiesto  ai cittadini – afferma Fulvio Esposito, segretario regionale Anao- di prendere parte a questa giornata di mobilitazione per manifestare contro il rischio collasso della sanita&#8217; campana. In tutte le piazza vicino alle prefetture dei capoluoghi campani i medici, paramedici, gli infermieri e gli amministrativi daranno il via a una raccolta firme, attraverso gazebo informativi, da inviare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In contemporanea – sottolinea a sua volta Ermanno Scognamiglio, segretario provinciale Cimo- negli ospedali, circa il 70% del comparto medico  ha apposto simbolicamente sul proprio camice il distintivo del sanità day &#8211; fermiamo il collasso della sanità, un modo per partecipare alla mobilitazione senza astenersi dal lavoro. Il sistema sanitario è ormai al collasso, al di là delle dichiarazioni di palazzo, sia per i cittadini vittime degli incrementi del ticket, sia per i sanitari. Si paga di più e si ottengono prestazioni di minore qualità”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Falsi invalidi per finanziare il clan Stolder coi soldi dell’Inps: 56 arresti</title>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/05/falsi-invalidi-per-finanziare-il-clan-stolder-coi-soldi-dellinps-56-arresti/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.porzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arresti]]></category>
		<category><![CDATA[falsi invalidi]]></category>
		<category><![CDATA[Forcella]]></category>
		<category><![CDATA[Stolder]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Per anni hanno percepito pensioni di invalidità non avendone i requisiti. E il denaro ottenuto dall’Inps, non l’hanno intascato per sopravvivere o arrotondare le entrate di famiglia. Tutt’altro. Perché quel denaro l’hanno ottenuto grazie a carte “messe apposto” dalla camorra. E alla camorra, in toto o in buona percentuale, deve tornare. L’equazione è questa, allora: per anni il denaro dell’Inps è stato reinvestito nelle attività della camorra. La camorra del centro storico, quella dei vicoli di Forcella. Quella che ha cognomi sempre vecchi, ma non per questo meno famigerati. Un tempo erano i Giuliano. Oggi ancora resistono gli Stolder. Falsi invalidi, si diceva. Nuovo capitolo e nuova raffica di arresti. Carabinieri all’alba nelle stradine a ridosso di via Duomo, nel cuore del quartiere Pendino, per un’operazione da 56 arresti, oltre al sequestro di 16 appartamenti, 170 conti correnti, 3 terreni e 100 tra auto e moto. Beni per due milioni, a tanto ammonta il danno provocato all’Inps. L’epilogo all’alba, con vicoli illumitati dai lampeggianti delle gazzelle dell’Arma. Ed eccoli uscire i vecchi volti, i vecchi nomi. Eccola la madrina, Assunta Stolder (nella foto), sorella del boss detenuto Raffaele e mamma di Nunzia, consigliera municipale in quota Pdl. Dopo le formalità di rito, donna Assunta è stata riaccompagnata a casa: per lei il provvedimento è ai domiciliari. Nell’elenco delle persone colpite da ordinanza c’è pure Patrizia Ferriero, che del padrino è la consorte: a quest’ultima,  arrestata nei giorni scorsi per associazione camorristica, la misura cautelare è stata notificata in carcere. Ferriero è la madre di Nunzia Stolder, eletta negli anni scorsi nelle liste del Pdl nel consiglio della Quarta Municipalità. Le accuse, a vario titolo, sono di truffa aggravata, contraffazione di sigilli, falso ideologico e materiale, distruzione di atti. Quattro le persone finite in galera, per le altre 52 il gip ha concesso il beneficio dei domiciliari. I destinatari della misura cautelare emesse dal gip sono persone che, mediante falsa documentazione, hanno indebitamente ottenuto pensioni di invalidità, comprensive di indennità di accompagnamento, causando all&#8217;Inps un danno di oltre 2 milioni di euro. Nel corso delle indagini si è verificato anche un tentativo di ostacolare l&#8217;attività degli inquirenti, realizzato mediante la distruzione di documentazione medica e amministrativa contraffatta. L’operazione è solo l’ultimo atto, ma c’è da giurare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.canaleotto.it/2012/05/falsi-invalidi-per-finanziare-il-clan-stolder-coi-soldi-dellinps-56-arresti/stolder_assunta-2/" rel="attachment wp-att-20326"><img class="alignleft size-medium wp-image-20326" title="stolder_assunta" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/stolder_assunta1-300x103.jpg" alt="" width="300" height="103" /></a></p>
<p>Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Per anni hanno percepito pensioni di invalidità non avendone i requisiti. E il denaro ottenuto dall’Inps, non l’hanno intascato per sopravvivere o arrotondare le entrate di famiglia. Tutt’altro. Perché quel denaro l’hanno ottenuto grazie a carte “messe apposto” dalla camorra. E alla camorra, in toto o in buona percentuale, deve tornare. L’equazione è questa, allora: per anni il denaro dell’Inps è stato reinvestito nelle attività della camorra. La camorra del centro storico, quella dei vicoli di Forcella. Quella che ha cognomi sempre vecchi, ma non per questo meno famigerati. Un tempo erano i Giuliano. Oggi ancora resistono gli Stolder. Falsi invalidi, si diceva. Nuovo capitolo e nuova raffica di arresti. Carabinieri all’alba nelle stradine a ridosso di via Duomo, nel cuore del quartiere Pendino, per un’operazione da 56 arresti, oltre al sequestro di 16 appartamenti, 170 conti correnti, 3 terreni e 100 tra auto e moto. Beni per due milioni, a tanto ammonta il danno provocato all’Inps.</p>
<p>L’epilogo all’alba, con vicoli illumitati dai lampeggianti delle gazzelle dell’Arma. Ed eccoli uscire i vecchi volti, i vecchi nomi. Eccola la madrina, Assunta Stolder <em>(nella foto)</em>, sorella del boss detenuto Raffaele e mamma di Nunzia, consigliera municipale in quota Pdl. Dopo le formalità di rito, donna Assunta è stata riaccompagnata a casa: per lei il provvedimento è ai domiciliari. Nell’elenco delle persone colpite da ordinanza c’è pure Patrizia Ferriero, che del padrino è la consorte: a quest’ultima,  arrestata nei giorni scorsi per associazione camorristica, la misura cautelare è stata notificata in carcere. Ferriero è la madre di Nunzia Stolder, eletta negli anni scorsi nelle liste del Pdl nel consiglio della Quarta Municipalità.</p>
<p>Le accuse, a vario titolo, sono di truffa aggravata, contraffazione di sigilli, falso ideologico e materiale, distruzione di atti. Quattro le persone finite in galera, per le altre 52 il gip ha concesso il beneficio dei domiciliari.</p>
<p>I destinatari della misura cautelare emesse dal gip sono persone che, mediante falsa documentazione, hanno indebitamente ottenuto pensioni di invalidità, comprensive di indennità di accompagnamento, causando all&#8217;Inps un danno di oltre 2 milioni di euro. Nel corso delle indagini si è verificato anche un tentativo di ostacolare l&#8217;attività degli inquirenti, realizzato mediante la distruzione di documentazione medica e amministrativa contraffatta.</p>
<p>L’operazione è solo l’ultimo atto, ma c’è da giurare che ce ne saranno altri, di indagini scattate nel 2009 che hanno portato, fino ad ora, all’arresto di 287 persone e al sequestro di beni per oltre dieci milioni di euro. Operazioni che non hanno scoraggiato la corsa dei falsi invalidi, se solo si pensa che da gennaio 2010 ad oggi sono state 359mila le richieste di pensioni. Ma di queste l’Inps ha ritenuto veritiere appena 34mila domande.</p>
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		<title>Se il ragù aiuta a combattere il cancro&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Riboli]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Nicolais]]></category>
		<category><![CDATA[Sophia Loren]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Zappia]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Il ragù aiuta a combattere e prevenire il cancro. Una delle più antiche ricette della cucina partenopea, nota a tutti anche grazie alla pellicola cinematografica «Sabato, domenica e lunedì» interpretata da Sofia Loren, impegnata a preparare il ragù per la famiglia, aiuterebbe a prevenire la terribile malattia. Una delle scoperte più interessanti e innovative della ricerca scientifica riguarda proprio i benefici effetti sulla salute del ragù napoletano tanto decantato da Eduardo . A sostenerlo uno studio dell&#8217;American Chemical Society. Secondo gli studiosi, a prevenire il cancro sarebbero non soltanto le qualità contenute nella fibra di pomodoro, ma anche le modalità dio cottura. Il pomodoro, infatti, subisce una metamorfosi che modifica la struttura delle molecole di licopene, rendendola facilmente trasportabile nel sangue. Il segreto, dunque, si nasconde nella ricetta. E’ questa- in sintesi- una delle  novità che emerge dalla conferenza di presentazione stamani a Palazzo San Giacomo del convegno internazionale che si terrà dalunedì 21 a venerdì 25 maggio  prima a Napoli e poi a Mercogliano per il simposio scientifico sul tema “Advances in nutrition and Cancer 3” presieduto da Vincenzo Zappia docente della Sun e promosso dall’Arfacid onlus, dall’Istituto nazionale dei tumori di Napoli Fondazione Pascale, dal Cnr, da diversi dipartimenti universitari della Sun e della Federico II . I lavori si apriranno il 21 maggio alle 15.30 presso l’Aula Magna della Federico II in via Partenope, alla presenza del presidente del Cnr, Luigi Nicolais, con una conferenza introduttiva di Elio Riboli, direttore della School of Public Health dell’Imperial College di Londra. Le sessioni scientifiche proseguiranno nei giorni 22, 23 e 24 maggio presso l’aula Romolo Cerra del Pascale. Il 22 nei viali dell’Istituto dei tumori verrà allestito il mercatino dei prodotti tipici a cura della Coldiretti. Il 25 maggio la chiusura presso il Centro Crom di Mercogliano con una giornata interamente dedicata agli effetti benefici sulla salute dell’olio extravergine d’oliva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-20322" title="congresso medico" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/congresso-medico.jpg" alt="" width="235" height="188" />Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Il ragù aiuta a combattere e prevenire il cancro. Una delle più antiche ricette della cucina partenopea, nota a tutti anche grazie alla pellicola cinematografica «Sabato, domenica e lunedì» interpretata da Sofia Loren, impegnata a preparare il ragù per la famiglia, aiuterebbe a prevenire la terribile malattia. Una delle scoperte più interessanti e innovative della ricerca scientifica riguarda proprio i benefici effetti sulla salute del ragù napoletano tanto decantato da Eduardo . A sostenerlo uno studio dell&#8217;American Chemical Society. Secondo gli studiosi, a prevenire il cancro sarebbero non soltanto le qualità contenute nella fibra di pomodoro, ma anche le modalità dio cottura. Il pomodoro, infatti, subisce una metamorfosi che modifica la struttura delle molecole di licopene, rendendola facilmente trasportabile nel sangue. Il segreto, dunque, si nasconde nella ricetta. E’ questa- in sintesi- una delle  novità che emerge dalla conferenza di presentazione stamani a Palazzo San Giacomo del convegno internazionale che si terrà dalunedì 21 a venerdì 25 maggio  prima a Napoli e poi a Mercogliano per il simposio scientifico sul tema “Advances in nutrition and Cancer 3” presieduto da Vincenzo Zappia docente della Sun e promosso dall’Arfacid onlus, dall’Istituto nazionale dei tumori di Napoli Fondazione Pascale, dal Cnr, da diversi dipartimenti universitari della Sun e della Federico II . I lavori si apriranno il 21 maggio alle 15.30 presso l’Aula Magna della Federico II in via Partenope, alla presenza del presidente del Cnr, Luigi Nicolais, con una conferenza introduttiva di Elio Riboli, direttore della School of Public Health dell’Imperial College di Londra. Le sessioni scientifiche proseguiranno nei giorni 22, 23 e 24 maggio presso l’aula Romolo Cerra del Pascale. Il 22 nei viali dell’Istituto dei tumori verrà allestito il mercatino dei prodotti tipici a cura della Coldiretti. Il 25 maggio la chiusura presso il Centro Crom di Mercogliano con una giornata interamente dedicata agli effetti benefici sulla salute dell’olio extravergine d’oliva.</p>
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		<title>Falsi invalidi, coinvolte anche la sorella e la moglie del boss Raffaele Stolder</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Assunta Stolder]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzia Stolder]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizia Ferriero]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Stolder]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; Anche Patrizia Ferriero ed Assunta Stolder, rispettivamente moglie e sorella del boss della camorra del quartiere Forcella, Raffaele Stolder sono tra le persone alle quali i carabinieri hanno notificato questa mattina ordinanze di custodia cautelare nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sui falsi invalidi. Dalle indagini, coordinate dal pm Giancarlo Novelli, è emerso che entrambe, da diversi anni, percepivano pensione di invalidità ed indennità di accompagnamento, dal momento che risultavano affette da gravi disturbi psichici. A Patrizia Ferriero, arrestata nei giorni scorsi per associazione camorristica, la misura cautelare è stata notificata in carcere. La cognata, invece, ha avuto il beneficio degli arresti domiciliari. Ferriero è la madre di Nunzia Stolder, eletta negli anni scorsi nelle lsite del Pdl nel consiglio circoscrizionale del quartiere San Lorenzo Vicaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; <img class="alignleft size-full wp-image-20302" title="stolder-raffaele-arrestato-2" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/stolder-raffaele-arrestato-2.jpg" alt="" width="200" height="181" />Anche Patrizia Ferriero ed Assunta Stolder, rispettivamente moglie e sorella del boss della camorra del quartiere Forcella, Raffaele Stolder sono tra le persone alle quali i carabinieri hanno notificato questa mattina ordinanze di custodia cautelare nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sui falsi invalidi. Dalle indagini, coordinate dal pm Giancarlo Novelli, è emerso che entrambe, da diversi anni, percepivano pensione di invalidità ed indennità di accompagnamento, dal momento che risultavano affette da gravi disturbi psichici. A Patrizia Ferriero, arrestata nei giorni scorsi per associazione camorristica, la misura cautelare è stata notificata in carcere. La cognata, invece, ha avuto il beneficio degli arresti domiciliari. Ferriero è la madre di Nunzia Stolder, eletta negli anni scorsi nelle lsite del Pdl nel consiglio circoscrizionale del quartiere San Lorenzo Vicaria.</p>
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		<title>Avrebbe favorito il clan La Torre, a giudizio l&#8217;ex ministro Landolfi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Milita]]></category>
		<category><![CDATA[clan La Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bidognetti]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Landolfi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012- Dovrà affrontare il processo, che comincerà il 9 luglio, il deputato del Pdl Mario Landolfi, ex presidente della commissione di vigilanza sulla Rai, ed ex ministro delle Comunicazioni. Il gup Alessandra Ferrigno ha infatti disposto ieri il suo rinvio a giudizio per concorso in corruzione e truffa, aggravati dall&#8217; avere agito per favorire il clan camorristico dei La Torre, a volte alleato a volte rivale del clan dei casalesi. La vicenda è quella del Consorzio Eco4, che nel 2009 occupò a lungo le prime pagine dei giornali. Landolfi &#8211; secondo l&#8217;accusa &#8211; corruppe un consigliere comunale di Mondragone, la sua città, inducendolo a dimettersi per evitare lo scioglimento del consiglio; in cambio gli offrì un posto nella futura giunta e un contratto di lavoro dalla durata di tre mesi per la moglie, la quale peraltro si limitò a percepire lo stipendio. Del mancato scioglimento del consiglio e dunque della permanenza in carica del sindaco beneficiò, per il pm Alessandro Milita, il consorzio Eco4, una società a capitale misto attiva nel settore della raccolta dei rifiuti che nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare il gip definiva &#8220;pura espressione della criminalità organizzata&#8221;. L&#8217;inchiesta si basa sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Gaetano Vassallo, titolare di discariche legato alla fazione del clan dei casalesi che fa capo al boss Francesco Bidognetti. Nell&#8217; inchiesta fu coinvolto anche l&#8217;ex coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino, ora a giudizio davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere dopo avere, su sua richiesta, &#8220;saltato&#8221; la fase dell&#8217;udienza preliminare. Sulla vicenda, Mario Landolfi ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo nei confronti dei magistrati. Per esempio, ha messo a disposizione &#8211; e addirittura pubblicato su Facebook &#8211; le intercettazioni telefoniche che lo riguardavano, anche se, in quanto parlamentare, la Camera avrebbe potuto negare il consenso al loro utilizzo. Questo è uno dei motivi per cui Landolfi oggi si dice amareggiato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 16 maggio 2012- <img class="alignleft size-full wp-image-20293" title="landolfi" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/landolfi1.jpg" alt="" width="275" height="183" />Dovrà affrontare il processo, che comincerà il 9 luglio, il deputato del Pdl Mario Landolfi, ex presidente della commissione di vigilanza sulla Rai, ed ex ministro delle Comunicazioni. Il gup Alessandra Ferrigno ha infatti disposto ieri il suo rinvio a giudizio per concorso in corruzione e truffa, aggravati dall&#8217; avere agito per favorire il clan camorristico dei La Torre, a volte alleato a volte rivale del clan dei casalesi. La vicenda è quella del Consorzio Eco4, che nel 2009 occupò a lungo le prime pagine dei giornali. Landolfi &#8211; secondo l&#8217;accusa &#8211; corruppe un consigliere comunale di Mondragone, la sua città, inducendolo a dimettersi per evitare lo scioglimento del consiglio; in cambio gli offrì un posto nella futura giunta e un contratto di lavoro dalla durata di tre mesi per la moglie, la quale peraltro si limitò a percepire lo stipendio. Del mancato scioglimento del consiglio e dunque della permanenza in carica del sindaco beneficiò, per il pm Alessandro Milita, il consorzio Eco4, una società a capitale misto attiva nel settore della raccolta dei rifiuti che nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare il gip definiva &#8220;pura espressione della criminalità organizzata&#8221;. L&#8217;inchiesta si basa sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Gaetano Vassallo, titolare di discariche legato alla fazione del clan dei casalesi che fa capo al boss Francesco Bidognetti. Nell&#8217; inchiesta fu coinvolto anche l&#8217;ex coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino, ora a giudizio davanti al tribunale di Santa Maria Capua Vetere dopo avere, su sua richiesta, &#8220;saltato&#8221; la fase dell&#8217;udienza preliminare. Sulla vicenda, Mario Landolfi ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo nei confronti dei magistrati. Per esempio, ha messo a disposizione &#8211; e addirittura pubblicato su Facebook &#8211; le intercettazioni telefoniche che lo riguardavano, anche se, in quanto parlamentare, la Camera avrebbe potuto negare il consenso al loro utilizzo. Questo è uno dei motivi per cui Landolfi oggi si dice amareggiato</p>
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		<title>Vassallo, il sindaco-pescatore ricordato a Bruxelles</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 05:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m.curzio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cozzolino]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Pittella]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Pagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Governato]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Alfano]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; L’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.Ieri la denuncia del fratello Angelo a Bruxelles: &#8220;Il parlamento europeo fece un minuto di silenzio quando Angelo fu ucciso, quello di italiano no&#8221;Quando è stato ucciso Angelo Vassallo &#8220;il Parlamento europeo ha osservato un minuto di silenzio mentre il Parlamento italiano no&#8221;. Lo ha detto ieri all&#8217;Europarlamento di Bruxelles, Dario Vassallo, fratello di Angelo, ucciso nel 2011 a colpi di pistola. L&#8217;occasione è stata la presentazione del libro scritto da lui e Nello Governato &#8216;Il sindaco pescatore&#8217; e del documentario &#8216;Al di la&#8217; del maré a lui dedicato dal giornalista Luca Pagliari. &#8220;Solo recentemente &#8211; ha detto l&#8217;europarlamentare Idv Sonia Alfano, presidente della Commissione antimafia europea varata lo scorso marzo dal Parlamento Ue &#8211; si è presa coscienza che le mafie sono un problema europeo e con questo approccio devono essere affrontate&#8221;.  &#8220;Era un sindaco europeo&#8221;, ha voluto ricordare l&#8217;europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino che ha conosciuto di persona Vassallo. &#8220;Anticipava argomenti che diventavano temi di politiche europee: raccolta differenziata, depuratore, il porto&#8221;. &#8220;La storia di Angelo &#8211; ha segnalato Gianni Pittella (Pd), vicepresidente del Parlamento europeo e organizzatore dell&#8217;evento &#8211; è raccontata in maniera asciutta ed efficace nel libro che insieme alla fondazione a suo nome sono uno strumento di lotta che varca le frontiere&#8220;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli, 16 maggio 2012 &#8211; L’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.Ieri la denuncia del fratello Angelo a Bruxelles: &#8220;Il parlamento europeo fece un minuto di silenzio quando Angelo fu ucciso, quello di italiano no&#8221;Quando è stato ucciso Angelo Vassallo &#8220;il Parlamento europeo ha osservato un minuto di silenzio mentre il Parlamento italiano no&#8221;. Lo ha detto ieri all&#8217;Europarlamento di Bruxelles, Dario Vassallo, fratello di Angelo, ucciso nel 2011 a colpi di pistola. L&#8217;occasione è stata la presentazione del libro scritto da lui e Nello Governato &#8216;Il sindaco pescatore&#8217; e del documentario &#8216;Al di la&#8217; del maré a lui<br />
dedicato dal giornalista Luca Pagliari. &#8220;Solo recentemente &#8211; ha detto l&#8217;europarlamentare Idv Sonia Alfano, presidente della Commissione antimafia europea varata lo scorso marzo dal Parlamento Ue &#8211; si è<br />
presa coscienza che le mafie sono un problema europeo e con questo approccio devono essere affrontate&#8221;.  &#8220;Era un sindaco europeo&#8221;, ha voluto ricordare l&#8217;europarlamentare del<br />
Pd Andrea Cozzolino che ha conosciuto di persona Vassallo. &#8220;Anticipava argomenti che diventavano temi di politiche europee: raccolta differenziata, depuratore, il porto&#8221;. &#8220;La storia di Angelo &#8211; ha<br />
segnalato Gianni Pittella (Pd), vicepresidente del Parlamento europeo e organizzatore dell&#8217;evento &#8211; è raccontata in maniera asciutta ed efficace nel libro che insieme alla fondazione a suo nome sono uno<br />
strumento di lotta che varca le frontiere<img class="alignnone size-full wp-image-20288 alignleft" title="Angelo-Vassallo-300x200" src="http://www.canaleotto.it/wp-content/uploads/2012/05/Angelo-Vassallo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />&#8220;.</p>
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