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	<title>Canale Otto Campania</title>
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		<title>&#8220;Quando mio padre dormiva sui sacchi di Eternit&#8221;</title>
		<description><![CDATA[E’ passata poco più di una settimana  dalla storica sentenza Eternit, che ha sancito la condanna a sedici anni di carcere per i due ex dirigenti della multinazionale svizzera Stephan Schmidheiny, e Jean Louis de Cartier colpevoli per i giudici del Tribunale di Torino di disastro doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Ma Bagnoli rimasta fuori per prescrizione del reato non s’arrende e chiede giustizia per i suoi morti. Sono tante le storie di chi a Bagnoli ha perso la sua famiglia, come Luisa, entrambi i suoi genitori sono morti a causa dell’amianto killer e lei stessa è riuscita a sopravvivere per due volte al cancro. Luisa ricorda così i giorni della fabbrica della morte. Si chiede giustizia ma anche un futuro per a chi a Bagnoli ha deciso di continuare a vivere.]]></description>
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		<title>Calcio Napoli, Lavezzi su Twitter: “Ce la possiamo fare”.</title>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esaltante serata di Champions con il Chelsea, Ezequiel Lavezzi, autore di una doppietta, si rilassa su Twitter, come è ormai solito fare in tutti i dopo partita. &#8220;Che partita, che doppietta, che San Paolo! Ce la possiamo fare&#8230;crediamoci!&#8221; ha scritto il Pocho in nottata. Lo stesso Lavezzi ha avuto un simpatico scambio di battute con il suo ex compagno di squadra Giuseppe Mascara, da pochi giorni trasferitosi al Novara. &#8220;Chabon, sei diventato più forte di me, complimenti di vero cuore&#8221; gli ha scritto Mascara dopo la doppietta di ieri sera. &#8220;No, per quello mi manca tanto ancora!! Hihihih&#8221; la risposta di Lavezzi.]]></description>
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		<title>Murolo, giallo sull&#8217;eredità: il testamento è falso</title>
		<description><![CDATA[Un’altra mano avrebbe guidato quella del novantenne Roberto Murolo durante la stesura del suo quinto e ultimo testamento. Quel testamento che ha consegnato la fortuna di una vita a un ex governante, Maria Capuano, detta Mariella.  Un atto dichiarato oggi falso dal tribunale. &#160; E’ questo l’epilogo di una vicenda che di musicale ha solo il tintinnio dei soldi. Uno dei più grandi ambasciatori della musica napoletana nel mondo, Murolo, alla sua scomparsa nel 2003 lascia cinque testamenti e un’eredità da capogiro. Proprietà, diritti d’autore, conti correnti. Soldi che mettono tutti contro tutti. E in tribunale finiscono i sei nipoti del cantautore e l’ex governante. Comincia la battaglia legale. Bisogna capire a chi spetta quella fortuna. Mentre la querelle giudiziaria va avanti, Mariella muore. Ma suo marito continuerà la battaglia per l’eredità fino ad oggi. Giorno in cui il tribunale ruba la scena ai protagonisti. La dodicesima sezione civile del tribunale di Napoli, infatti, accoglie l’istanza dei nipoti di Murolo. Secondo l’avvocato dei familiari, Alessandra Fazio, non ci sono dubbi che un’altra mano ha guidato quella dell’artista, viste le sue condizioni neurologiche  al momento della firma delle volontà. Infermità ampiamente documentata nelle carte del processo e che annulla la validità del testamento. Il giudizio proseguirà per fare chiarezza  anche su altri punti, promette l’avvocato Fazio. E sul banco dei testimoni saliranno molti personaggi famosi, amici di murolo che potranno indicarne le condizioni fiscihe e mentali. Nel mirino anche alcune proprietà svendute dal cantautore ad alcune della parti incausa. Per ora sono arrivati i sigilli all’abitazione partenopea del maestro, in via Cimarosa. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Napoli a un passo dalla storia, la città esplode</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 22 febbraio 2012 &#8211; I sogni, si sa, sono fatti per essere vissuti. Sogni di gloria. Sogni raccolti in pagine di storia. Pagine colorate d’azzurro, pagine di un capitolo che, comunque vada, resterà indimenticabile. Triplo fischio del direttore di gara Vasco Carballo ed è festa. Perché la storia ora è ad un passo. Perché il Napoli può andare lì dove neppure la banda Maradona era riuscita. I Quarti di finale di Champions League, al secolo e negli anni di gloria Coppa dei Campioni. C’è lo scoglio Stamford Bridge. Tre settimane da vivere col fiato sospeso. Ma la tappa è lontana in questa notte che definire magica sarebbe poca roba. E’ festa. Anzi, è delirio. Un delirio di caroselli e cori. Una città che veste l’azzurro, sfida un vento freddo e una pioggerella ghiacciata che si scioglie quando incontra voci stremate e cuori che battono forte e all’unisono. Tre gol, tre boati. E la festa è servita. Napoli dimentica le ansie. Lo fa grazie alla fede, alla passione. All’azzurro del Napoli sudamericano che dà lezioni di calcio italiano a una potenza inglese non più tale. Da San Giovanni a Teduccio alla City, attraversando la Fuorigrotta dell’arena azzurra, inerpicandosi sulle colline del Vomero e di Posillipo. E’ festa ovunque. E’ delirio ad ogni angolo. Perché ciò che conta, ora, è gioire. La storia è ad un passo. Ma i sogni, quelli, sono già realtà. Con buona pace per chi riteneva che forse era meglio concentrarsi sul campionato, ché la Champions non avrebbe regalato emozioni…]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/napoli-a-un-passo-dalla-storia-la-citta-esplode/</link>
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		<title>Il resort del clan, arrestati politici e imprenditori</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 22 febbraio 2012 &#8211; Parafrasando la Ortese, il mare non bagna la camorra. Almeno non in questo caso. Né a bagnare sarà una pioggia di denari frutto, dalla accuse, di uno scellerato accordo tra clan, politica e imprenditoria. E’ la mala dei colletti bianchi. E’ la camorra che veicola appalti e mazzette. E specula sul territorio. L’operazione l’hanno denominata “Domitia Village”, dal nome del villaggio turistico edificato sul litorale di Castelvolturno, lungo quel tratto di territorio noto a bagnanti e villeggianti come Baia Domizia. Un’indagine che ha portato questa mattina all’esecuzione di un’ordinanza di custoria cautelare a carico di 14 persone, tra imprenditori e pubblici funzionari. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza. Tra le persone arrestate ecco spuntare i nomi di Antonio Proto Fedele, ex sindaco di Casaluce, e di Alfonso Scalzone, fratello di Antonio, ex sindaco di Castel Volturno a sua volta indagato nei mesi scorsi con l’accusa di aver favorito esponenti del clan dei Casalesi. Proprio Alfonso Scalzone, nelle sue vesti di funzionario del Comune di Castel Volturno (ora retto da un commissario straordinario) avrebbe fatto ottenere ad imprenditori legati ai Casalesi le concessioni edilizie per realizzare il complesso residenziale “Domitia Village”, finito questa mattina sotto sequestro. Un’operazione che ha visto scendere in campo centinaia di militari delle fiamme gialle, impegnati a eseguite stanno eseguendo numerose perquisizioni, ma soprattutto sequestri di oltre 300 immobili e terreni per il valore di 250 milioni di euro, riconducibili ai clan Zagaria, di quel Michele “capa storta” catturato nel dicembre scorso dopo una latitanza durata 16 anni. Le persone arrestate sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno alla camorra, corruzione, abuso d’ufficio, truffa e abusivismo edilizio.]]></description>
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		<title>Caso Asìa: Rossi chiede i danni al Comune</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 22 febbraio 2012 &#8211; Licenziato senza giusta causa. E’ questa la motivazione per cui l’ex presidente dell’Asia Raphael rossi chiede al Comune di Napoli un risarcimento fatto salvo ogni danno patito. Saranno così i legali di ambo le parti coinvolte a risolvere forse in un tribunale le controversie che dallo scorso gennaio dopo il benservito lampo al manager torinese non si sono mai risolte. La polemica si è acuita nel corso dei mesi e in molti hanno additato la veloce presidenza rossi come un flop targato De Magistris. Era stato infatti l’ex pm a volere con forza rossi alla guida della partecipata del comune con l’obiettivo di incrementare la raccolta dei rifiuti arrivando al più volte sbandierato traguardo del 50 per cento. Ma il rapporto tra il primo cittadino di Napoli e il responsabile dell’inchiesta che a Torino ha portato all’arresto di alcuni dirigenti comunali per corruzione, ha cominciato a vacillare sin da subito, per colpa probabilmente delle frequenti uscite televisive di Rossi che nel periodo più nero dell’emergenza non esitava a difendere l’operato dell’Asia a discapito spesso dello stesso ente di Palazzo San Giacomo. Ma a far traboccare il vaso della discordia secondo rossi sarebbe stata la sua ferma opposizione all’assunzione di 23 ex lavoratori del Consorzio di bacino Napoli 5, voluta invece dal Comune. Una vicenda complicata quella delle assunzioni: i lavoratori in questione avevano nel 2009 rinunciato al proprio posto nella partecipata Asìa chiedendo di essere assunti direttamente al Comune di Napoli. poi, terminata la cassa integrazione e persi vari ricorsi alla magistratura avevano chiesto di rientrare nei ranghi dell’azienda per la raccolta dei rifiuti. Per risolvere la questione, l’amministrazione comunale aveva previsto un reinserimento a termine in occasione della preparazione dei rifiuti da spedire in olanda, ma per rossi quella assunzioni non erano necessarie e si era dunque opposto. Il Comune ha però sempre sementito la vicenda affidando all’assessore all’Ambiente Tommaso Sodano il compito di giustificare quel licenziamento con un “Ha commesso troppi errori ed è dunque incompatibile con le finalità di questa amministrazione”. Ora la parola passa agli avvocati cui spetterà il compito di sciogliere una matassa già troppo ingarbugliata.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/caso-asia-rossi-chiede-i-danni-al-comune/</link>
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		<title>La pagella di Napoli-Chelsea</title>
		<description><![CDATA[De Sanctis 7: Non sbaglia niente e trasmette sicurezza sempre. Campagnaro 7 : Recupera e lotta anche dopo il colpo di Drogba. Difensore di livello assoluto. Cannavaro 6.5: Grande prova in chiusura e due lanci perfetti di 60 metri. Un solo errore che costa il vantaggio momentaneo del Chelsea, ma si riscatta nel resto del match. Aronica 7: Concentrato, deciso, preciso, senza errori.Il momento migliore della sua carriera. Maggio 7: Domina nelle due fasi e sfiora anche stavolta il gol. Quando gioca così non se ne trovano migliori nel ruolo. Inler 7: In crescita e che crescita. Partita da leader e anche grande assist per Cavani. Gargano 7.5: Impressionante per qualità e quantità. Per novanta minuti pressa, costruisce e recupera palloni. Hamsik 6.5: Bene, molto bene anche lui, ma leggermente meno lucido rispetto ai compagni nell&#8217;ultimo passaggio. Zuniga 7: In appoggio deve andare poco. Si difende a 4 e lui è sempre al posto giusto da difensore navigato. Lavezzi 8: In conferenza spronato dal sottoscritto dice: &#8220;mi date uno o due voti in più in pagella solo se segno&#8221;. Ed è giusto così caro Lavezzi, se segni diventi tra i primi al mondo. Doppietta e tanto altro, ma su tanto altro non avevamo dubbi, la bella novità è la doppietta. Cavani 8: Un gol fatto e siamo a 23 stagionali, due assist e poi, come se non bastasse, palle recuperate, dribbling, scatti e giocate da campione in serie. Dzemaili e Pandev 6.5: Entrano bene. Con loro in campo il livello della squadra resta immutato. Mazzarri 8: In panchina c&#8217;è Frustalupi, bravo anche lui ovviamente, ma la firma sull&#8217;ennesima magica serata di Champions è tutta del mister che annulla con le sue scelte tutte le idee di Villas Boas.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/la-pagella-di-napoli-chelsea/</link>
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		<title>Napoli Servizi: 5 denunce per assentismo</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio 2012 &#8211; Raffica di denunce per i dipendenti della Napoli servizi, azienda in house del Comune di Napoli che si occupa della gestione del patrimonio urbano, pizzicati dagli agenti della polizia municipale a truffare, pare, l’azienda, di conseguenza l’ente di palazzo San Giacomo e non da ultimo i contribuenti napoletani. Stando alle verifiche dei caschi bianchi infatti i a seguito di controlli ben 5 dipendenti sono risultati assenti dal proprio posto di lavoro. Il caso più clamoroso quello di una donna regolarmente assunta che era solita mandare la figlia 25 enne a timbrare il cartellino al posto suo. Nella fattispecie la titolare del posto di lavoro avrebbe dovuto prendere servizio ogni giorno alle 6 per poi prestare la propria opera presso un asilo nido. Ma lì nel nido comunale di via Manzo della donna non avevano mai sentito parlare, anche perché sempre dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine la donna anziché recarsi al lavoro, stava comodamente in pantofole a casa propria. L’altro caso limite è quello dei dipendenti della partecipata comunale che avrebbero dovuto vigilare sull’impianto sportivo di San Pietro a Patierno, dove le luci erano state lasciate accese tutta la notte e dove due dipendenti si sono presentati solo verso le 6.20 del mattino, uno di essi, tra l’altro, per utilizzare il «badge» e marcare anche per conto di un terzo collega. Per tutti i furbetti è scattata la denuncia  e la segnalazione all’azienda.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/napoli-servizi-5-denunce-per-assentismo/</link>
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		<title>A Napoli vita scomoda senza &#8220;app&#8221;</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio 2012 &#8211; Che vita è senza app? sicuramente una vita meno comoda. e al sud lo sanno. Stando ad un esperimento condotto dal Corriere del Mezzogiorno infatti, a Napoli e nel mezzogiorno scarseggiano le applicazione per smarthphone in grado di semplificare la vita. A partire dai servizi relativi ai mezzi pubblici che mentre a Milano o Roma evitano ai pendolari tempi di attesa alle fermate grazie alla comunicazione precisa dell’ora di arrivo dell’autobus, a Napoli gli utenti devono  accontentarsi del display luminoso, quando funziona e a meno che non ci siano scioperi improvvisi. Non va meglio nella viabilità che a Napoli si limita ad un applicazione sule zone a traffico limitato senza però dare troppe  indicazioni su parcheggi o strade alternative, come succede nel capoluogo lombardo. E non va meglio nel campo istituzionale dove la app del comune di Napoli fornisce informazioni poco aggiornate e quasi sempre generiche. Per non parlare poi del tempo libero, che a parte qualche applicazione sui locali più in voga è totalmente assente negli store on line. Naturalmente se si cerca tra le applicazioni a pagamento qualcosa di meglio forse si trova ma pagare per servizi su smartphone è qualcosa che non tutti vedono di buon occhio a meno che non si tratti di servizi davvero straordinari. A dirla tutta, comunque inserendo sulla barra di ricerca del proprio i phone la parola chiave Napoli, di app ce ne sono ma sono quasi tutte dedicate alla passione napoletana per eccellenza: il calcio!]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/a-napoli-vita-scomoda-senza-app/</link>
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		<title>Coppa America, j&#8217;accuse di Lettieri contro De Magistris</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio – E’ un Gianni Lettieri battagliero e deciso. Pungente ed aggressivo come ai tempi in cui era il numero degli industriali partenopei, quello che in conferenza stampa, nella sala multimediale “Giorgio Nugnes”, al quarto piano del palazzo municipale di via Verdi, unitamente ai capigruppo del centro-destra ed al parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta, sferra il suo j’accuse contro la giunta De Magistris. Il pretesto è la Coppa America. “Saranno spesi”, dice Lettieri, “ diversi milioni di euro di soldi pubblici e non sarà apportato nessun beneficio duraturo per la città, né in termini di infrastrutture né in termini occupazionali. Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di apprezzare il rigore e la serietà del Premier Monti che, seppur a malincuore, ha deciso di non sostenere la candidatura di Roma alle olimpiadi 2020 vista la crisi congiunturale e strutturale che stiamo attraversando. De Magistris, invece &#8211; evidenzia l’ex leader degli industriali napoletani- &#8211; testardamente ha impegnato una somma ingentissima senza aver mai fatto né reso pubblico un serio calcolo costi-benefici, che noi stiamo chiedendo a gran voce da mesi, che dimostrasse l&#8217;effettiva validità dell&#8217;evento. Inoltre registriamo con crescente attenzione le preoccupazioni che autorevoli parlamentari, di centrosinistra così come di centrodestra, manifestano in merito ai lavori che stanno interessando via Caracciolo&#8221;. &#8220;La verità è che, come dice giustamente Cesaro e come noi sosteniamo da tempo, considerate le dimensioni delle regate, sarebbe stato opportuno coinvolgere il circuito dei circoli nautici cittadini e creare un collegamento turistico virtuoso con i siti di maggior interesse della città e della provincia. Tutto questo non è stato fatto. Sono stati privilegiati gli slogan ai fatti ed ora, per correre ai ripari ed evitare di far sfumare anche queste regate, si stanno commettendo una serie di irregolarità amministrative di cui i responsabili saranno chiamati a rendere conto&#8221;.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/coppa-america-jaccuse-di-lettieri-contro-de-magistris/</link>
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		<title>Carnevale, maschere e sorrisi al vecchio Policlinico</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio 2012 &#8211; NAPOLI, 21 FEB &#8211; Il bianco candido dei camici si confonde ai colori sgargianti delle maschere. E&#8217; un giorno di festa oggi al Policlinico della Seconda università di Napoli (Sun). Una festa un po&#8217; particolare. E&#8217; il carnevale organizzato per gli ammalati ricoverati nell&#8217;ospedale universitario del centro antico della città. A sostenere l&#8217;iniziativa sono intervenuti i vertici aziendali, la Cisl e tante associazioni. Ma l&#8217;idea nasce da tre semplici dipendenti: Teresa Anastasio, Assunta Bertone e Maria Naddei. E&#8217; soprattutto loro il merito di questa giornata che per qualche ora ha disteso i volti provati dalla sofferenza in sorrisi e lacrime di commozione. Come per Rosalba De Simone, 46 anni, da poco operata di carcinoma al seno. Il volto scavato e i capelli radi sono il segno di una chemioterapia devastante. &#8220;Sto combattendo &#8211; dice Rosalba &#8211; ma ci tengo a dire che in questo ospedale ho incontrato personale di altissimo livello, che mi ha saputo aiutare e che ogni giorno si impegna nonostante le strutture carenti e la mancanza di mezzi&#8221;. C&#8217;é anche un piccolo momento di polemica per quella Zona a traffico limitato che al Policlinico sta creando così tanti problemi. &#8220;Sono d&#8217;accordo con la Ztl &#8211; dice il rettore Francesco Rossi &#8211; Ma tra pazienti, personale e studenti qui arrivano ogni giorno 5000 persone e tutti hanno difficoltà a entrare nella struttura. Spero che il sindaco de Magistris faccia qualcosa per aiutarci&#8221;. &#8220;C&#8217;é stata una donna di Genova che è venuta a curarsi qui e ha trovato difficoltà a raggiungere il Policlinico &#8211; racconta il segretario nazionale di Cisl-Università, Francesco De Simone &#8211; Per aiutarci basterebbe spostare di soli 20 metri i varchi della Ztl&#8221;. Ma oggi è soprattutto un giorno di festa. Lentamente arrivano tante persone e la sala del Policlinico si riempie. Ci sono pazienti, il personale, i medici, i volontari, gli specializzandi. Ci sono anziani, qualche disabile e i piccoli ricoverati nel reparto di pediatria. Sono soprattutto loro a vivacizzare la festa, scatenati e finalmente liberi da letti e terapie. Le persone sorridono, indossano le maschere. Qualcuno tira coriandoli, tutti mangiano i dolci tipici del carnevale alla tavola organizzata con il contributo della Cisl, delle associazioni Koiné, Abio e Unitalsi, dalla Croce rossa italiana e da Cittadinanzattiva. Si scherza, si [...]]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/carnevale-maschere-e-sorrisi-al-vecchio-policlinico/</link>
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		<title>Chelsea sul lungomare nel giorno del match</title>
		<description><![CDATA[Il Chelsea al Borgo marinari nel giorno del match. La squadra si lascia tentare dal sole partenopeo e si concede una passeggiata al Castel dell’Ovo. Inevitabile l’assedio dei fan sul lungomare.]]></description>
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		<title>Primari record, la Regione taglia 500 reparti</title>
		<description><![CDATA[Ha un record la Sanità campana. “Quello dei primari super pagati in un sistema che fa acqua da tutte le parti”. Il governatore Stefano Caldoro risponde con i fatti alle accuse sugli stipendi d’oro lanciate dal capogruppo del partito democratico Giuseppe Russo. Il presidente della Regione ordina a direttori generali e commissari la razionalizzazione. Caldoro ha disposto la riduzione di oltre il 20 per cento delle strutture complesse. E mentre si annunciano nuovi tagli, arrivano i primi effetti del piano anticrisi varato da Palazzo Santa Lucia: in Campania le strutture complesse sono scese da 2048 a 1622, quelle semplici invece da 9845 a poco più di tremila. Una rimodulazione accompagnata dalla contrazione di primari e dirigenti medici. Se il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Napoli si dice d’accordo con la riduzione degli sprechi “perché è ora di darci un taglio con il ping pong delle responsabilità”, il presidente regionale dell’associazione nazionale dei primari Russo insorge a difesa della categoria. “Gli sprechi &#8211; dice Russo &#8211; non vanno individuati nelle spese del personale ma in servizi aggiuntivi come quelli di vigilanza  che sarebbero necessari nei nosocomi e non nelle Asl”. Il primario difende anche gli stipendi dei colleghi campani,  “più bassi rispetto a quelli delle altre regioni”. La Federazione dei  medici invece va all’attacco dei Policlinici, dicendo che è lì che bisogna tagliare. A mettere un punto alle polemiche è l’Assomed, ricordando che i medici ospedalieri continueranno a subire il rigore in nome della dedizione al paziente. Ma accanto al rigore bisogna avere il coraggio di elencare i privilegi e combatterli fino in fondo. &#160; &#160; &#160;]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/primari-record-la-regione-taglia-500-reparti/</link>
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		<title>&#8220;Partenopeuro&#8221;, scacco matto a banda di falsari</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio 2012 &#8211; Una banda di falsari che operava tra il Lazio e la Campania è stata individuata dai carabinieri di Rieti in collaborazione con la sezione operativa del comando carabinieri antifalsificazione monetaria. Cinque persone sono state arrestate. L&#8217;operazione &#8216;Partenopeuro&#8217; ha permesso di accertare l&#8217;esistenza della banda, che operava tra Napoli, Roma e la bassa Sabina. Recuperate 660 banconote da 20 euro, 40 banconote da 50 e una da 100.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/partenopeuro-scacco-matto-a-banda-di-falsari/</link>
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		<title>Stangata bollo auto, l&#8217;Aci consiglia il ricorso</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 21 febbraio 2012 &#8211; Agli automobilisti consiglio di fare ricorso perché ritengo che l&#8217;aumento della tassa automobilistica è illegittimo, in quanto è stato deliberato dopo l&#8217;11 novembre dello scorso anno&#8221;. Il presidente dell&#8217;Automobile Club di Napoli, Antonio Coppola, non ha dubbi. &#8220;La risposta che la Regione ha dato in questi giorni, così come ho letto sui giornali &#8211; prosegue Coppola &#8211; non fa chiarezza sulla questione e non entra nel merito della contestata legittimità del provvedimento. E per questo prevedo che i ricorsi siano davvero numerosi&#8221;. La Regione lo scorso 30 dicembre ha deliberato l&#8217;aumento della tassa del 10 per cento. Il provvedimento è stato pubblicato sul Burc della Regione Campania solo il 24 gennaio scorso e chi nel frattempo ha pagato (si tratta di chi doveva versare per la scadenza 31 dicembre) ora è costretto a tornare alle Poste per versare la differenza, dovendo subire i disagi per le attese. &#8220;Il problema, a mio giudizio, non si pone solo per chi ha pagato prima del 24 gennaio, ovvero prima della pubblicazione sul Burc &#8211; dice Coppola &#8211; ma anche per quanti devono versare la tassa per l&#8217;intero 2012. La Regione può aumentare la tassa ma la decisione deve essere assunta entro novembre. E non c&#8217;é alcuna legge nazionale che prevede diversamente&#8221;. L&#8217;aumento, secondo una stima di Coppola, dovrebbe fare entrare nelle casse della Regione circa 50 milioni di euro. Soldi che la Regione avrebbe destinato al settore del welfare. Ma per gli automobilisti campani, costretti a pagare altissimi premi per la Rc auto, si tratta però di una altra &#8216;mazzata&#8217;. &#8220;Cosa consiglio ai cittadini? &#8211; dice ancora Coppola &#8211; Semplicemente di fare ricorso per contestare l&#8217;aumento&#8221;.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/stangata-bollo-auto-laci-consiglia-il-ricorso/</link>
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		<title>Arriva il Chelsea, il Napoli è pronto</title>
		<description><![CDATA[Il Napoli è pronto. Il morale è alto e c&#8217;è fiducia. La squadra può giocarsela con il Chelsea, una corazzata in crisi di gioco ed in parte anche di risultati, ma pur sempre una corazzata. Il pronostico conta poco. Non serve individuare un favorito. Serve giocare al massimo ed il Napoli in queste partite è in grado di farlo. Mazzarri deve valutare le condizioni di Campagnaro. Grava comunque viene ritenuto giustamente un calciatore di pari affidabilità. Con De Sanctis tra i pali e Cannavaro ed Aronica quindi un solo dubbio per la difesa, quello appunto tra Campagnaro e Grava. Per il resto tutto come sempre con Zuniga preferito a Dossena e con Maggio, Inler, Gargano, Hamsik, Lavezzi e Cavani regolarmente al loro posto. L&#8217;attesa è grande ma il Napoli con Mazzarri, De Laurentiis e Lavezzi in conferenza stampa è parso sereno, consapevole dei suoi mezzi e rispettoso del valore dell&#8217;avversario. Ora si è in corsa su tre fronti. Il fascino della Champions e del Chelsea è notevole. Importante sarà essere quelli di sempre in queste sfide e quelli, formato Firenze, in tutto il resto della stagione.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/arriva-il-chelsea-il-napoli-e-pronto/</link>
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		<title>La beffa del bollo auto, oltre all&#8217;incremento si paga anche la mora</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20 febbraio 2012 &#8211; Sul fronte automobilistico i napoletani fanno la figura dei tartassati: bollo auto che cresce del 10% e mette nelle condizioni molti cittadini di divenare automaticamente morosi; polizze Rca pronte a incrementarsi del massimo (arrivando al 16%); per non parlare della benzina che è la più alta d&#8217;Italia. «Non c&#8217;è tregua per gli automobilisti, dopo gli aumenti anche la beffa — afferma Nicola Marazzo, consigliere regionale di Idv —. Palazzo Santa Lucia è stato incapace di fare una semplice comunicazione per informare i cittadini dell&#8217;aumento del 10% sul bollo auto». Per questo motivo l&#8217;Italia dei Valori chiede «una riapertura dei termini per il pagamento della tassa automobilistica, al fine di consentire a tutti gli utenti di non trovarsi inadempienti, morosi e con Equitalia alle calcagne». L&#8217;aumento della tassa regionale di circolazione è stato stabilito nella Finanziaria 2012, approvata in extremis lo scorso 30 dicembre 2011, e pubblicata il mese dopo sul Burc. L&#8217;incremento sta creando evidenti disagi sia a coloro che, tempestivi nel pagamento, si vedono costretti adesso all&#8217;integrazione, sia a quanti invece si troveranno improvvisamente a pagare il nuovo balzello. Tuttavia, la Regione precisa che «la maggiore entrata derivante dall&#8217;aumento della tassa sarà utilizzata per sostenere le fasce più deboli della popolazione, essendo stati praticamente azzerati i fondi nazionali per le politiche sociali e anticrisi». Dal bollo di circolazione all&#8217;Rc auto, il passo è breve. Infatti, c&#8217;è un&#8217;ipotesi di incremento dell&#8217;aliquota massima dell&#8217;imposta sulle assicurazioni Rc auto (+3,5% oltre il 12,5% attuale, ndr) da parte della Provincia di Napoli — così come delle altre province italiane — autonome nel fissare il tetto dell&#8217;aliquota Rca entro il 16%, al fine di fare cassa con il relativo gettito fiscale.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/la-beffa-del-bollo-auto-oltre-allincremento-si-paga-anche-la-mora/</link>
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		<title>Pesca, dall&#8217;Europa in arriva 50 mln per il comparto campano</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20 febbraio 2012 &#8211; Una nuova spinta alla pesca in Campania. Questo il tema di un convengo organizzato oggi nella sede della Provincia di Napoli. Strumento principale per il rilancio di questa attività, i Fondi europei pesca (Fep) dedicati a un settore che per la Campania è a dir poco strategico. Sono infatti 1.300 le imprese, quasi 3.000 se si considera l&#8217;indotto, con un totale di circa 70 milioni di produzione che piazza la Campania al quinto posto tra le regioni italiane. Dall&#8217;Europa sono in totale 50 i milioni di fondi dedicati alla pesca. La Regione, da parte sua, si sta impegnando per non farne tornare nemmeno una minima parte a Bruxelles. E i risultati sono già evidenti. &#8220;La Campania è prima nel Sud per spesa di fondi europei dedicati&#8221; spiega il consigliere del presidente Caldoro per Agricoltura e pesca, Vito Amendolara. Per quanto riguarda i Fep, gli obiettivi sono cinque: l&#8217;adeguamento della flotta da pesca comunitaria, l&#8217;acquacoltura nelle zone interne con relativa commercializzazione, sviluppo sostenibile delle zone di pesca, assistenza tecnica e misure di interesse comune. Dei progetti Fep fa parte, con scadenza il prossimo 27 marzo, il bando di circa 9 milioni di euro per la costituzione dei Gruppi di azione costiera formati da istituzioni, rappresentanti del settore e rappresentanti dei privati. Sono 4 le zone coinvolte &#8211; litorale Domitio-flegreo, area marina di Baia, penisola sorrentina e costiera amalfitana, Cilento e le isole del golfo di Napoli &#8211; ognuna con un budget di 1,7 milioni di euro da spendere per migliorare la qualità della vita dei pescatori e per lo sviluppo economico del settore.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/pesca-dalleuropa-in-arriva-50-mln-per-il-comparto-campano/</link>
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		<title>Belen e la farfalla, Napoli &#8220;sogna&#8221; un terno</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20, febbraio 2012 -E’ stata  tra le più chiacchierate alla 62esima edizione del Festival di Sanremo, Belen Rodriguez con il suo spacco vertiginoso che ha mostrato una farfalla tatuata ha fatto girare la testa a tutti gli uomini. Ma sotto il vestito niente? La bella argentina ha svelato lei stessa l’arcano. Un C -string la causa delle tante chiacchiere.Ma si sa che i napoletani sono ben attenti a tutto quello che succede e pronti a tirare fuori la Smorfia per tentare la fortuna. Ci ha pensato una ricevitoria a via Toledo, una delle strade storiche di Napoli, a mettere in giro i numeri.6-21-55 sono i numeri vincenti proposti. Questo il significato (secondo la smorfia napoletana) dei numeri da giocare:6 «chella ca guarda n’terra» 21 «La donna nuda» e 55 «La musica».]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/belen-e-la-farfalla-napoli-sogna-un-terno/</link>
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		<title>Forum culture nel caos, getta la spugna anche Caruso</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20 febbraio 2012 &#8211; Lascia la direzione generale con parole durissime e severi accenti critici. L&#8217;organizzazione del grande evento segnata dagli addii, a partire da quello di Roberto Vecchioni, di Peppe Barra e ora del suo direttore. L&#8217;ambasciatore Francesco Caruso si dimette dall&#8217;incarico di direttore generale della Fondazione Forum delle Culture. E&#8217; l&#8217;ultimo episodio di una vicenda ormai lunga quanto caotica. Prima di lui hanno lasciato il cantautore Roberto Vecchioni, nominato presidente del Forum ma subito coinvolto in roventi polemiche sul suo cachet e, proprio ieri, l&#8217;artista Peppe Barra, che abbandona il comitato scientifico della Fondazione. Ma l&#8217;addio di Caruso è particolarmente pesante anche per i contenuti. E&#8217; lui stesso a farlo sapere,  annunciando le sue &#8220;irrevocabili dimissioni&#8221; dall&#8217;incarico di direttore generale della Fondazione &#8216;Forum universale delle Culture &#8211; Napoli 2013&#8242;, affidatogli dal governatore della Campania, Stefano Caldoro.&#8221;Ho accettato l&#8217;incarico di direttore generale della fondazione, ispirandomi al dettato di Benedetto Croce: &#8216;L&#8217;etica si risovere nell&#8217;operà. E cioè negli obiettivi che ciascuno di noi raggiunge con il proprio impegno &#8211; ha affermato &#8211; Ma mi sono trovato ad operare in una Fondazione di cui tutti, da tempo, conoscevano difficoltà, convulsioni e complessità nella governace&#8221;.&#8221;Fondazione che si è voluto diventasse un &#8216;cortile&#8217; completamente sprovvisto dei mezzi e strumenti necessari &#8211; ha detto l&#8217;ambasciatore &#8211; mezzi e strumenti pur esistenti, ma ostinatamente mantenuti fuori dalla fondazione. Presidenti rimossi, nominati, ancora rimossi o semplicemente designati e per tanto mai garanti dell&#8217;effettivo suo funzionamento. Fondi anche strumentalmente mai pervenuti da parte delle istituzioni fondatrici. Di più: un &#8216;cortile&#8217; oggetto di continue incursioni avventuristiche e provinciali, mediaticamente strumentalizzata, intese a ritardare o addirittura vanificare il lavoro che, nonostante tutto, la fondazione andava elaborando&#8221;.&#8221;E allora a vous de jouer! (a voi ora giocare! ndr) &#8211; ha aggiunto &#8211; Mi auguro che quanto comunque realizzato insieme al comitato scientifico &#8211; documentato e reso pubblico anche attraverso il sito della fondazione resti utile e continui a costituire l&#8217;essenza del Forum&#8221;. &#8220;Un evento, con la e maiuscola, che non può e non deve rappresentare solo una kermesse cittadina &#8211; ha proseguito &#8211; ma deve piuttosto porsi come un confronto rivolto alle culture universali cosi come la Fondazione lo ha ad oggi elaborato&#8221;. &#8220;Non è mia abitudine commentare decisioni altrui, e quindi neanche quelle che hanno determinato la decisione delle [...]]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/forum-culture-nel-caos-getta-la-spugna-anche-caruso/</link>
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		<title>Traffico di stracci nei campi rom, blitz dei vigili</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20 febbraio 2012 &#8211; Operazione della polizia municipale nei campi rom di Napoli: stop alla “rivendita” di materiale, come capi di abbigliamento, prelevato dai cassonetti di rifiuti lungo le strade della città. “Impressionanti” vengono definite le condizioni igieniche delle baracche, infestate da topi. Personale composto da 150 unità, diretto dal comandante, generale Luigi Sementa, è impegnato dalle prime ore del mattino per inibire l&#8217;immissione nelle strade della città di capi d&#8217;abbigliamento, utensili ed oggetti di scarto prelevati dai rom dai cassonetti dei rifiuti e rivenduti senza nessun trattamento igienico sanitario e, quindi, con rischio per la salute pubblica e degli stessi rom. Le tonnellate di mercanzie sequestrate, si legge in una nota dei vigili urbani, sono state immediatamente distrutte dai compattatori dell&#8217;Asia, presenti sul posto, per evitare qualsiasi forma di recupero. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro i mezzi utilizzati come ricettacoli di spazzatura, che al momento sono: 524 carrozzine, 45 motocarri Ape, 97 veicoli trovati senza targhe, documenti e copertura assicurativa, 12 auto risultate rubate, e migliaia di pezzi d&#8217;auto di dubbia provenienza. «Impressionanti» vengono definite le condizioni igienico sanitarie riscontrate: le baracche fatte di lamiere e oggetti di scarto, tra cumuli di rifiuti e totale degrado, erano infestate da topi e sommerse da maree di fango per l&#8217;acquazzone in atto. Al campo rom della zona S. Pietro, visto l&#8217;enorme numero di persone trovate, si è proceduto ad un censimento degli occupanti, provenienti in prevalenza dalla Romania. L&#8217;aumento demografico è da attribuire alla chiusura del campo rom di viale Maddalena, avvenuto pochi giorno fa. L&#8217; operazione è ancora in corso di svolgimento. Una discarica a cielo aperto, in città e di fronte all&#8217;ospedale Loreto mare. Un campo rom si è insediato in un tratto di via Marina, nel cosiddetto Parco della Marinella, e dove i cumuli di rifiuti, a tratti, sono perfino più alti della baracche stesse. Un insediamento che vede zone riservate alle diverse etnie, dove i bambini giocano tra topi, dove ci sono bagni di &#8216;fortuna&#8217;, vale a dire baracche in mezzo ai rifiuti, e dove oggi si è svolta un&#8217;operazione dei vigili urbani di Napoli. Sequestrati, in quel campo come in altri della città, centinaia di passeggini per trasportare oggetti prelevati dai cassonetti di rifiuti e poi rivenduti in strada, veicoli senza assicurazioni, auto rubate.]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/traffico-di-stracci-nei-campi-rom-blitz-dei-vigili/</link>
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		<title>Il Chelsea fa il tour operator: “Napoli, bella da vedere”</title>
		<description><![CDATA[Napoli, 20 febbraio 2012 &#8211; Vedi Napoli. E poi… non è detto che vada a finire male. Anzi. Già, perché la città del Golfo non è poi così tanto Malanapoli. Lo dice, anzi lo consiglia il Chelsea. L’avversario degli azzurri per la sfida dell’anno col Napoli, che si disputerà domani sera allo stadio San Paolo, dapprima ha invitato i suoi tifosi, pardon supporters, a evitare certi perimetri cittadini come Forcella e Scampìa &#8211; ma quelli, si sa, li conoscono tutti e già li evitano, con buona pace per i cittadini onesti che vi dimorano – ma ora gira la medaglia e mostra la faccia pulita e bella della città. E da buon tour operator, attraverso il sito ufficiale del club, la società anglosassone invita i tifosi accorsi in massa per assistere alla gara a farsi un giro tra folklore e meraviglie del capoluogo del Golfo. Si comincia dalla premessa: “La gente è disponibile e amichevole, ma come in ogni grande città ci sono zone da evitare: Scampia e Forcella sono sconsigliate in tutte le ore”. E questo ci sta tutto. Ma a scorrere il lungo articolo, dal titolo Getting to known to Naples, ovvero “Conoscere a Napoli”, ecco, a seguire, un informatissimo elenco delle cose da fare in città e nei dintorni. Tutto in positivo. Dai luoghi al cibo. Un pezzo stagliato sotto una cartolina del Golfo, con  Vesuvio e Lungomare, che si basa sulla testimonianza di due fan del Chelsea, entrambe donne, che hanno vissuto a Napoli: Giorgiana Foster e Nicola Louden (in inglese Nicola è donna). Racconta Giorgiana: “I supporter dei Blues devono assolutamente assaggiare la pizza napoletana perché questa è la città dove è stata inventata”. Giorgiana cita alcuni locali: “Da Michele ai Tribunali dove Diego Armando Maradona andava a mangiare; il Pizzaiolo e Sorbillo”. Ma i consigli per mangiar bene cadono pure sui ristoranti di Mergellina e del Borgo Marinari, “non soltanto perché si mangia dell’ottimo pesce – spiega la blues in gonnella &#8211; ma anche perché il luogo è davvero meraviglioso. Dalla Foster ancora un invito: “Visitate le isole, Ischia e Capri e poi Sorrento, la Costiera Amalfitana e le fantastiche rovine di Pompei ed Ercolano, e se poi volete trattenervi in città &#8211; aggiunge &#8211; dovete vedere Palazzo Reale, la Reggia di Capodimonte, il Maschio [...]]]></description>
		<link>http://www.canaleotto.it/2012/02/il-chelsea-fa-il-tour-operator-%e2%80%9cnapoli-bella-da-vedere%e2%80%9d/</link>
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