di Italia Mele
L’istantanea di un giorno atroce, l’ennesimo. Bara bianca, applausi, un dolore che non ha aggettivi per essere definito. Ancora un morto innocente, giovane, ucciso da mani assassine di corpi senza anime e menti bestiali.
Lorenzo Spasiano è stato ucciso a 21 anni sotto casa, probabilmente, in seguito ad una lite scoppiata su un campo di calcetto.
I futili motivi
La mente lo rifiuta, non si può credere che esista gente capace di prendersi una vita dopo una lite al calcetto.
Eppure lo pensano, lo organizzano, trovano anche chi li aiuta e lo fanno.
Sono demoni irrecuperabili e Lorenzo è solo l’ultimo di un orribile elenco di ragazzi uccisi per futili motivi.
L’addio
Stamane in una giornata surriscaldata oltre ogni limite da un sole impietoso, si sono svolti i funerali, a Miano, il suo quartiere dove è cresciuto e morto.
Il dolore di don Mimmo Battaglia
Nella chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo,
il parroco ha letto il messaggio del cardinale don Mimmo Battaglia:
“Avrei voluto essere lì, è un’assenza che vivo con sofferenza. Ogni volta che muore un giovane in modo violento, muore una speranza per il futuro. Questa città continua a piangere i suoi figli; dobbiamo diventare una comunità capace di generare speranza e futuro».
I colleghi di lavoro
Tra le mura della chiesa una macchia arancione attira l’attenzione, sono i colleghi di Lorenzo, la sua squadra.
Carpentieri e operai con i quali lavorava.
Le indagini
Sul fronte investigativo le indagini si concentrano su un giovane,
la cui famiglia avrebbe legami con la criminalità organizzata e sull’ipotesi che nell’agguato fossero coinvolti più soggetti.












