A Pozzuoli prosegue il lavoro dei vigili del fuoco: oltre 200 gli interventi effettuati

Prosegue l’attività dei Vigili del Fuoco sul territorio flegreo a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata nella serata del 31 luglio, alle ore 19:46, con epicentro nell’area della Solfatara di Pozzuoli. Da questa mattina il dispositivo di soccorso si è ulteriormente rafforzato con l’arrivo di 21 nuovi moduli MO.RECS da fuori regione, inviati per le attività di verifica su disposizione del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La situazione dei moduli MO.RECS impegnati sul territorio è pertanto la seguente:

  • 30 da fuori regione
  • 4 dai Comandi della Regione Campania;
  • 2 dal Comando di Napoli; per un totale di 36 moduli attualmente in campo. A queste squadre si aggiungono:
  • 1 squadra di verificatori della Direzione Regionale Campania, impegnata specificamente per la tutela dei Beni Culturali;
  • 5 squadre dedicate al recupero delle masserizie, che operano in coordinamento con la Polizia Locale. In totale sono 227 gli interventi effettuati con altri 655 “in coda” per un totale di 57 edifici residenziali dichiarati inagibili e 395 unità abitative sgomberate.

Questa la dichiarazione del Comandante Ing. Giuseppe Paduano: “Il continuo afflusso di rinforzi, disposto dal Centro Operativo Nazionale e dalla Direzione Regionale della Campania, ci consente di ampliare costantemente la capacità di risposta sul territorio flegreo. Accanto alla verifica di staticità degli edifici, stiamo garantendo anche la tutela del patrimonio culturale e il supporto alla popolazione per il recupero dei beni personali, in stretto coordinamento con la Polizia Locale e le altre istituzioni coinvolte. Il nostro impegno resta totale, con un solo obiettivo: la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini colpiti da questo evento sismico”. Il Comando invita la cittadinanza a mantenere la calma, a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a contattare il 115 esclusivamente per situazioni di effettivo pericolo, per non intasare le linee di soccorso