Oggi, in occasione dell’anniversario dell’istituzione dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di
Gaiola, è stato presentato il Progetto StAMM: Stazione Ambientale di Monitoraggio Marino. La StAMM sorgerà sull’Isola della Gaiola all’interno degli ambienti di recente restaurati dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola, Ente gestore del Parco sommerso, d’intesa con la Soprintendenza ABAP per il
comune di Napoli e la Regione Campania. Ne hanno parlato presso il CeRD del Parco Sommerso di Gaiola, il Direttore del Parco Maurizio Simeone, assieme alla Soprintendente, Rosalia D’apice, al Presidente di Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio, all’Ammiraglio Giuseppe Aulicino, alla dirigente settore Parchi Regione Campania, Mariarosaria della Rocca e al delegato del MASE, Piero Barani. La prima tranche di lavori da poco conclusasi ha permesso il restauro della facciata, delle coperture, dei giardini esterni e di alcuni ambienti del pian terreno. Un paziente lavoro iniziato alcuni anni fa grazie al bando Ambiente di Fondazione con il Sud che ha permesso, dopo oltre 40 anni, l’avvio del recupero di uno dei luoghi più iconici della costa napoletana, simbolo stesso del Parco Sommerso di Gaiola. Una Stazione permanente di ricerca, tutela, monitoraggio e divulgazione sull’ambiente marino costiero mediterraneo, aperta al pubblico. Un hub tecnologico reso possibile anche grazie alla strumentazione messa a disposizione dal MASE nell’ambito del Progetto DIGITAP, per conoscere il nostro mare anche stando all’asciutto. Ricerca, formazione, tecnologia, ma anche semplicemente un luogo incantevole a lungo dimenticato della nostra città dove poter evadere per qualche ora. Un percorso di recupero dal basso per un progetto in cui ricerca, conservazione e partecipazione possono incontrarsi. Non a caso il suo acronimo richiama il napoletano “stamm’” – stiamo, restiamo: un invito a restare sul territorio, a prendersene cura e a costruire presidi stabili di conoscenza, tutela e legalità. Al suo interno troveranno spazio un’area espositiva dedicata al patrimonio ambientale e culturale del Parco, una sala immersiva per la conoscenza dei fondali, strumenti e tecnologie per il monitoraggio marino e il laboratorio PosiFarm, dedicato alle attività di restoration habitat di Posidonia oceanica. Grande attenzione è stata posta anche nel ripristino degli spazi esterni con il recupero delle essenze della macchia mediterranea già presenti in loco e la realizzazione di vialetti, panchine e bacheche illustrative. La STAMM entrerà pienamente in funzione nella prossima primavera con gli allestimenti interni e le attrezzature tecnologiche
Alla Gaiola il progetto STAMM: stazione permanente di tutela e divulgazione dell’ambiente marino












