Il nuovo tecnico azzurro prepara una vera svolta tattica dopo l’era Conte. Dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 passando per il 3-5-2: ecco come potrebbe cambiare volto il Napoli della prossima stagione
DE BRUYNE SARÀ IL CUORE DEL NUOVO NAPOLI
Massimiliano Allegri è pronto a mettere la sua firma sul nuovo Napoli e il primo punto fermo sembra già essere stato individuato: Kevin De Bruyne.
Il fuoriclasse belga sarà il centro del progetto tecnico azzurro, il giocatore attorno al quale costruire una squadra capace di adattarsi a più sistemi di gioco senza perdere qualità e imprevedibilità.
Una differenza sostanziale rispetto al Napoli di Conte, che aveva fatto dell’organizzazione e delle certezze tattiche uno dei propri punti di forza.
IPOTESI 4-3-1-2: DE BRUYNE DIETRO LE DUE PUNTE
La soluzione più affascinante porta al 4-3-1-2.
In questo scenario De Bruyne agirebbe da trequartista puro alle spalle di una coppia offensiva formata da Hojlund e Alisson.
A centrocampo spazio alla fisicità e agli inserimenti di Anguissa e McTominay accanto alla regia di Lobotka, mentre la difesa vedrebbe Di Lorenzo e Olivera sugli esterni con Rrahmani e Buongiorno al centro.
Una squadra pensata per dominare il possesso e creare superiorità tra le linee.
IL 3-5-2 CHE PIACE AD ALLEGRI
C’è poi il sistema che più volte ha accompagnato Allegri nelle sue esperienze vincenti.
Il 3-5-2.
In questa versione Di Lorenzo verrebbe arretrato nel ruolo di braccetto destro, mentre De Bruyne agirebbe molto vicino a Hojlund, con maggiore libertà di movimento negli ultimi trenta metri.
Una soluzione che garantirebbe maggiore equilibrio e copertura difensiva senza rinunciare alla qualità offensiva.
IL 4-2-3-1 DELLE STELLE
L’ipotesi più spettacolare resta però il 4-2-3-1.
Politano, De Bruyne e McTominay alle spalle di Hojlund rappresenterebbero un reparto offensivo ricco di qualità, corsa e capacità realizzativa.
In questo caso Alisson partirebbe inizialmente alle spalle dei titolari ma avrebbe tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante durante la stagione.
NAPOLI PIÙ CAMALEONTICO E MENO PREVEDIBILE
Il vero cambiamento non riguarda soltanto i numeri.
Allegri vuole costruire un Napoli capace di modificare pelle durante la partita, passando da un sistema all’altro senza stravolgere gli equilibri della squadra.
Tre moduli, tante interpretazioni diverse e un concetto chiaro: valorizzare al massimo una rosa ricca di talento ed esperienza.
Dopo il Napoli delle certezze targato Conte, sta per nascere un Napoli più fluido, più imprevedibile e con De Bruyne come autentico direttore d’orchestra.












