Alta velocità nel mirino: cavi bruciati, caos sui treni tra Roma e Napoli. Ombra sabotaggi

Mattinata da incubo per migliaia di viaggiatori. Le linee dell’Alta velocità tra Roma e Napoli e tra Roma e Firenze sono finite nel mirino di due atti dolosi che hanno mandato in tilt la circolazione, con ritardi fino a 120 minuti, deviazioni sulle linee convenzionali e treni limitati. Un terzo episodio è ancora in fase di accertamento. A comunicarlo è Ferrovie dello Stato Italiane.

Il primo allarme è scattato sulla Roma-Napoli: tra Salone e Labico, alle porte della Capitale, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno trovato i cunicoli dei cavi di gestione della circolazione danneggiati e bruciati. Poco dopo, un copione simile si è ripetuto sulla Roma-Firenze, tra Tiburtina e Settebagni: anche qui cavi incendiati e traffico ferroviario rallentato.

Non basta. Sulla stessa direttrice verso Firenze è sotto verifica un terzo episodio tra Capena e Gallese. Sul posto sono in corso i rilievi dell’autorità giudiziaria. Solo al termine degli accertamenti i tecnici potranno intervenire per il ripristino completo dell’infrastruttura. Intanto, nelle stazioni, cresce la tensione: coincidenze saltate, viaggi di lavoro compromessi, turisti bloccati.

L’ombra dei sabotaggi durante le Olimpiadi

Gli episodi arrivano a pochi giorni da quanto accaduto lungo altre linee strategiche del Centro Italia, in pieno svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: ordigni piazzati tra Bologna e Pesaro avevano provocato ritardi e cancellazioni a catena, con indagini aperte per terrorismo e attentato ai trasporti.

Un ulteriore fascicolo riguarda un presunto sabotaggio sulla linea Lecco-Tirano, all’altezza di Abbadia Lariana. Le Procure competenti stanno lavorando su più fronti, mentre l’ipotesi di un’escalation non viene esclusa.

Salvini: “Atti criminali contro l’Italia”

Durissima la reazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”. Annunciato un rafforzamento immediato di vigilanza, controlli e presìdi lungo le linee sensibili. Nei giorni scorsi il ministro aveva parlato di episodi di sabotaggio “quintuplicati” rispetto all’anno precedente.

Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato alla massima attenzione, sottolineando come i segnali di tensione non vadano sottovalutati, pur senza creare allarmismi.

Rivendicazione anarchica e indagini

Sul fronte investigativo pesa una rivendicazione comparsa sul blog anarchico “La Nemesi”, che dopo i primi sabotaggi ha pubblicato immagini e riferimenti polemici contro aziende partner dei Giochi, tra cui Leonardo, Eni e lo stesso Gruppo FS. Elementi al vaglio degli inquirenti.

Rimborsi a rischio

Intanto, mentre i tabelloni delle stazioni continuano a lampeggiare rosso, si apre anche il fronte dei risarcimenti. Il Codacons avverte: in base al regolamento europeo sui diritti dei passeggeri, in caso di sabotaggio o terrorismo le imprese ferroviarie potrebbero non essere tenute a corrispondere indennizzi. «I viaggiatori rischiano oltre al danno anche la beffa», denuncia l’associazione, pronta ad avviare azioni legali contro eventuali responsabili.

Mentre le indagini proseguono e i tecnici lavorano per ripristinare la piena operatività, una certezza resta: l’Alta velocità, simbolo di efficienza e modernità, è diventata terreno di scontro. E a pagare il prezzo, ancora una volta, sono i pendolari e chi viaggia.