Amalfi, Capri e Sorrento: patto per la tutela ambientale

Amalfi, Capri e Sorrento, il fronte per combattere l’overtourism, almeno per ciò che riguarda le buone intenzioni, sembra essere cosa fatta.

I sindaci lanciano il «patto» per il ritorno alla normalità e, sopratutto, per la tutela ambientale e paesaggistica.

Il muro amministrativo per evitare «l’invasione» dei propri territori, si traduce in un fronte comune per la gestione dei visitatori e dei flussi, a tutela della vivibilità dei centri storici e delle spiagge.

È la prima volta che i rappresentanti di tre fra le più iconiche destinazioni italiane avviano insieme un confronto su una delle principali sfide che interessano i luoghi con forti vocazioni turistiche: far quadrare le esigenze dei residenti e la qualità della loro vita e quelle dei visitatori e la loro sicurezza.

L’incontro prende le mosse dalla Carta di Amalfi, manifesto sottoscritto proprio in Costiera — su iniziativa del sindaco di Capri, Paolo Falco — a tutela dei centri più importanti per i vacanzieri.

Ventuno i comuni di tutta Italia (da Cortina d’Ampezzo a Taormina ) che hanno aderito al protocollo, e che potrebbe essere sottoscritto anche dall’amministrazione sorrentina. Lo conferma l’intervento del neo sindaco Corrado Fattorusso, padrone di casa che ha aperto i lavori: «la collaborazione tra Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Isola di Capri rappresenta un passaggio naturale, di rilievo, per affrontare problematiche che sono comuni» ha spiegato Fattorusso.

Capri resta al centro di una situazione particolarmente complessa, che rende la lettura del fenomeno immediatamente chiara, La gestione dei flussi via mare è il nocciolo della questione. Troppi sbarchi e tutti senza soluzione di continuità.

Gli arrivi con motonavi e traghetti non possono più essere affrontati con strumenti inadeguati rispetto ai numeri che ogni giorno aumentano . È indispensabile costruire un percorso condiviso con la Regione e il ministero dell’Interno affinché ai sindaci vengano riconosciuti poteri adeguati a garantire sicurezza, ordine pubblico e tutela della vivibilità dei territori.

Di C.B.