Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori per l’America’s Cup 2027. Il punto è stato fatto nel corso di un incontro alla Federico II, sede del quartier generale dell’organizzazione, dove istituzioni e organizzatori hanno confermato che le opere procedono senza ritardi significativi e che le principali criticità emerse nelle scorse settimane sono state superate
Risolta anche la questione relativa agli spazi destinati a Team New Zealand: la consegna dell’hangar avverrà nei tempi previsti, all’inizio di agosto. L’obiettivo immediato resta quello di arrivare pronti alle pre-regate di fine settembre, primo vero banco di prova per testare infrastrutture e organizzazione in vista dell’evento del 2027.
Ma lo sguardo è già proiettato oltre. L’ambizione è quella di trasformare Napoli in una sede stabile della vela internazionale, ponendo fin da ora le basi per candidare la città a ospitare anche l’edizione 2029 dell’America’s Cup.
Tra gli aspetti più importanti c’è anche l’eredità che la manifestazione lascerà al territorio. In programma la riqualificazione dell’area di Bagnoli, con il nuovo parco urbano e il ritorno della balneabilità, ma anche la valorizzazione di una parte della base militare di Nisida, destinata a diventare in futuro uno spazio accessibile alla città dopo essere stata utilizzata come quartier generale degli equipaggi durante le pre-regate.
Sul fronte dei grandi eventi, Napoli continua a lavorare anche alla candidatura per Euro 2032. Entro il 31 luglio sarà inviato all’UEFA il dossier relativo al progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Comune, Regione e Governo sono al lavoro per definire il piano finanziario dell’intervento, con l’obiettivo di presentare una proposta ritenuta competitiva nella corsa a ospitare il campionato europeo.












