“Arbitropoli”, Grassani frena: “Nessuna pistola fumante”. Poi il caso Lukaku e lo scenario AIA

L’esperto di diritto sportivo e legale del Napoli: “Dopo due settimane di clamore mediatico non emergono elementi contro club o dirigenti”. E sui vertici arbitrali avverte: “Il commissariamento dell’AIA ora è uno scenario concreto”

“Tanto tuonò che non piovve”

Un’inchiesta enorme dal punto di vista mediatico, ma che finora — secondo Mattia Grassani — non avrebbe prodotto elementi tali da giustificare il terremoto che si è abbattuto sul sistema arbitrale italiano.

Intervenuto a Salite sulla giostra, programma televisivo di Stile TV, il legale del Napoli ha tracciato un quadro molto netto dell’indagine ribattezzata “Arbitropoli”.

“Potrei sintetizzare con un tanto tuonò che non piovve oppure dire che la montagna al massimo potrà partorire un topolino”.

Per Grassani, dopo settimane di attenzione pubblica e approfondimenti investigativi, il perimetro dell’inchiesta resterebbe circoscritto al solo settore arbitrale, senza coinvolgimenti diretti di società, dirigenti di Lega o FIGC.

Il peso dell’inchiesta sui vertici arbitrali

Nel suo intervento, Grassani ha insistito soprattutto sulle conseguenze reputazionali già prodotte dall’indagine.

L’autosospensione del designatore arbitrale Gianluca Rocchi e quella del supervisore VAR Andrea Gervasoni vengono indicate come effetti pesantissimi di una vicenda che, al momento, non avrebbe ancora portato a prove definitive.

“Si sbatte il mostro in prima pagina senza avere certezze”.

Secondo il giurista, il fatto che dopo un lungo periodo investigativo si continui ancora ad ascoltare persone informate sui fatti sarebbe indicativo della fragilità accusatoria del procedimento.

“Il commissariamento dell’AIA è possibile”

Più duro invece il passaggio sulle prospettive istituzionali del mondo arbitrale.

Grassani ritiene che il procedimento disciplinare culminato con l’inibizione del presidente AIA possa aprire a una svolta drastica nella governance arbitrale.

“Questa indagine e il procedimento disciplinare non potranno non sfociare in un commissariamento della categoria arbitrale”.

Diverso, invece, il discorso sulla FIGC. Qui il legale del Napoli esclude scenari estremi:

“Non credo al commissariamento federale. Tecnicamente non sussistono gravi inadempimenti tali da arrivare a quella soluzione”.

Napoli, De Laurentiis e il nodo Lukaku

Nel finale dell’intervento, Grassani ha affrontato anche i temi legati al Napoli e ad Romelu Lukaku.

Sul presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato di una dirigenza concentrata esclusivamente sul rafforzamento del club e sulla costruzione del futuro sportivo della società.

Poi il riferimento all’attaccante belga:

“Ci sono procedimenti disciplinari pendenti nei confronti di Lukaku per i comportamenti assunti”.

Una frase breve, ma sufficiente a riaccendere attenzione attorno a una situazione che potrebbe avere sviluppi nelle prossime settimane.