Attentato a Ranucci, Lavitola davanti al gip nel carcere di Rebibbia

Valter Lavitola è comparso davanti al gip nel carcere romano di Rebibbia per l’interrogatorio di garanzia.

L’imprenditore ed ex editore è accusato di essere il mandante dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Resta da capire se Lavitola deciderà di rispondere alle domande del giudice, di rendere dichiarazioni spontanee oppure di restare in silenzio.

La scelta sulla linea difensiva

Prima di entrare nel carcere, l’avvocato Sergio Cola ha spiegato che il suo assistito non aveva ancora preso una decisione definitiva.

“Non ha ancora deciso se si avvarrà della facoltà di non rispondere al gip o se farà dichiarazioni spontanee”, ha affermato il penalista.

Cola ha confermato di avere esaminato l’ordinanza di custodia cautelare, senza anticipare la strategia della difesa.

“Le valutazioni me le tengo per me. Successivamente dirò quali sono state le mie valutazioni e quale è stata poi la scelta del mio assistito”, ha aggiunto.

L’accusa di essere il mandante

Lavitola si trova in carcere perché, secondo la Procura di Roma, avrebbe organizzato l’attentato compiuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del conduttore di Report, a Pomezia.

L’interrogatorio di garanzia rappresenta il primo confronto davanti al giudice dopo l’esecuzione della misura cautelare. Le accuse nei confronti dell’indagato dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento.