Bagnoli tra scontri e futuro: il Consiglio comunale rilancia la sfida della bonifica e del mare pubblico

Fuori le urla, i cori, gli spintoni. Dentro il confronto politico, lungo tre ore, su uno dei dossier più delicati per il futuro della città. Ieri il Consiglio comunale di Napoli si è riunito nella sede della Decima Municipalità, nel cuore di Bagnoli, per una seduta monotematica dedicata alla bonifica e alla rigenerazione urbana dell’area Bagnoli-Coroglio, anche in relazione alla 38th America’s Cup.

Scontri davanti alla Municipalità

Il pomeriggio si è aperto con momenti di forte tensione: oltre un centinaio di manifestanti ha tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine davanti all’edificio. Nella concitazione alcuni agenti sono caduti, un poliziotto ha riportato una ferita alla testa. La situazione è poi tornata sotto controllo, ma la protesta è proseguita per tutta la durata della seduta, con slogan contro le istituzioni e richieste di maggiore trasparenza sugli interventi.

Momenti tesi anche all’ingresso dell’aula, dove due attivisti sono entrati accompagnati da consiglieri comunali per chiedere la liberazione di un manifestante fermato durante gli scontri.

Manfredi: un’unica strategia, niente speculazioni

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Gaetano Manfredi, anche commissario straordinario per Bagnoli. Il messaggio è stato netto: nessun doppio binario tra rigenerazione urbana e Coppa America, ma un’unica strategia pubblica, con l’evento velico come acceleratore di opere già previste.

«Parlo con tutti ma senza ideologia – ha detto –. Sono 35 anni che qui non si risolve nulla e non voglio essere complice di un altro disastro».

Il sindaco ha assicurato che non sono previste nuove cubature residenziali né un porto turistico davanti alla colmata, ribadendo l’obiettivo di una spiaggia pubblica, accesso libero al mare, un grande parco urbano di 120 ettari e il Parco dello Sport.

Il nodo bonifiche: dragaggi e colmata

Sul piano tecnico, Manfredi ha spiegato che i dragaggi rientrano nel programma concordato con ISPRA e con l’Istituto Superiore di Sanità.

Il materiale contaminato sarà trasferito via mare all’estero per evitare il passaggio di circa 200mila camion in quattro anni verso discariche fuori regione, scenario che si sarebbe verificato con la rimozione totale della colmata. Confermata la messa in sicurezza attraverso la tecnica del capping.

Salute, lavoro e partecipazione: il confronto politico

Il dibattito in aula è stato serrato. Dai banchi della maggioranza e dell’opposizione sono arrivate richieste di maggiore coinvolgimento dei cittadini, garanzie sui tempi, chiarezza su costi e responsabilità per le opere temporanee legate alla Coppa America, tutela degli affittuari di Borgo Coroglio e applicazione rigorosa del protocollo di legalità.

Al centro anche il diritto alla salute, il monitoraggio ambientale e sanitario costante, le clausole sociali per garantire lavoro regolare e qualificato, soprattutto ai giovani del quartiere.

L’ordine del giorno approvato

La seduta si è conclusa con l’approvazione a maggioranza, con un’astensione, di un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari. Il documento impegna il sindaco, nella sua veste di commissario straordinario, a chiarire i tempi per la messa in sicurezza della colmata e la piena balneabilità, a definire modalità e costi per la rimozione delle opere provvisorie della Coppa America, a garantire spiaggia pubblica e accesso libero al mare, a escludere nuove edificazioni residenziali e un porto turistico, ad attivare un tavolo permanente di confronto con Consiglio, Municipalità e associazioni.

Dentro l’aula il confronto è stato politico e istituzionale. Fuori, la protesta non si è mai spenta. Segno che su Bagnoli, dopo decenni di promesse mancate, la partita resta aperta e carica di aspettative.

Di Alessandra Martino.