Ballottaggi in Campania, urne in calo e nuovi sindaci: da Sorrento a Pompei, il voto cambia volto

La Campania dei ballottaggi sceglie i suoi nuovi sindaci e consegna una mappa politica segnata da vittorie nette, sfide combattute, prime volte storiche e un dato che pesa su tutti: il forte calo dell’affluenza.

Nei dieci Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati di nuovo alle urne, la partecipazione è scesa ovunque rispetto al primo turno, ma il verdetto delle urne è arrivato comunque chiaro, ridisegnando gli equilibri da Sorrento a Cava de’ Tirreni, da Pompei a Casalnuovo.

Chi ha vinto e chi ha perso

A Sorrento il nuovo sindaco è Corrado Fattorusso. Lo sfidante Ferdinando Pinto ha ammesso la sconfitta già durante lo spoglio, mentre il dato dell’affluenza conferma anche nella città costiera la frenata della partecipazione: al secondo turno ha votato il 52,12% degli elettori, contro il 58,40% del primo turno.

A Cava de’ Tirreni il nuovo sindaco è Raffaele Giordano, che ha superato Luigi Petrone al termine di una sfida molto attesa. Nel Salernitano arriva anche uno dei risultati politicamente e simbolicamente più significativi: Campagna elegge per la prima volta una donna sindaca. Adele Amoruso conquista la fascia tricolore con il 52%, battendo Livio Moscato, fermo al 48%. Una vittoria arrivata dopo uno spoglio al cardiopalma, sempre sul filo, ma che conferma il vantaggio già emerso al primo turno, quando Amoruso aveva raccolto il 40% contro il 31% dello sfidante.

Il successo della nuova sindaca assume un valore particolare anche per il profilo della vincitrice: quarantenne, avvocato, Amoruso rompe il tetto di cristallo nella città dell’acqua e del fuoco e si prepara a guidare l’amministrazione dopo una campagna elettorale complessa, segnata da riposizionamenti e dinamiche interne alle coalizioni. Alla fine, però, il suo blocco elettorale ha retto anche al secondo turno.

Sempre nel Salernitano, Angri incorona Alfonso Scoppa. Il commercialista è il nuovo sindaco dopo aver raccolto oltre 9.800 voti, superando Pasquale Mauri, che si ferma a circa 7.200 preferenze. Scoppa migliora il risultato del primo turno, quando aveva ottenuto 8.439 voti, e consolida così il suo consenso nella sfida decisiva.

Vince il centrosinistra a Casalnuovo per la prima volta

In provincia di Napoli il risultato più carico di significato arriva da Casalnuovo, dove Giovanni Nappi diventa sindaco e porta il centrosinistra alla guida del Comune per la prima volta. Una svolta storica per la città. Nappi, 52 anni, economista e operatore del terzo settore, ha battuto la candidata del centrodestra Nicoletta Romano, sostenuta da una coalizione guidata da Forza Italia e legata all’area dell’ex sindaco Massimo Pelliccia.

A Frattamaggiore vince invece Luigi Del Prete, nuovo sindaco con quasi il 63% dei voti. Battuto Pasquale Del Prete, in una competizione che già durante lo spoglio aveva mostrato un vantaggio consistente per il vincitore.

A Pompei la fascia tricolore va a Giuseppe Tortora, candidato civico, che supera Salvatore Alfano, espressione del centrosinistra. Il voto nella città mariana era tra quelli più osservati della tornata, anche per il peso simbolico e turistico del Comune.

A Ottaviano esplode la festa per Nando Federico, nuovo sindaco, accolto da fuochi d’artificio e cortei in strada. A Somma Vesuviana vince Silvia Svanera, dirigente scolastica specializzata in archeologia e storia antica, che supera Antonio Granato e diventa la prima donna sindaco nella storia politica della città. Svanera era sostenuta da una coalizione di campo largo con Pd, Movimento 5 Stelle, Cdu, Psi e liste civiche.

A San Nicola la Strada, infine, successo netto per Maria Natale, che vince con circa il 70% dei voti.

Sul voto, però, pesa l’astensione

In tutti e dieci i Comuni campani al ballottaggio l’affluenza è diminuita rispetto al primo turno. Ad Angri si è fermata al 59,51%, contro il 75,56% di due settimane prima. A Campagna ha votato il 61,76% degli elettori, contro il 72,29% del primo turno. A Casalnuovo il dato finale è stato del 59,04%, rispetto al 70,36% precedente. A Cava de’ Tirreni l’affluenza si è attestata al 54,20%, contro il 66,16%.

Calo ancora più netto a Frattamaggiore, dove si passa dal 74,17% al 57,57%, e a Ottaviano, dal 74,63% al 54,42%. A Pompei ha votato il 62,76%, contro il 75,41% del primo turno; a Somma Vesuviana il 56,93%, contro il 71,71%. A Sorrento l’affluenza è stata del 52,12%, rispetto al 58,40% precedente, mentre a San Nicola la Strada si è fermata al 48,26%, contro il 65,56% del primo turno.

Il secondo turno consegna dunque una Campania amministrativa profondamente rinnovata: due prime cittadine donne in Comuni dalla forte identità, una svolta storica a Casalnuovo, vittorie civiche in centri simbolo e un’affluenza in calo che resta il principale campanello d’allarme politico della tornata.