“È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce”. Con queste parole il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, interviene sul caso del bambino ricoverato all’ospedale Monaldi, esprimendo “la più profonda vicinanza” alla famiglia a nome suo e dell’intera Giunta regionale.
Il presidente parla di ore di “grande apprensione e sofferenza” e annuncia un immediato intervento sul piano istituzionale. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – si legge nella nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la Tutela della Salute della Regione Campania”.
L’obiettivo dichiarato è fare “totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo” e accertare eventuali responsabilità, “con massima trasparenza e determinazione”.
La Regione, dunque, avvia un approfondimento interno mentre la vicenda continua a destare forte attenzione e preoccupazione.
L’inchiesta della Procura
La Procura di Napoli, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto sei sanitari nel registro degli indagati. Si tratta di componenti delle équipe coinvolte nell’espianto del cuore a Bolzano e nel successivo trapianto a Napoli. L’ipotesi di reato contestata è lesioni colpose.
I carabinieri del Nas hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto dell’organo e acquisito tutta la documentazione clinica, ora al vaglio degli inquirenti.
La famiglia: “Serve un parere terzo”
Sul fronte della famiglia, il legale Francesco Petruzzi chiede un ulteriore livello di verifica. Dopo quanto accaduto — spiega — si è incrinato il rapporto di fiducia con la struttura partenopea. Per questo è stata avanzata la richiesta alla direzione sanitaria del Monaldi di acquisire un parere esterno dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sulla trapiantabilità del piccolo.
“Un parere positivo – aggiunge – consentirà alla madre e a tutti di tirare un sospiro di sollievo”.
Inoltre, nel primo pomeriggio, riferisce Petruzzi, la famiglia riceverà notizie ufficiali sulle condizioni del piccolo in seguito ad un incontro con i sanitari del Monaldi.












