Bloccato a un posto di controllo: finisce la latitanza del narcotrafficante Vincenzo Nettuno

I Carabinieri della Radiomobile di Giugliano arrestano un 52enne di Marano ricercato dal 2023 per associazione mafiosa e traffico internazionale di droga: decisivo un controllo stradale e documenti falsi

La fuga durata tre anni si è chiusa in pochi minuti, a un normale posto di blocco. Vincenzo Nettuno, classe 1973, originario di Marano e già legato al contesto criminale del clan Nuvoletta, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Giugliano in Campania mentre si trovava alla guida di un’auto.

L’uomo era ricercato dal 2023 in esecuzione di una condanna definitiva a oltre sette anni di reclusione per associazione mafiosa finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Su di lui gravava anche un mandato di cattura europeo.


Il controllo e la svolta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fermo è avvenuto durante un controllo ordinario. Alla richiesta dei documenti, Nettuno ha fornito generalità false. L’atteggiamento nervoso ha però insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale e del veicolo.

All’interno dei suoi effetti personali sono stati rinvenuti documenti d’identità e patente apparentemente validi per l’espatrio, risultati poi contraffatti agli accertamenti.


L’identità e la latitanza interrotta

Trasportato in caserma per ulteriori verifiche, l’uomo è stato identificato con certezza: si trattava proprio del latitante ricercato da tre anni.

Non era la prima volta che Nettuno finiva nel mirino delle autorità: già nel 2015 era stato arrestato a Marbella, in Spagna, mentre si trovava all’estero.


Le accuse e il quadro giudiziario

All’arresto per la condanna definitiva si è aggiunta la flagranza per possesso e uso di documenti falsi. L’operazione dei Carabinieri chiude così una latitanza protratta nel tempo, interrotta in modo inatteso durante un controllo su strada a pochi chilometri dal suo territorio d’origine.