Ha aspettato il momento giusto, nascosto dietro un’auto parcheggiata, mentre gli spari squarciavano l’aria e il panico travolgeva la folla. Poi si è alzato, ha corso verso l’uomo armato e lo ha fermato. Lo ha immobilizzato, disarmato, buttato a terra. È così che un passante è diventato l’eroe inatteso della sparatoria avvenuta a Bondi Beach, alla periferia orientale di Sydney, durante una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità australiane, due uomini avevano aperto il fuoco contro i presenti. Uno di loro è stato bloccato proprio grazie all’intervento di questo civile, che dopo avergli strappato il fucile ha mantenuto il controllo della situazione, puntando l’arma contro l’aggressore e chiamando immediatamente la polizia con il proprio telefono cellulare.
Le immagini dell’azione — riprese da alcuni testimoni — hanno fatto il giro del mondo in poche ore, diventando virali sui social. Un gesto di sangue freddo che ha permesso alle forze dell’ordine di arrestare uno dei responsabili dell’attacco. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno dodici vittime e numerosi feriti, alcuni in condizioni critiche. L’area della spiaggia è rimasta blindata per ore, mentre proseguivano le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Il racconto dei testimoni: “Sembravano fuochi d’artificio, poi il terrore”
Tra chi ha assistito alla scena c’era anche Elizabeth Mealey, ex giornalista, che si trovava al ristorante Icebergs affacciato su Bondi Beach.
“All’inizio abbiamo pensato fossero fuochi d’artificio — ha raccontato all’Abc News — ma ci siamo subito resi conto che stava succedendo qualcosa di molto più grave”.
“In pochi secondi la gente ha iniziato a correre, alcuni verso la spiaggia, altri senza una direzione. C’era chi restava immobile, paralizzato dalla paura. È stato spaventoso”.
Mealey ha parlato di minuti interminabili prima dell’arrivo dei soccorsi: “Solo dopo un po’ abbiamo sentito l’elicottero e le ambulanze. Nessuno sapeva cosa stesse succedendo”.
Secondo diversi testimoni, decine di persone hanno cercato di fuggire da North Bondi verso South End, mentre la polizia invitava la popolazione a mettersi al riparo.
In un luogo simbolo di libertà, surf e turismo internazionale, il terrore ha colpito nel cuore di una festa. E mentre l’Australia si interroga sull’ennesima violenza armata, resta l’immagine di un uomo qualunque che, nel momento più buio, ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.











