Gli Stati Uniti guidano la crescita globale della grande ricchezza, seguiti dalla Cina. Il mercato del lusso accelera più del PIL mondiale e Milano entra tra le nuove capitali dei grandi patrimoni
La ricchezza globale continua a concentrarsi ai vertici della piramide economica, con una crescita dei grandi patrimoni che non rallenta nonostante un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica ed energetica.
Secondo la 20esima edizione del “Wealth Report” di Knight Frank, anticipato da Il Sole 24 Ore, dal 2021 a oggi il numero di individui con un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari è aumentato fino a raggiungere quota 713.626. Si tratta di oltre 160mila nuovi ultra-ricchi in cinque anni, pari a una media di 89 nuovi paperoni al giorno.
A guidare la crescita sono gli Stati Uniti, responsabili del 41% dei nuovi grandi patrimoni. Segue la Cina con il 14%, mentre l’India contribuisce per il 4,8%. Più contenuto il dato dell’Arabia Saudita, ferma all’1,1%.
Il lusso corre più dell’economia globale
La crescita della grande ricchezza ha effetti diretti anche sul mercato immobiliare di fascia alta, che viaggia a una velocità circa doppia rispetto al real estate tradizionale. La creazione di ricchezza nel segmento lusso cresce infatti del 5,3% annuo, contro un PIL globale stimato al 3,3%.
I prezzi degli immobili “prime” segnano un aumento medio del 3,2% a livello internazionale, secondo l’International Residential Index di Knight Frank.
In testa alla classifica spicca Tokyo, con un incremento del 58% degli appartamenti di fascia alta di nuova costruzione, seguita da Dubai con +25%. Bene anche il Medio Oriente (+9,4%), America Latina e Caraibi (+4,7%), Asia-Pacifico (+3,6%) ed Europa (+3,3%).
La nuova geografia dei patrimoni
Il report evidenzia anche un cambiamento nelle scelte residenziali dei grandi patrimoni, sempre più influenzati da fattori fiscali e regolatori. La progressiva uscita dei capitali da Londra ha favorito nuove destinazioni come Monaco, Emirati Arabi Uniti, Svizzera e Italia.
In questo scenario, Milano si conferma un polo emergente: nel 2025 oltre 3.700 contribuenti ad alto reddito hanno trasferito la residenza in Italia, e più della metà ha scelto il capoluogo lombardo. Tra i nuovi residenti, una quota significativa proviene dal Regno Unito.
Ricchezza “mobile” e città temporanee
I super-ricchi risultano sempre più mobili, trascorrendo meno di 90 giorni l’anno nei tradizionali hub finanziari come Londra e New York. Questa tendenza alimenta la domanda di residenze di lusso temporanee e trasforma le grandi metropoli in piattaforme globali di soggiorno.
Un’evoluzione che ridisegna non solo la distribuzione della ricchezza, ma anche il ruolo delle città nel nuovo equilibrio economico internazionale.












