Si chiude all’istituto “Francesco Morano” di Caivano il progetto della Città Metropolitana di Napoli sulla sicurezza stradale: studenti protagonisti tra formazione, testimonianze e idee innovative
Si è concluso all’Istituto Superiore Francesco Morano di Caivano l’ultimo appuntamento di “Guida ResponsabilMente”, il progetto promosso dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del programma nazionale ANCI sulla mobilità sicura.
Una giornata finale che ha ribaltato i ruoli tradizionali: non spettatori, ma protagonisti. Gli studenti sono stati al centro di un percorso che ha intrecciato formazione tecnica, esperienze immersive e testimonianze dirette.
Formazione e consapevolezza
Ad aprire i lavori, i docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con un approfondimento sui comportamenti responsabili alla guida.
A seguire, il modulo esperienziale curato dall’ASL Napoli 2 Nord ha coinvolto i ragazzi in simulazioni e attività pratiche, con l’obiettivo di rendere tangibile il tema della sicurezza stradale.
Particolarmente intenso il momento delle testimonianze dei familiari delle vittime della strada, che ha trasformato la lezione in un passaggio di forte impatto emotivo e riflessione collettiva.
Studenti al centro del progetto
Il valore aggiunto della giornata è arrivato dagli studenti delle classi quarte, che hanno presentato elaborati e analisi su sicurezza stradale e comportamenti responsabili, estendendo il ragionamento anche ad altri ambiti: dall’uso dello smartphone alla guida fino alla sicurezza negli spazi urbani e marittimi.
Un approccio multidisciplinare che ha evidenziato maturità e consapevolezza, andando oltre la semplice dimensione scolastica.
Le idee di start-up
Ampio spazio anche alla creatività progettuale: le proposte presentate dagli studenti hanno immaginato soluzioni innovative per il monitoraggio della guida, sistemi di prevenzione dei comportamenti a rischio e strumenti tecnologici applicati alla sicurezza quotidiana.
Progetti ancora in fase embrionale, ma già capaci di delineare una visione concreta del rapporto tra tecnologia, mobilità e responsabilità individuale.
Un messaggio che resta
La giornata si è chiusa con un confronto aperto tra studenti e relatori, segno di un coinvolgimento reale e non formale.
Al “Francesco Morano”, la sicurezza stradale non è rimasta un tema teorico: è diventata un’esperienza educativa completa, costruita su partecipazione, consapevolezza e responsabilità condivisa.












