Un orologio per due clan: sarebbe il titolo perfetto per un film e invece no, è la cronaca di una estorsione ai danni di un gioielliere della Capitale – dove al centro convergevano gli interessi del clan di Lauro (che la controllava) e dei Senese della capitale.
Un malvivente romano, spacciandosi per emissario della famiglia Senese, avrebbe tentato di estorcere denaro al commerciante, scatenando la reazione violenta sia del sodalizio campano che di quello capitolino, rappresentato da Angelo Senese, fratello del più noto Michele.
La vicenda si è conclusa con una richiesta “risarcitoria” di 200 mila euro e una “spedizione punitiva” nei confronti degli incaricati di un tentato rapimento, mai portato a termine. Nell’ordinanza eseguita dai carabinieri rientra oltre a Salvatori che avrebbe commesso altre diverse estorsioni, anche un ex pugile Kevin Di Napoli (anche lui tra i destinatari delle misure), ferito a Casoria l’anno scorso e proprietario della palestra di Ostia distrutta da una bomba nel giugno scorso.












