Campania, caldo senza tregua fino a domenica: poi la svolta atlantica

La Campania dovrà resistere ancora qualche giorno.

L’ondata africana continuerà almeno fino a domenica 16 agosto, prolungando una fase segnata da temperature elevate e afa persistente. La prima vera svolta potrebbe arrivare tra lunedì 17 e martedì 18, quando una perturbazione atlantica dovrebbe interrompere la lunga sequenza di giornate torride.

Prima di allora, però, il sole non sarà l’unico protagonista. L’energia accumulata nell’atmosfera potrà favorire la formazione di temporali brevi e localizzati, soprattutto nelle aree interne e vicino ai rilievi. Fenomeni improvvisi che porteranno un sollievo soltanto momentaneo, senza spezzare la cappa di calore sulla regione.

Temporali in agguato, ma l’afa resiste

La giornata più instabile potrebbe essere quella di giovedì 13 agosto, quando sulla Campania sono previsti acquazzoni e temporali sparsi. Non si tratterà di una perturbazione organizzata: le precipitazioni potranno interessare alcune zone e lasciare completamente asciutti territori poco distanti.

Il caldo resterà intenso anche alla vigilia e nel giorno di Ferragosto. Fino a domenica continueranno quindi le condizioni che da settimane mettono sotto pressione soprattutto anziani, bambini, malati cronici e persone costrette a lavorare all’aperto.

La perturbazione attesa dopo Ferragosto

Il cambiamento viene indicato tra il 17 e il 18 agosto. L’arrivo di correnti più fresche dall’Atlantico dovrebbe favorire una diminuzione delle temperature e mettere fine alla fase più intensa dell’ondata di calore.

Restano da definire gli effetti sulla Campania. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e quella molto calda presente sulla regione potrebbe infatti provocare temporali più organizzati e intensi.

La tregua, dunque, potrebbe non arrivare in modo graduale, ma essere accompagnata da una fase di instabilità.

Codacons: “Sospendere i distacchi della corrente”

Nel pieno dell’emergenza caldo, il Codacons solleva il problema delle famiglie che rischiano di restare senza energia elettrica per morosità.

L’associazione chiede che, durante le giornate contrassegnate dal bollino rosso, i distacchi vengano sospesi automaticamente e rinviati al termine dell’ondata di calore.

“Privare una famiglia della corrente quando le temperature raggiungono livelli potenzialmente pericolosi significa impedirle di utilizzare strumenti indispensabili per proteggersi dal caldo e conservare alimenti e medicinali”, denuncia il Codacons.

Un rischio per le persone più fragili

Senza elettricità non funzionano condizionatori e sistemi di raffrescamento, ma nemmeno i frigoriferi necessari per conservare cibo, farmaci e altre sostanze sensibili alle alte temperature.

Le conseguenze più gravi riguardano anziani soli, persone con patologie croniche, famiglie con bambini e cittadini in condizioni di disagio economico.

Per il Codacons, durante un’ondata di caldo estremo l’elettricità deve essere considerata un bene essenziale, al pari dell’acqua potabile.

I debiti resterebbero da pagare

La sospensione richiesta non cancellerebbe le somme dovute. I distacchi verrebbero soltanto rinviati fino alla fine dell’emergenza, prevedendo successivamente il recupero dei crediti attraverso piani di rientro sostenibili.

L’associazione ricorda inoltre che dietro la morosità possono esserci difficoltà economiche, fatture contestate, contratti non richiesti o pratiche commerciali scorrette.