Campania, il caro energia presenta il conto: quasi 2 miliardi in più

La Campania è la regione italiana che paga uno dei prezzi più alti della crisi energetica innescata dalle tensioni nel Golfo Persico. Nel 2026 famiglie e imprese campane dovranno sostenere una spesa aggiuntiva di 1,85 miliardi di euro per elettricità, carburanti e gas rispetto al 2025.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, l’aumento sarà del 17%, tra i più elevati d’Italia e il maggiore del Mezzogiorno in valori assoluti. La spesa energetica complessiva della regione passerà così da quasi 11 miliardi di euro a circa 13 miliardi.

Rincari Carburante

A incidere soprattutto sono i carburanti. Benzina e diesel registrano un rincaro del 21,3%, con un impatto stimato vicino al miliardo di euro. Un aumento che coinvolge trasporti, logistica, imprese e consumatori, con effetti sui prezzi lungo tutta la filiera.

Rincari Elettricità

Anche l’elettricità registra un incremento del 13%, pari a oltre 600 milioni di euro di costi aggiuntivi. Per il gas, invece, l’esborso supplementare è stimato in circa 172 milioni. Le tensioni internazionali e i blocchi dello stretto di Hormuz spiegano una parte dell’emergenza. Ma i numeri mostrano anche la fragilità del sistema produttivo campano, ancora dipendente dai trasporti su gomma e da processi ad alta intensità energetica.

La crisi in Campania

Il rischio è un effetto domino: maggiori costi per le imprese, prezzi più alti per beni e servizi e minore potere d’acquisto per le famiglie. Una stangata che può frenare consumi, investimenti e crescita, rendendo la Campania una delle regioni più esposte alla nuova crisi energetica.