Settembre è cominciato, ma in Campania il calendario sembra essersi fermato in piena estate.
Da oggi, venerdì 4 settembre, la sesta ondata di calore della stagione entra nel vivo, spinta da un nuovo rafforzamento dell’anticiclone subtropicale africano. Le temperature torneranno a salire sensibilmente, fino a superare di diversi gradi le medie del periodo. Le previsioni indicano massime oltre i 35 gradi e possibili punte di 37-38 nelle zone interne e più esposte. L’afa accentuerà la temperatura percepita soprattutto nelle aree urbane, dove asfalto, cemento e scarsa ventilazione trattengono il calore anche dopo il tramonto.
Il conto del caldo arriva negli ospedali
A preoccupare è soprattutto l’impatto sulla salute di anziani, malati cronici, bambini e persone che vivono sole o in abitazioni non adeguatamente rinfrescate. Con il ritorno dell’afa, il timore è che continuino a crescere le chiamate al 118, gli interventi per malori e la pressione sui pronto soccorso. Le indicazioni restano quelle ormai note, ma spesso sottovalutate: evitare l’esposizione nelle ore centrali, bere con regolarità, limitare gli sforzi fisici e controllare con maggiore frequenza le persone fragili.
Lavoro all’aperto e scuole, i nodi irrisolti
Il caldo investe anche chi non può scegliere di restare al riparo. Operai edili, lavoratori agricoli, addetti alla manutenzione stradale e rider affrontano temperature che, sotto il sole, possono diventare ancora più elevate di quelle rilevate dalle centraline. Sul fondo si avvicina poi la riapertura delle scuole campane, fissata per il 15 settembre.
Il calendario regionale prevede 204 giorni di lezione, ma il vero problema non è la data d’inizio: sono gli edifici. In numerosi istituti, specialmente nei centri storici, studenti, docenti e personale Ata torneranno in aule vecchie, esposte al sole e prive di sistemi di climatizzazione. E mentre il caldo estremo assume i contorni di una condizione strutturale, ospedali, scuole, abitazioni e luoghi di lavoro continuano a fronteggiarlo con strumenti emergenziali.












