Campania, parte la XII Legislatura: Manfredi presidente del Consiglio, Fico debutta senza giunta

Insediata l’Assemblea regionale: 41 voti su 51 per Massimiliano Manfredi. Il neo governatore prende posto da solo al banco della Giunta. Cirielli attacca: “Maggioranza già divisa”


Con la seduta di insediamento degli eletti, scattata alle 11.35, si è aperta ufficialmente la XII Legislatura del Consiglio regionale della Campania. Un avvio carico di segnali politici, a partire dall’esordio del nuovo presidente della Regione, Roberto Fico, che si è presentato in aula senza giunta, sedendosi da solo al banco riservato all’esecutivo nel palazzo del Centro Direzionale di Napoli.

Un’immagine destinata a far discutere: il governatore ha infatti ancora dieci giorni di tempo per completare la squadra di assessori, ma l’assenza della Giunta nel giorno inaugurale dell’Assemblea è stata immediatamente letta dalle opposizioni come il primo segnale di difficoltà nella costruzione della maggioranza.

Nel corso della seduta, l’aula ha poi eletto il nuovo presidente del Consiglio regionale. A guidare l’Assemblea sarà Massimiliano Manfredi, esponente del Partito Democratico e fratello del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. La sua elezione è arrivata al primo scrutinio, con 41 voti su 51, grazie a un’intesa trasversale tra maggioranza e opposizione.

Un passaggio che ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, Manfredi ha rivendicato il valore istituzionale dell’accordo, parlando di “un Consiglio che deve essere luogo di confronto e responsabilità”. Dall’altro, l’opposizione ha colto l’occasione per alzare subito il livello dello scontro politico.

Durissimo l’affondo di Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), che nelle interviste a margine della seduta ha parlato di un governatore “già paralizzato dalla sua stessa maggioranza”, accusando Fico di non aver ancora trovato una sintesi politica chiara a pochi giorni dall’insediamento.

La XII Legislatura campana si apre dunque sotto il segno di equilibri delicati, con una maggioranza chiamata a dimostrare rapidamente compattezza e capacità di governo, e un’opposizione pronta a incalzare fin dai primi atti. I prossimi giorni, e soprattutto la composizione della Giunta, diranno se l’immagine di Fico da solo in aula resterà solo una fotografia iniziale o il simbolo di un percorso più accidentato.