“L’area dei Campi Flegrei ha fatto registrare, dal 1950 ad oggi, un sollevamento complessivo pari a 4,60 metri, con vistosi effetti, specie lungo la costa”. Questo quanto dichiarato dall’ex direttore dell’osservatorio vesuviano dell’Ingv, Mauro Antonio Di Vito che è intervenuto, ieri pomeriggio, ai lavori delle commissioni Ambiente e Bilancio della Camera dei deputati, nell’ambito di una serie di audizioni informali legate alla conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2026 sull’emergenza nei Campi Flegrei. Lo stesso Di Vito, ha ricordato come l’osservatorio disponga di una “ampia rete di monitoraggio, composta da varie stazioni che misurano, in continuo o periodicamente, quella che è la situazione nella zona”. Inoltre è anche stato fatto presente che i terremoti sono associati proprio al sollevamento del suolo e come questo abbia anche determinato un avanzamento della linea di costa. Il vulcanologo ha anche illustrato alcune idee per provare a mitigare i rischi, partendo “dalla conoscenza dei fenomeni e dei processi che sono alla base di tali fenomeni. È necessario poi continuare con sempre migliori strumenti con il monitoraggio dell’area. Fondamentale è anche una capillare attività di formazione-informazione della popolazione e di chi a livello locale deve prendere decisioni, promuovendo attività esercitative che divulghino la conoscenza dei pericoli e le modalità di comportamento”
Campi Flegrei, il suolo si è sollevato di 4,60 metri dal 1950: i dati esposti in commissione ambiente alla camera












