Notte di paura tra Napoli e l’area flegrea. Oltre 120 scosse registrate dall’INGV, crolli a Pozzuoli e danni al porto. Migliaia di persone hanno trascorso la notte all’aperto
È la scossa più forte registrata negli ultimi quarant’anni nell’area dei Campi Flegrei quella che venerdì sera ha fatto tremare Napoli e la sua provincia. Il terremoto, di magnitudo 4.7, ha provocato 21 feriti, due dei quali in gravi condizioni, oltre a danni in diversi comuni dell’area flegrea.
La scossa e lo sciame sismico
Il sisma principale è stato registrato alle 19:47 con epicentro nei Campi Flegrei. Da quel momento l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV ha rilevato 129 scosse, con oltre trenta repliche avvertite chiaramente dalla popolazione nel corso della notte.
La lunga sequenza sismica ha spinto migliaia di residenti a lasciare le proprie abitazioni, trascorrendo la notte in auto o nelle aree di attesa predisposte dalla Protezione Civile.
Crolli e danni a Pozzuoli
I danni più consistenti si registrano a Pozzuoli, dove sono crollati due edifici disabitati. Danneggiata anche una banchina del porto, mentre proseguono le verifiche tecniche su edifici pubblici e privati per accertarne la stabilità.
Le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile hanno lavorato per tutta la notte effettuando decine di sopralluoghi e mettendo in sicurezza le aree più esposte.
Bacoli: nessuna casa inagibile
Anche Bacoli ha subito gli effetti del terremoto. Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione ha riferito di cedimenti di costoni e del distacco di intonaci da alcuni edifici, ma ha precisato che, al termine dei primi controlli, non risultano abitazioni inagibili né cittadini evacuati.
Nelle prossime ore continueranno le verifiche sui costoni a mare, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, e sugli edifici scolastici.
Monitoraggio costante
L’Osservatorio Vesuviano, la Protezione Civile e tutti gli enti competenti mantengono alta l’attenzione sull’evoluzione dello sciame sismico, mentre proseguono le attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione.
La giornata sarà decisiva per completare il censimento dei danni e verificare le condizioni di sicurezza degli edifici nelle aree maggiormente colpite.











