Notte agitata ai Campi Flegrei, dove la terra è tornata a farsi sentire. Alle 3:23 una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 ha svegliato molti residenti dell’area flegrea e della provincia di Napoli, alimentando preoccupazione e attenzione in una zona da tempo sotto stretta osservazione.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto un ipocentro particolarmente superficiale, a circa 2 chilometri di profondità, con epicentro a circa 5 chilometri da Pozzuoli. Una caratteristica che ha reso il terremoto nettamente avvertibile, soprattutto ai piani bassi degli edifici.
A distanza di appena un minuto è seguita una scossa di assestamento di magnitudo 2.9, confermando una sequenza sismica che si inserisce nel più ampio fenomeno del bradisismo flegreo. Nonostante la paura, soprattutto tra chi è stato svegliato nel cuore della notte, non si registrano danni a persone o cose.
Sui social network, come spesso accade in questi casi, si sono moltiplicate le segnalazioni dei cittadini: c’è chi parla di un boato, chi di un letto che ha tremato improvvisamente, chi di pochi secondi sufficienti però a far balzare dal sonno.











