Le verifiche sugli edifici sono ormai vicine alla conclusione, ma l’emergenza nei Campi Flegrei continua ad allargarsi nella vita quotidiana.
Crescono le famiglie costrette a lasciare casa, aumentano i disagi nei trasporti e persino il rifornimento delle isole rischia di risentire delle strade rese impraticabili dal terremoto.
A Pozzuoli le persone complessivamente assistite sono salite a 2.518. I nuclei familiari evacuati o sgomberati sono 947, mentre ammontano a 167 le ordinanze, le diffide e gli altri provvedimenti adottati.
La quasi totalità degli sfollati ha trovato autonomamente una sistemazione: sono 2.321. Altre 127 persone sono ospitate negli alberghi e 70 al PalaTrincone.
I dati sono quelli comunicati dal Comune e aggiornati alle 12.11 dell’11 agosto.
Oltre 900 famiglie chiedono il Cas
Sono 937 i nuclei familiari che hanno presentato domanda per il Contributo di autonoma sistemazione. Le richieste riguardano 2.404 persone, tra cui 464 ultrasessantacinquenni e 413 cittadini con disabilità.
Numeri che mostrano quanto l’emergenza abitativa coinvolga anche una fascia particolarmente fragile della popolazione.
Il Cas può essere richiesto anche in assenza di un’ordinanza, a condizione che la necessità di lasciare l’abitazione sia attestata da un fonogramma dei vigili del fuoco.
Soltanto sette interventi ancora in attesa
Sul fronte dei soccorsi, l’ultimo aggiornamento dei vigili del fuoco indica un progressivo alleggerimento del carico di lavoro. Sono stati effettuati 1.429 interventi e ne restano soltanto sette in coda.
Le attività hanno interessato 1.045 unità abitative e portato allo sgombero di 211 edifici.
Sul territorio operano 22 moduli Mo.Recs, impegnati nelle verifiche rapide di stabilità e nella valutazione degli interventi provvisionali necessari sugli edifici pubblici, sui luoghi di culto e sugli immobili sottoposti a vincolo.
In campo ci sono complessivamente 103 unità. A queste attività si affiancano una squadra dedicata alla tutela dei beni culturali e dieci squadre incaricate di aiutare le famiglie a recuperare effetti personali e masserizie dalle abitazioni sgomberate.
Restano operative anche due autobotti per distribuire acqua non potabile nelle zone di Pozzuoli ancora interessate dalle difficoltà della rete idrica.
Camion diretti alle isole, si cercano percorsi alternativi
Le conseguenze della scossa del 31 luglio si fanno sentire anche sui collegamenti con Ischia e Procida. Alcune strade di accesso al porto di Pozzuoli non sono percorribili dai mezzi pesanti, creando difficoltà soprattutto ai camion che trasportano derrate alimentari.
Secondo una prima stima, il problema riguarda svariate decine di veicoli.
La situazione è stata affrontata in un vertice presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Sono state individuate alcune ipotesi di viabilità alternativa, ancora sottoposte alle necessarie valutazioni tecniche. La decisione è attesa dopo una nuova riunione fissata per le 19.
Non risultano invece problemi per gli autocompattatori utilizzati nella raccolta dei rifiuti a Ischia e Procida, che possono continuare a raggiungere gli impianti di trattamento nel Napoletano.
Treni fermi, aumentano i bus sostitutivi
Resta delicata anche la situazione ferroviaria. I lavori nelle gallerie dell’Eav e l’accumulo di anidride carbonica in quelle della linea 2 della metropolitana sono stati esaminati durante un altro vertice in Prefettura.
Nella galleria Camaldoli della Circumflegrea i treni potranno circolare a una velocità massima di 40 chilometri orari. Proseguono, invece, gli interventi nella galleria attraversata dalla Cumana.
Per compensare lo stop dei collegamenti ferroviari è stato disposto il rafforzamento dei servizi sostitutivi su gomma. Una misura necessaria nell’immediato, ma pensata anche in vista della ripresa delle attività scolastiche, prevista tra circa un mese.












