È proseguita per tutta la notte l’attività dei Vigili del Fuoco nell’area flegrea.
Le squadre sono impegnate nelle verifiche di stabilità degli edifici danneggiati, nei sopralluoghi e negli interventi di soccorso per mettere in sicurezza le strutture considerate a rischio.
Tra le operazioni più delicate il recupero di un uomo di 80 anni, allettato, in via Fasano a Pozzuoli. L’anziano è stato evacuato con un’autoscala e con il supporto del nucleo Speleo Alpino Fluviale, dopo che le scale del palazzo erano diventate impraticabili a causa delle lesioni.
Le ricognizioni stanno portando ai primi provvedimenti di sgombero e interdizione degli immobili ritenuti non sicuri, mentre continuano le richieste di assistenza da parte di residenti impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni.
Sale il numero degli sfollati: 250 persone fuori casa
Il bilancio degli sfollati continua ad aggravarsi. A Pozzuoli sono già 250 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, ma il numero è destinato ad aumentare con il completamento delle verifiche tecniche.
Al momento sono nove i fabbricati dichiarati inagibili, mentre risultano interdette tre strade cittadine: via Ciliano, via Fasano e via Sacchini, dove permane il pericolo di crollo del campanile.
Molte famiglie hanno trascorso la notte nelle aree di accoglienza allestite al Palatrincone e in via Terracina, mentre altri cittadini hanno preferito trovare ospitalità da parenti e amici o dormire in auto.
Feriti in aumento: il bilancio sale a 21
Anche il numero delle persone ferite è aumentato. Il nuovo bilancio parla di 21 feriti, venti dei quali soccorsi all’ospedale di Pozzuoli e uno trasportato al pronto soccorso di Giugliano.
Due persone risultano in condizioni più serie, mentre la maggior parte dei feriti ha riportato traumi e fratture giudicati compatibili con codici di minore gravità.
Nuovo vertice in Prefettura: focus su porto e collegamenti con le isole
Alle 10 di questa mattina è convocata una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura a Napoli.
Al tavolo siedono Prefettura, Protezione Civile, sindaci dei Comuni interessati, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.
Particolare attenzione sarà dedicata alla situazione del porto di Pozzuoli, ancora chiuso dopo i danni riportati alle banchine, e ai collegamenti marittimi con Ischia e Procida, sospesi proprio nel primo fine settimana dell’esodo estivo.
Il prefetto Michele di Bari ha spiegato che il monitoraggio è proseguito per tutta la notte e che la macchina dei soccorsi è rimasta costantemente operativa per garantire assistenza alla popolazione.
Controlli ancora in corso
Le verifiche tecniche proseguono su edifici pubblici e privati, infrastrutture, rete viaria e aree costiere.
Nelle prossime ore i sopralluoghi dei tecnici consentiranno di aggiornare il numero degli immobili inagibili, valutare eventuali nuovi sgomberi e stabilire quando potranno essere riaperti il porto di Pozzuoli e le aree attualmente interdette.












