A Pozzuoli si vive nell’attesa.
Sette giorni dopo la scossa più forte mai registrata nei Campi Flegrei, la città resta sospesa tra due sentimenti opposti: la paura che la terra possa tornare a tremare con la stessa violenza e la speranza che il fenomeno rallenti, fino ad assestarsi come accadde nel 1984.
Nel mezzo ci sono le vite di migliaia di persone, costrette a fare i conti con case abbandonate, scuole danneggiate, chiese chiuse e servizi ancora in difficoltà. Mentre proseguono le verifiche, aumentano sia il numero degli sfollati sia quello degli edifici dichiarati inagibili.
Sfollati, il bilancio continua a salire
Dopo lo sgombero di altre sei palazzine nel rione Cappuccini, a ridosso del lungomare di via Napoli, il numero delle persone rimaste senza casa nell’intera area flegrea ha raggiunto quota 1.700. Sono invece 691 le abitazioni dichiarate inagibili.
La quasi totalità degli sfollati si concentra a Pozzuoli, epicentro della scossa di magnitudo 4.7. In città sono 1.652 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni: 1.514 hanno trovato autonomamente una sistemazione, 78 sono ospitate negli alberghi e 60 nel Pala Trincone, trasformato dal Comune, con il supporto della Protezione civile, in centro di accoglienza.
A Bacoli sono dieci le persone in autonoma sistemazione, mentre a Monte di Procida se ne contano 38.
Vigili del fuoco al lavoro senza sosta
Proseguono i controlli nelle strade e nei quartieri maggiormente colpiti. Sono operative 37 squadre Mo.Recs provenienti dai comandi dei vigili del fuoco di tutta Italia. Si tratta di moduli specializzati nelle prime fasi dell’emergenza, incaricati di effettuare verifiche rapide per stabilire l’agibilità degli edifici.
Dalle prime ore successive alla scossa di magnitudo 4.7 sono stati effettuati 576 interventi. Altri 689 sono già programmati.
Le verifiche riguardano anche gli edifici pubblici. La Città metropolitana sta intervenendo su quattro istituti superiori di Pozzuoli: Pitagora, Pareto, Tassinari e Virgilio. Tra le scuole comunali primarie e medie danneggiate figurano invece Marconi, Quasimodo, Pergolesi e Borsellino, alle quali si aggiungono altri cinque plessi che hanno riportato lesioni più lievi.
Sono 17 gli edifici di culto dichiarati inagibili. Nell’elenco compaiono anche le chiese di Sant’Antonio, San Raffaele e Santa Maria delle Grazie, nel centro storico di Pozzuoli, dove sono stati annullati matrimoni e battesimi.
Acqua, condotte danneggiate e costoni da mettere in sicurezza
Resta complessa la situazione della rete idrica. Sono state attivate sei autobotti alla Solfatara, nell’area C9, alle Palazzine, in piazza della Repubblica, a piazza a Mare e nel rione Solfatara.
Cinque squadre di operai e tecnici hanno lavorato per riparare le condotte principali danneggiate dal forte sciame sismico. A rendere più difficile il ritorno alla normalità sono però le decine di microlesioni individuate nelle tubature secondarie e negli impianti interni dei singoli edifici.
Per il secondo giorno consecutivo sono entrati in azione anche i rocciatori, impegnati nella messa in sicurezza del costone del Monte Olibano, franato la sera del 31 luglio. La caduta di grossi massi ha distrutto quattro automobili parcheggiate nella zona.
Hub di via Artiaco, lunedì partono i lavori
Per lunedì è previsto l’inizio degli interventi nell’hub di via Artiaco, occupato mercoledì da centinaia di cittadini durante una protesta contro i ritardi nella realizzazione dell’opera.
“L’obiettivo è offrire nel minor tempo possibile un presidio temporaneo operativo che, al termine degli interventi, diventerà a tutti gli effetti una struttura permanente”, ha spiegato il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.
Il Comune sta lavorando anche per accelerare l’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione agli sfollati. Lo ha reso noto il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, annunciando la nascita di una cabina di regia coordinata dalla Prefettura.
“Come suggerito dal ministro Piantedosi, sarà insediata una struttura per elaborare proposte emendative al decreto varato dal Consiglio dei ministri, così da affrontare le questioni che al momento non sono previste nel provvedimento e che auspichiamo siano inserite in sede di conversione”, ha dichiarato il prefetto.
Alla cabina di regia parteciperà anche un rappresentante dei comitati cittadini. Gli stessi comitati hanno convocato per le 17.30 di oggi una nuova assemblea pubblica a Largo Palazzine, a Pozzuoli.
Per la città sarà un altro momento di confronto, ma anche l’occasione per chiedere risposte.











