Arrivano i primi aiuti economici per le famiglie colpite dal terremoto nei Campi Flegrei. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ai contributi per l’autonoma sistemazione destinati ai nuclei familiari costretti a lasciare la propria abitazione principale dopo le scosse del 31 luglio e del primo agosto 2026.
Gli importi potranno raggiungere i 900 euro al mese, con ulteriori maggiorazioni per anziani e persone con disabilità. Una misura attesa in un territorio dove il numero degli sfollati continua a crescere e dove centinaia di famiglie non possono ancora rientrare nelle proprie case.
Contributi da 400 a 900 euro al mese
Il sostegno economico sarà riconosciuto alle famiglie la cui abitazione principale è stata sgomberata perché dichiarata inagibile.
Il contributo mensile sarà di: 400 euro per i nuclei composti da una sola persona, 500 euro per le famiglie di due persone, 700 euro per quelle di tre componenti, 800 euro per quattro persone e fino a 900 euro per i nuclei con cinque o più componenti.
È prevista anche una maggiorazione di 200 euro mensili per ogni persona con più di 65 anni e per ogni componente con una disabilità riconosciuta pari almeno al 67 per cento. L’importo aggiuntivo potrà essere erogato anche oltre il tetto massimo previsto per il nucleo familiare.
Oltre 6 milioni per l’autonoma sistemazione
Per finanziare la misura sono stati stanziati fino a 1 milione e 875mila euro per il 2026 e 4 milioni e 500mila euro per il 2027.
Il provvedimento istituisce inoltre un fondo destinato agli interventi di riparazione dei danni e di riqualificazione sismica delle abitazioni principali danneggiate e sgomberate.
I contributi per il ripristino degli edifici e la riduzione della vulnerabilità sismica saranno estesi anche agli eventi registrati tra maggio e settembre 2025 e alla scossa del 21 maggio 2026.
Prorogata fino al 31 dicembre 2027 anche l’erogazione degli aiuti per l’autonoma sistemazione alle famiglie evacuate in seguito ai terremoti precedenti.
Quasi 800 sfollati a Pozzuoli
Intanto si aggrava il bilancio dell’emergenza. A Pozzuoli sono quasi 800 le persone costrette a lasciare la propria abitazione dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio, indicato come la scossa più forte registrata nell’area negli ultimi quarant’anni.
Le abitazioni dichiarate inagibili sono circa 400, distribuite in 57 edifici. Sono state emesse 30 ordinanze di sgombero.
La maggior parte degli sfollati, circa 658 persone, ha scelto una sistemazione autonoma, mentre 128 cittadini sono stati ospitati nelle strutture alberghiere individuate dalla Regione e dagli enti locali.
A Monte di Procida una sola ordinanza di sgombero coinvolge 38 residenti. Non risultano invece persone sfollate nell’area di Agnano-Bagnoli, nel territorio comunale di Napoli.
Di Bari: “I cittadini preferiscono una sistemazione autonoma”
Il punto sull’emergenza è stato fatto durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata in Prefettura a Napoli e presieduta dal prefetto Michele di Bari, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico e dei sindaci dell’area flegrea.
“Sin dal primo momento c’è stata una grande sensibilità da parte di tutte le istituzioni, dalla Regione Campania ai Comuni di Napoli e Pozzuoli, per reperire alloggi. Tuttavia la preferenza dei cittadini resta quella dell’autonoma sistemazione”, ha dichiarato il prefetto.












