Capodanno a Napoli: festa senza rischi o il pericolo è dietro l’angolo…

Tra piazza del Plebiscito e Castel dell’Ovo, un milione di persone si prepara a brindare al 2026. Ma tra botti illegali e strade chiuse, il piano sicurezza è blindato: ecco cosa cambia e come muoversi

Napoli si prepara a un Capodanno di grande festa, ma anche di rigido controllo. Il cartellone di eventi tra piazza del Plebiscito, piazza Municipio, lungomare e rotonda Diaz promette spettacolo, musica e fuochi d’artificio, ma le autorità non lasciano nulla al caso.

Dalle 18 di stasera scatteranno limitazioni e divieti rigorosi: nelle aree degli eventi sarà vietata la vendita di bevande in vetro, lattine e plastica rigida, così come il possesso di spray urticanti, fuochi d’artificio, petardi e ordigni pericolosi. Il sindaco e il prefetto hanno lanciato appelli alla responsabilità dei cittadini e soprattutto dei giovani, invitando a privilegiare il trasporto pubblico.

E proprio sui trasporti, la città offre potenziamenti straordinari: la metropolitana linea 1, le funicolari Centrale e Chiaia e l’ascensore del Monte Echia funzioneranno no stop per tutta la notte. Sulla linea 2 Trenitalia aggiunge 22 treni extra sull’asse Gianturco-Napoli Campi Flegrei-Pozzuoli. Aperti anche parcheggi di interscambio e quelli al Centro direzionale, per favorire spostamenti sicuri senza ricorrere all’auto.

Alle 2.15 del mattino, il Comune regalerà un suggestivo spettacolo pirotecnico a Castel dell’Ovo, momento clou della notte. Ma intanto, i sequestri di botti illegali non si fermano: 250 chili scoperti a Poggioreale, oltre una tonnellata a Mondragone, tre quintali tra Salerno e provincia, e sessanta chili nel Beneventano. La strategia delle forze dell’ordine è chiara: prevenire incidenti e garantire che il brindisi al 2026 resti solo di festa.

Con un milione di persone attese solo nel capoluogo, la notte di San Silvestro diventa una prova generale di controllo urbano, vigilanza e gestione del traffico. Napoli si prepara a salutare il 2025 con gioia, ma senza sottovalutare i rischi: perché anche una città che sa festeggiare può trasformarsi in un campo minato se le regole non vengono rispettate.