Napoli e provincia concentrano il bilancio più pesante della notte di San Silvestro. Un ferito da arma da fuoco dopo una lite, arresti per botti illegali a Salerno. Le piazze reggono, i botti no.
La festa c’è stata. Le piazze hanno retto, l’ordine pubblico anche. Ma il risveglio del primo giorno dell’anno restituisce comunque un conto da pagare. Settantatré feriti non gravi: è questo il bilancio provvisorio della notte di San Silvestro in Campania, secondo i dati raccolti dalle questure delle cinque province al termine dei festeggiamenti.
Il dato più significativo – e più allarmante – arriva da Napoli e provincia, dove si concentra la gran parte degli accessi ospedalieri: 57 feriti, quaranta dei quali già dimessi. A colpire è soprattutto un numero: 11 minorenni coinvolti, sei dei quali in città. Un segnale che continua a riproporsi anno dopo anno, nonostante divieti, ordinanze e sequestri preventivi.
Napoli regge, ma paga il prezzo più alto
Dal punto di vista dell’ordine pubblico, la notte è filata via senza particolari criticità: eventi affollati, musica, brindisi e fuochi ufficiali hanno accompagnato l’ingresso nel nuovo anno. Ma fuori dal perimetro delle piazze controllate, i botti illegali continuano a fare danni.
A Giugliano, un episodio che nulla ha a che fare con i fuochi d’artificio: un uomo di 54 anni è rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco all’addome e a una coscia al termine di una lite scoppiata prima all’interno e poi all’esterno di un ristorante. Non è in pericolo di vita, indagano i carabinieri.
Province: meno numeri, ferite più gravi
Nel Casertano si contano otto feriti, tutti maggiorenni. Uno è ricoverato in prognosi riservata e rischia l’amputazione di un arto.
Nel Salernitano cinque persone hanno fatto ricorso alle cure mediche: due i casi più seri, uno dei quali – a Eboli – comporterà la perdita di alcune dita.
Tra Avellino e provincia si registrano tre feriti lievi.
Nessun ferito, invece, nel Beneventano.
Da Santa Maria Capua Vetere arriva infine la segnalazione di due auto incendiate, probabilmente colpite da botti o fuochi d’artificio: nessuna persona coinvolta.
La linea dura contro i botti illegali
Sul fronte dei controlli, quattro arresti a Salerno per vendita di materiale pirotecnico illegale. Un dato che si inserisce nel solco dei numerosi sequestri effettuati nelle settimane precedenti, ma che conferma come il fenomeno continui a resistere.
Il quadro complessivo racconta una Campania che ha saputo gestire la festa, ma che continua a fare i conti con una tradizione pericolosa, difficile da sradicare. Il Capodanno passa. Le ferite, alcune, restano.











