Capodanno sotto osservazione a Napoli: “Sia una festa, non una ferita”

Un milione atteso in strada, piano sicurezza rafforzato e appello ai giovani. Il prefetto Di Bari fa il bilancio del 2025: reati in calo, ma l’allarme violenza resta acceso.


Napoli si prepara alla notte più lunga dell’anno con una macchina della sicurezza senza precedenti.

Un milione di persone attese solo nel capoluogo, flussi imponenti, luoghi sensibili presidiati e un piano straordinario messo a punto in Prefettura per garantire che la notte di San Silvestro resti ciò che deve essere: una festa.

«Rivolgo un appello soprattutto ai giovani: il Capodanno deve essere un momento di gioia, non può essere incancrenito da comportamenti che sono il contrario della festa», ha dichiarato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

🎆 Sicurezza, allerta e botti: la notte sotto controllo

La gestione dell’ordine pubblico si muove su più livelli: dal presidio dei luoghi simbolo e delle aree a maggiore afflusso, alla prevenzione dei rischi legati agli assembramenti, fino al contrasto all’uso improprio di fuochi d’artificio e botti, spesso causa di feriti e incidenti.

Il contesto internazionale impone inoltre massima attenzione agli obiettivi sensibili, con un dispositivo che coinvolge forze dell’ordine, protezione civile e polizie locali.

📉 Il bilancio del 2025: meno reati, più prevenzione

Nel corso dell’incontro in Prefettura è stato tracciato anche il bilancio della sicurezza del 2025, basato sui dati dei primi undici mesi dell’anno.
Il dato più rilevante è il calo complessivo dei delitti: –4,55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Parallelamente, sono aumentate le attività di prevenzione e contrasto:

  • contro la criminalità organizzata

  • contro l’immigrazione irregolare

  • contro i reati ambientali nella Terra dei Fuochi

  • contro le violazioni del codice della strada

Un lavoro silenzioso ma costante, che restituisce numeri incoraggianti pur senza abbassare la guardia.

🚨 L’ombra della violenza giovanile

Resta però alta l’attenzione sul tema più delicato: la violenza tra giovanissimi.
Un fenomeno che continua a segnare la cronaca cittadina e che ha avuto un simbolo drammatico nell’accoltellamento del calciatore 18enne Bruno Petrone, ferito gravemente nel weekend a Chiaia.

Il prefetto Di Bari ha fatto visita al giovane in ospedale, mentre per domani è prevista l’udienza di convalida del fermo per quattro minorenni, accusati di tentato omicidio.

🎇 Un appello che va oltre San Silvestro

Il messaggio delle istituzioni è chiaro: la sicurezza non è solo una questione di controlli, ma di responsabilità collettiva.
Capodanno rappresenta un banco di prova, ma anche un simbolo: chiudere l’anno senza sangue, senza feriti, senza violenza.

Perché, come ha ricordato il prefetto, una festa che finisce in tragedia non è una festa.