Capri dice basta al caos. Dal 2026, nessuna comitiva potrà superare i 40 visitatori. L’isola azzurra mette un freno ai gruppi disordinati che bloccano piazze, vicoli e belvedere.
Il nuovo regolamento del Comune è chiaro e rigido: auricolari obbligatori per gruppi sopra le 20 persone; paletta come unico segnalatore: addio a bandierine e ombrelli; divieto di stazionamento nella Piazzetta, nel centro storico e al porto ed infine percorsi obbligatori e flussi pedonali organizzati per sicurezza e ordine.

Le guide devono mantenere il gruppo compatto, evitare intralci e rispettare la quiete pubblica. I turisti devono anche ridurre rifiuti e preservare flora e fauna.
Il regolamento segue l’istituzione dell’area marina protetta dei Faraglioni, che vieta l’avvicinamento indiscriminato di barche a motore. L’obiettivo: gestire i flussi turistici, proteggere l’ambiente e rendere Capri vivibile per residenti e visitatori.
Gli albergatori plaudono, ma chiedono coordinamento perché ricordano l’isola azzurra è un ecosistema fragile.
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il nuovo disciplinare, redatto dalla polizia municipale guidata dal luogotenente Daniele De Marini. Ogni guida riceverà il vademecum ufficiale, con indicazioni precise su percorsi, flussi pedonali e comportamento dei gruppi.Capri si prepara così a una stagione ordinata, dove il turismo resta protagonista ma senza caos. Numero chiuso, flussi organizzati e rispetto dell’ambiente: l’isola azzurra si reinventa come modello di turismo sostenibile.












