Ci sono luoghi che non diventano mai “la meta dell’estate”, perché non hanno mai smesso di esserlo. Capri, Ischia e la Costiera Amalfitana sono tra questi. Da oltre sessant’anni continuano ad attirare artisti, imprenditori, politici e celebrità di tutto il mondo. Cambiano le generazioni, ma non il fascino di queste coste.
Negli anni Sessanta erano il centro di una nuova mondanità. Il cinema italiano viveva la sua stagione più luminosa, Hollywood guardava al Mediterraneo e tra alberghi, ristoranti e terrazze sul mare si incontravano attori, registi, sovrani e grandi protagonisti della vita pubblica. Non era soltanto una vacanza: frequentare questi luoghi significava entrare in un racconto fatto di eleganza, libertà e bellezza.
Le fotografie conservate nei locali storici ne sono ancora oggi la testimonianza. Anche sulle pareti del ristorante D’Angelo, al Vomero, i volti di attori, cantanti e personaggi celebri raccontano un’epoca in cui Napoli rappresentava spesso la prima tappa di un viaggio che proseguiva verso le isole e la Costiera.
A distanza di decenni, quel racconto non si è interrotto
George e Amal Clooney a Capri, Dua Lipa tra l’isola azzurra e la Costiera, la famiglia reale del Marocco ancora una volta legata ai suoi soggiorni capresi. Presenze che non rappresentano episodi isolati, ma nuovi capitoli di una storia cominciata molto prima di loro.
Capri, Ischia, Nerano e la Costiera continuano a esercitare un richiamo che non dipende dalla moda del momento. Ed è questo, più dei singoli nomi, a raccontare la forza di queste mete: dagli anni Sessanta a oggi non hanno mai perso il loro fascino. Sono cambiati i protagonisti e il modo di raccontarli. Lo scenario, invece, è rimasto al centro della scena.












