Dai sampietrini della Roubaix ai tornanti dell’isola azzurra: Sonny Colbrelli e Lello Ferrara testimonial di una gara destinata a lasciare il segno
Dalla polvere del pavé del Nord alle luci senza tempo del Mediterraneo. Cambia lo scenario, ma non l’emozione. È quella che accompagna Sonny Colbrelli, ultimo italiano capace di conquistare l’inferno del Nord, mentre mette piede per la prima volta a Capri. Un debutto che ha il sapore della scoperta, ma anche della condivisione.
Sullo sfondo, non i Campi Elisi ma i faraglioni. Non il fragore della folla di Roubaix, ma il respiro elegante della piazzetta più famosa d’Italia. È qui che prende forma la prima edizione della Cronoscalata Capri, una sfida breve ma intensa, capace di fondere sport e bellezza in un racconto unico.
Accanto a Colbrelli, un volto noto del ciclismo italiano: Lello Ferrara (giù in foto). Ex professionista, oggi punto di riferimento per gli appassionati, porta con sé esperienza e passione. Insieme, i due testimonial diventano guide ideali per gli atleti amatoriali, cuore pulsante di una disciplina che vive soprattutto grazie alla dedizione di chi pedala lontano dai riflettori.
“Capri è già di per sé un motivo sufficiente per esserci”, racconta Colbrelli con entusiasmo. E poi il legame con chi gareggia per passione: ciclisti che si allenano, investono tempo ed energie, inseguendo un sogno che spesso nasce proprio guardando le imprese dei professionisti.
Ferrara sorride, tra ricordi personali e visioni future. Per lui Capri non è una novità, ma questa gara sì. E ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso, capace di attrarre sempre più appassionati.
A ufficializzare il doppio colpo in vista della manifestazione di domenica 12 aprile sono stati gli organizzatori della prova, promossa in sinergia con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Falco e dal consigliere comunale con delega allo sport Alberto Santarpia: a scegliere Colbrelli e Ferrara sono stati, infatti, il Gruppo Biesse di Salvatore Belardo e l’associazione sportiva Black Panthers, con la “benedizione” del comitato provinciale Napoli della Federciclismo guidato dal presidente Francesco Vitiello.
Il percorso è breve, appena 2,2 chilometri, ma non concede respiro: 120 metri di dislivello, partenza da Marina Piccola e arrivo in piazzetta, in una salita che è sfida pura. Una corsa contro il tempo, dove ogni pedalata pesa e ogni scorcio racconta la magia dell’isola.
È l’inizio di qualcosa di nuovo. Una gara che unisce sport, territorio e passione. E che, già dalla prima edizione, promette di restare impressa.













