Il Carnevale di Napoli torna a riempire le strade con colori, musica e tradizione. Meno spettacolare di Venezia o Viareggio, ma forse più autentico, quello partenopeo conserva un’anima popolare che vive nei vicoli, nelle piazze e soprattutto nei quartieri. Qui il Carnevale non è solo una festa, ma un rito collettivo che coinvolge scuole, famiglie, associazioni e intere comunità.
Anche quest’anno saranno circa una decina i Carnevali sociali che, per quasi tutto il mese di febbraio, animeranno la città. Tra i più attesi, come da tradizione, la sfilata allegorica di Scampia, organizzata dal Gridas, con i suoi carri e le sue maschere irriverenti, capaci di raccontare l’attualità con sarcasmo, ironia e forte impegno civile, nel pieno spirito carnascialesco.
Le iniziative
Il Comune di Napoli ha organizzato mercatini di Carnevale in diverse zone della città: dal centro storico al Lungomare. Qui si potranno gustare i piatti tipici della tradizione, dalle chiacchiere al sanguinaccio, dai migliacci fritti agli scagliozzi, protagonisti immancabili delle tavole napoletane in questo periodo.
Il calendario segue, come sempre, la liturgia cattolica. Nel 2026 il Carnevale inizierà giovedì 12 febbraio, giorno di Giovedì Grasso, mentre il clou dei festeggiamenti è previsto tra sabato 14 e martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, che precede il Mercoledì delle Ceneri, fissato per il 18 febbraio.
Gli eventi inizieranno già domenica 8 e termineranno il 17 febbraio con una vera e propria maratona di Carnevali.












