L’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia del piccolo Domenico Caliendo raggiungono l’intesa che mette fine al contenzioso civile. L’avvocato Francesco Petruzzi accetta la proposta transattiva. Restano possibili eventuali azioni di rivalsa nei confronti dei responsabili
Si chiude il contenzioso civile
Si chiude con un accordo transattivo una delle vicende sanitarie più dolorose degli ultimi mesi in Campania. L’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio scorso dopo il fallimento di un trapianto di cuore eseguito al Monaldi, hanno raggiunto un’intesa sul risarcimento del danno.
Ad accettare formalmente la proposta avanzata dall’Azienda è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo, ponendo così fine al procedimento civile avviato dopo la tragedia.
Resta però immutato il dolore di una famiglia che da mesi chiede soprattutto verità. Lo sintetizza con poche parole la madre del piccolo, Patrizia Mercolino: «Nessuna cifra mi ridarà mio figlio».
Una trattativa costruita su verifiche tecniche e giuridiche
L’intesa arriva al termine di un lungo lavoro istruttorio. L’Azienda Ospedaliera dei Colli spiega che la proposta è stata elaborata dopo approfondite verifiche tecniche e giuridiche, svolte con il supporto del Comitato Valutazione Sinistri, che ha ricostruito ogni aspetto della vicenda sotto il profilo scientifico e legale.
Secondo quanto riferito dall’Azienda, la quantificazione del risarcimento è stata definita applicando i criteri previsti dalla normativa vigente e dall’orientamento consolidato della giurisprudenza nazionale, con l’obiettivo di garantire un ristoro ritenuto equo e conforme alla legge.
L’Azienda: possibili azioni di rivalsa
Nel corso della procedura l’Azienda dei Colli si è avvalsa anche dell’assistenza degli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa.
La definizione dell’accordo non chiude però tutti gli aspetti della vicenda. L’Azienda ha infatti precisato che resta impregiudicato il diritto di esercitare eventuali azioni di rivalsa o di regresso nei confronti di chi dovesse essere ritenuto responsabile all’esito dei procedimenti ancora in corso.
Il rispetto per una famiglia segnata dal dolore
Nel comunicato conclusivo l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha rinnovato la propria vicinanza alla famiglia Caliendo, esprimendo rispetto per il dolore provocato dalla perdita del piccolo Domenico.
L’accordo mette fine al contenzioso economico, ma non può cancellare una tragedia che ha profondamente colpito l’opinione pubblica campana. Per i genitori di Domenico, come ha ricordato la madre, nessun risarcimento potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa del loro bambino.












