Castel Volturno, indagato il sindaco Marrandino: avrebbe intascato una mazzetta da 546 euro

E’ indagato per corruzione il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino che, secondo l’accusa mossa, avrebbe intascato mazzette in cambio dell’assegnazione di incarichi ben remunerati dell’ente pubblico.

L’indagine è inserita all’interno di una inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere che ha portato anche i militari dell’arma dei carabinieri a perquisire sia l’abitazione del sindaco che quella del professionista. La somma di denaro sarebbe stata pagata per l’affidamento diretto di un incarico relativo a servizi, anche informativi, per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti a Castel Volturno. Il tutto per un importo di quasi 29mila euro (più Iva) senza attingere dalla lista dei tecnici e degli esperti del Comune composta da ben 546 professionisti. L’uomo, coinvolto nell’indagine, avrebbe quindi dato il denaro al primo cittadino nel corso di un incontro in un bar. Uno scambio che sarebbe stato veloce e con la somma contenuta in una scatola nascosta sotto il sedile dell’auto. Episodio osservato e registrato con una microcamera dai carabinieri, avvenuto nel Marzo scorso. Da questa scatola, rimasta nella vettura di Marrandino, sarebbero stati prelevati dallo stesso sindaco nei giorni successivi banconote da 20 euro sino al raggiungimento della somma di 560 euro. Sarebbe stata questa la cifra totale della mazzetta. Ulteriori accertamenti sono stati effettuati per comprendere se fosse realmente questo il prezzo della presunta tangente e da questi è venuto fuori che lo stesso professionista, che avrebbe versato il denaro, nel corso degli anni avrebbe avuto diversi incarichi all’interno del comune di Castel Volturno