Ceuta travolta dall’esodo: oltre 60mila migranti in 24 ore. L’Italia sospende Schengen con la Spagna

È una delle più gravi crisi migratorie degli ultimi anni. Decine di migliaia di persone hanno attraversato il confine tra Marocco e Ceuta. Madrid parla di attacco alla propria sovranità, Bruxelles offre il sostegno di Frontex mentre Roma sospende l’accordo di Schengen con la Spagna

Oltre 60mila attraversamenti in un solo giorno

Ceuta vive ore drammatiche. Secondo il presidente dell’exclave spagnola Juan Jesús Vivas, almeno 60mila migranti hanno attraversato il confine dal Marocco nelle ultime 24 ore, un numero che equivale a circa il 70% della popolazione residente della città autonoma, che conta poco più di 85mila abitanti.

Tra loro ci sarebbero almeno 7mila minori, affidati alla tutela delle autorità locali. Intanto il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi: i morti durante i tentativi di attraversamento via mare sarebbero ormai oltre cinquanta.

Migliaia di persone già rientrate in Marocco

Secondo il governo di Madrid, più di 37mila migranti hanno già fatto ritorno in Marocco, spontaneamente o nell’ambito delle operazioni di rimpatrio.

Molti hanno raccontato di aver deciso di lasciare Ceuta a causa delle condizioni estremamente difficili: strutture di accoglienza al collasso, mancanza di cibo e alloggi e tensioni con parte della popolazione locale. Alcuni migranti hanno denunciato anche episodi di aggressioni e intimidazioni.

Sanchez: “Un attacco alla sovranità della Spagna”

Il premier spagnolo Pedro Sánchez, giunto personalmente a Ceuta, ha definito quanto accaduto “un attacco e una violazione della sovranità territoriale della Spagna”, condannando con fermezza l’ondata migratoria.

La crisi ha acceso anche lo scontro politico interno. Il leader di Vox, Santiago Abascal, accusa il governo socialista di aver favorito l’immigrazione irregolare, mentre l’esecutivo respinge ogni addebito e parla di strumentalizzazione politica.

Roma sospende Schengen con Madrid

L’emergenza ha avuto immediate ripercussioni anche in Europa. Il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione dell’applicazione degli accordi di Schengen con la Spagna, una decisione che ha provocato la dura reazione di Madrid, arrivata fino alla convocazione dell’ambasciatore italiano.

Nel frattempo il commissario europeo agli Affari Interni ha confermato che i controlli sulle persone provenienti da Ceuta resteranno operativi.

Bruxelles pronta a rafforzare Frontex

La Commissione europea segue con attenzione l’evolversi della situazione e ha offerto alla Spagna supporto operativo, logistico e finanziario, compreso un possibile rafforzamento della presenza di Frontex.

L’obiettivo è quello di sostenere Madrid nella gestione dell’emergenza e rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Unione Europea.

Marocco: “Colpa delle organizzazioni criminali”

Rabat respinge ogni responsabilità diretta, attribuendo l’esodo alle reti criminali che organizzano la migrazione clandestina e sfruttano la vulnerabilità delle persone.

Marocco e Spagna hanno comunque concordato di intensificare la cooperazione per impedire nuovi attraversamenti e accelerare il rimpatrio degli immigrati entrati irregolarmente a Ceuta. Nel frattempo la polizia marocchina ha arrestato una trentina di persone durante gli scontri avvenuti nei pressi della frontiera.

Trump attacca i Democratici

La crisi è entrata anche nel dibattito politico statunitense. Il presidente Donald Trump ha utilizzato quanto accaduto a Ceuta per rilanciare il tema dell’immigrazione negli Stati Uniti.

“Finiremo come Ceuta se tra tre anni vinceranno i Democratici”, ha dichiarato, trasformando l’emergenza europea in un nuovo argomento della campagna politica americana.