Largo Maradona chiude i battenti. Per almeno quaranta giorni il cuore azzurro dei Quartieri Spagnoli, meta quotidiana di migliaia di turisti e tifosi provenienti da tutto il mondo, sarà off limits per consentire l’avvio del maxi restyling dell’area che ospita il celebre murale dedicato a Diego Armando Maradona.
Da ieri sono iniziate le operazioni di smontaggio e allestimento del cantiere nel piazzale di via Emanuele De Deo, diventato negli anni un vero santuario popolare del tifo napoletano grazie al murale realizzato nel 1990 da Mario Filardi e promosso da Antonio “Bostik” Esposito, storico ultras e anima della “Bodega de Dios”.
Il restyling dopo le polemiche
Ad annunciare l’inizio dei lavori è stato il progettista dell’intervento, l’architetto Giuseppe Klain, con un video pubblicato sui social: “L’area sarà chiusa fino a data da destinarsi. Torneremo più belli e forti di prima”.
Il progetto di riqualificazione arriva dopo mesi di tensioni e controlli culminati, nell’ottobre 2025, con il sequestro di alcuni chioschi per la vendita di gadget e alimenti presenti nello slargo. Da lì si è aperto un confronto tra Comune, Camera di Commercio, Aicast e gestori dell’area per trovare una soluzione che consentisse di regolarizzare le attività commerciali senza snaturare uno dei luoghi simbolo della città.
La svolta è arrivata con la firma di una convenzione che trasforma lo slargo in un’area privata a uso pubblico: saranno infatti i privati a sostenere gli oneri della riqualificazione e della manutenzione.
Il nuovo Largo Maradona
Il progetto, approvato dalla Soprintendenza e dalla Giunta comunale, prevede una completa trasformazione del piazzale da 197 metri quadrati. Spazio a nuova pavimentazione in pietra lavica, pergolati, panchine, fioriere, illuminazione rinnovata e abbattimento delle barriere architettoniche. Previsti anche un nuovo cancello e un muro di cinta più basso per rendere l’area più accessibile e vivibile.
L’intervento, dal costo complessivo di circa 100mila euro finanziati da uno sponsor privato, punta a trasformare definitivamente Largo Maradona in uno spazio urbano strutturato e all’altezza del suo richiamo internazionale.
Per quaranta giorni, dunque, Napoli dovrà fare a meno del suo angolo più fotografato. Ma l’obiettivo è restituire ai tifosi un luogo ancora più iconico, nel nome eterno di Diego.












